Apple renderà Siri perfetto? Impossibile secondo il suo co-fondatore

11 marzo 2018 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Dal suo esordio avvenuto nel 2011 su iPhone 4s, l’assistente virtuale Siri di Apple non è mai stato promosso a pieni voti da specialisti del settore e dagli utenti. Lo stesso HomePod, che fa di Siri un elemento fondamentale, è stato criticato proprio per le poche funzionalità del suo assistente virtuale. Su questo argomento, ha voluto dire la sua anche il co-fondatore di Siri Norman Winarsky.

Nel 2008, Siri era una semplice spin-off della SRI International, azienda di cui Winarsky era presidente e co-fondatore. Nel febbraio del 2010, Siri venne lanciata come app iOS, per poi essere acquisita qualche mese dopo da Apple. A poco più di un anno da quella acquisizione, Apple introdusse Siri su iPhone 4s, inizialmente con funzioni limitate. Da quel giorno, l’azienda ha sempre cercato di migliorare l’assistente virtuale, portandolo su quasi tutti i dispositivi in commercio.

In una recente dichiarazioneWinarsky ha detto che le capacità di Siri non sono state all’altezza delle sue previsioni, dato che si aspettava molto di più da Apple. Nello specifico, i commenti di Winarsky si concentrano su quale fosse l’idea del Siri “pre-Apple” rispetto a dove si è arrivati oggi.

Secondo il suo co-fondatore, Siri era stata originariamente pensata per essere incredibilmente intelligente solo in alcune aree chiave – viaggi e intrattenimento in primis – per poi “estendersi gradualmente alle aree correlate” una volta acquisita una certa padronanza con ciascuna di esse. L’acquisizione di Apple ha trasformato Siri in un assistente di vita onnicomprensivo, e Winarsky ha detto che questa decisione ha probabilmente portato Apple a cercare “un livello di perfezione che non potrà mai ottenere“:

Questo sta accadendo perché Apple ha scelto di portare Siri in una direzione molto diversa rispetto a quella prevista dai suoi creatori originali. Prima di Apple, Siri era destinata ad offrire consigli intelligenti su viaggi e intrattenimento. Ad esempio, se ti trovavi in un aeroporto e il tuo volo veniva cancellato, Siri sarebbe stata in grado di cercare autonomamente un percorso alternativo per raggiungere la meta. In mancanza di alternative, Siri avrebbe consigliato il percorso più rapido per ritornare a casa o, se si era lontani, avrebbe mostrato una lista di alberghi nelle vicinanze.

Erano compiti più semplici, ma li avrebbe portati a termine in un modo impeccabile. Dopo aver sviluppato queste prime aree, avremmo poi esteso le funzioni di Siri ad argomenti collegati, migliorando poco alla volta l’assistente virtuale. Apple, invece, ha presentato fin da subito Siri come un assistente che può aiutarti in tutti i settori della tua vita. Si tratta di una sfida talmente grande che sarà praticamente impossibile perfezionare Siri in ogni singola area di potenziale utilizzo, soprattutto perchè Apple ha 1 miliardo di clienti. Un miliardo di persone con esigenze diverse. Probabilmente stanno cercando un livello di perfezione che non potranno mai ottenere.

Cosa ne pensate?

 

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