Respinto il ricorso degli operatori di telefonia per le bollette a 28 giorni - iPhone Italia

Respinto il ricorso degli operatori di telefonia per le bollette a 28 giorni

13 febbraio 2018 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Dopo che il Tar ha respinto il ricorso dei principali operatori di telefonia che lavorano in Italia, ora Altroconsumo chiede di avviare i rimborsate per tutti gli utenti interessati.


Poche ore fa, il Tar ha respinto il ricorso di Asstel, Tim, Vodafone, WindTre, Fastweb e Eolo, dichiarando definitivamente illegittime le bollette a 28 giorni. Sono stati però sospesi i rimborsi automatici spettanti a partire da giugno 2017. Altroconsumo non si arrende e chiede che gli utenti si vedano restituito quanto pagato indebitamente.

Il Tar ha respinto il ricorso presentato dalle compagnie telefoniche contro la delibera AGCOM che aveva stabilito la fatturazione mensile come unica possibilità per i gestori, dichiarando illegittime le bollette conteggiate su 28 giorni. Lo stesso Tar ha sospeso i rimborsi automatici annunciati sulle prime fatture mensili a partire da aprile 2018 che avrebbero dovuto restituire ai consumatori quanto pagato in più, proprio a causa delle bollette calcolate su 4 settimane.

Queste le parole di  Ivo Tarantino, responsabile Relazione esterne Altroconsumo: “Noi non ci fermiamo: continuiamo a spingere su tutti i soggetti coinvolti, operatori di telefonia mobile, fissa e pay-tv, nessuno escluso, affinché tutti i consumatori ricevano indietro quanto versato indebitamente. Con le fatture a 28 giorni abbiamo pagato un mese in più all’anno. Ci stiamo battendo per ottenere la restituzione dei soldi ai consumatori, chiamando a raccolta tutti gli utenti. La trasparenza delle condizioni contrattuali non può essere accessoria, deve essere un prerequisito, con un doppio effetto benefico: sul sistema, per far funzionare la concorrenza, e sui singoli consumatori, permettendo di valutare scelte più adatte al proprio profilo di utenza”.

Nelle ultime settimane sta arrivando la comunicazione da parte di alcuni operatori che avvisano della nuova rimodulazione tariffaria, con l’adeguamento dell’offerta che torna su base mensile.

Questa novità, però, non porterà un risparmio effettivo perché gli operatori stanno spalmando il tredicesimo canone sugli altri 12. Inoltre, se i costi rimarranno invariati nei 12 mesi, questo non avverrà per il traffico disponibile. Come riporta Altroconsumo, se 100 minuti avevo in 28 giorni, 100 minuti avrò su base mensile e non 108 o 109. Ciò significa che la rimodulazione sarà, nei fatti, un aumento del costo della tariffa.

Tra l’altro, ad oggi sono molte le tariffe sul mercato vendute ancora su base 28 giorni e Altroconsumo sconsiglia di sottoscriverle, dal momento che nel giro di meno di due mesi saranno rimodulate.

Le compagnie hanno tempo per adeguarsi fino al 4 aprile 2018.

Maggiori dettagli sulla rimodulazione e i costi sono disponibili qui.

Per restare sempre aggiornato sul tema di questo articolo, puoi seguirci su Twitter, aggiungerci su Facebook o Google+ e leggere i nostri articoli via RSS. Iscriviti al nostro canale YouTube per non perderti i nostri video!

REGOLAMENTO Commentando dichiari di aver letto e di accettare tutte le regole guida sulla discussione all'interno dei nostri blog.
  • Riccardo Ravaioli

    Quella più furba è stata 3.. fatturazione mensile ma opzioni a rinnovo settimanale.. così loro ti dicono che hai l’addebito una volta al mese, ma quel mese che ha 5 settimane ti ritrovi del credito residuo in meno..

  • Dario

    Ma non si vergognano? Cioè vogliono farci restituire il 13esimo canone pagato in più però adesso che rimodulano aumentando il costo per avere gli stessi soldi non dicono niente? Siamo un paese di buffoni

  • Marco Truffo

    infatti mai più Tre, mai più…

  • Michelinu

    AGCOM pensa alle proprie tasche.. a loro vanno i soldi delle multe, non di certo ai consumatori che dichiarano di tutelare.
    È un circolo vizioso: gli operatori applicano qualche modifica pur avvisando i consumatori in anticipo e regolarmente> AGCOM fa causa e si intasca le multe> gli operatori rimodulano la tariffa per ricavare lo stesso quantitativo di denaro e si preparano al prossima rimodulazione per guadagnare quanto gli è stato sottratto da AGCOM.

    A mio parere AGCOM e SIAE dovrebbero cessare di esistere, fanno solo danni.

  • Rico

    Ma che stai a dire??? Gli operatori telefonici hanno mangiato e fatto la cresta per degli anni applicando regimi tariffari assurdi e li giustifichi pure!!!

  • Perdonami ma non hai capito nulla di quello che ha scritto Michelinu; lui non giustifica nulla, ha solo evidenziato che il controllore e il controllato sono “Compagni di Merende”.

  • Andrea Rossi

    Mi è chiaro e condivisibile il ragionamento su AGCOM e le multe intascate sulla pelle dei consumatori. Tuttavia non ho capito il collegamento da AGCOM a SIAE (e i relativi danni che produrrebbe quest’ultima, immagino, non nell’ambito delle telecomunicazioni).

  • Michelinu

    SIAE pretende del denaro per la riproduzione di tracce audio coperte da copyright in pubblico (anche un gruppo di amici), facendoti pagare però a parte il corrispettivo che devi al creatore del contenuto, e si tratta di cifre non irrisorie.
    Qualche anno fa molto intelligentemente ha istituito una tassa sulle memorie di massa in quanto su quella memoria potresti salvare delle tracce musicali sotto copyright – un po’ come farti pagare per il solo ingresso al supermercato perché potresti rubare i prodotti invece di pagarli..
    Se gli iPhone costano di più in Italia, giusto per farti un esempio, è anche grazie alla SIAE

  • Andrea Rossi

    Scusa, ma mica ho capito la prima parte. “SIAE pretende del denaro per la riproduzione di tracce audio coperte da copyright in pubblico (anche un gruppo di amici), facendoti pagare però a parte il corrispettivo che devi al creatore del contenuto”.
    A quanto ne so io, SIAE incassa i diritti d’autore per utilizzi non privati di repertorio tutelato, che poi riversa agli aventi diritto, trattenendosi un aggio in misura variabile per il servizio prestato.
    Per quanto riguarda invece quello che dici sul compenso per copia privata, seppur in effetti irrisorio (in altri paesi europei è ben più alto), concordo sulla scocciatura di corrispondere un quanto per una “presunzione” di uso illecito della memoria di massa. Però è anche vero che la realtà parla di un livello di pirateria piuttosto alto, quindi forse, non per tutti, ma in molti casi è anche giustificabile. Non trovi?

  • Michelinu

    Dipende dal numero di persone, devi pagare e chiedere personalmente anche agli autori e non basta versare i diritti SIAE (da cui gli autori incassano pochi centesimi). Inoltre anche per eventi privati devi versare i diritti SIAE, anche per un compleanno con 5 persone giusto per farti un esempio.
    Anche in altri paesi la pirateria è molto diffusa, eppure non viene penalizzato chi invece paga regolarmente tutto quanto..

  • Andrea Rossi

    Continuo a non capire. Un pochino ne so di SIAE e dintorni e ciò che dici sulle richieste di autorizzazioni proprio non mi torna. Sul compleanno in effetti si, ma sempre che la festa non sia fatta con familiari e parenti, altrimenti non è dovuto proprio nulla. Comunque, e chiuderei l’OT per il quale mi scuso, se festeggi un compleanno in un ristorante ti aspetti che ti facciano pagare il cibo e le bevande? Se lo fai in una villa ti aspetti ti facciano pagare il noleggio/affitto della struttura? Se in discoteca gli ingressi, ecc. ecc. e allora per quale motivo invece non dovrebbero essere pagati i diritti a chi ha composto i brani utilizzati per ballare o intrattenere gli invitati? Sui pochi centesimi agli aventi diritto, anche qui, avrei da ridire ma non qui e non ora. Peace!