Siri ha il suo asso nella manica

30 maggio 2016 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

In tanti stanno criticando Apple, rea di non aver sviluppato un assistente virtuale all’altezza della concorrenza. Secondo questi commentatori, l’IA sarà il futuro delle aziende tech e chi non sarà al passo rischierà di fare la stessa fine di BlackBerry. Apple, però, non sembra certo intenzionata a stare ferma…

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Amazon, Google e altre aziende medio-piccole hanno presentato ultimamente delle soluzioni di assistenza virtuale molto avanzate, che effettivamente fanno sembrare Siri poco più di un gioco. Ci sono, però, diversi rumor che confermano come Apple stia lavorando al miglioramento di Siri e come alcune novità potrebbero essere presentate già alla WWDC: SDK aperto agli sviluppatori, nuove funzioni avanzate in stile Amazon Echo con tanto di riconoscimento facciale e interazione con gli oggetti della casa.

C’è anche un altro aspetto da tenere in considerazione: se è vero che molti membri del team originale di Siri hanno lasciato Apple, dall’altra l’azienda non è stata con le mani i mano e ha acquisito la britannica VocalIQ. Questa azienda ha realizzato un sistema che potrebbe colmare molte delle lacune di Siri, soprattutto per quanto riguarda il linguaggio naturale e la comprensione di discorsi sempre più complessi. VocalIQ ha infatti sviluppato le prime API di auto-apprendimento al mondo, capaci di permettere una conversazione naturale e reale tra le persone e i loro dispositivi.

Sarà questo l’asso nella manica di Siri?

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