Recensione OnePlus One: il miglior smartphone da 300€? – VIDEO

Il “Flagship Killer” è giunto in redazione e l’abbiamo testato per voi. È un Plus, ma non è l’iPhone 6 Plus. È un One, ma non è l’HTC One M8. È OnePlus One, smartphone sviluppato in collaborazione con Cyanogen (l’azienda della CyanogenMod) e che ha saputo creare attesa intorno a se come pochi altri sono riusciti a fare in questi anni. Sarà davvero uno smartphone top di gamma per tutte le tasche? Scopriamolo nella nostra recensione completa.

Il OnePlus One è un telefono diverso dagli smartphone che siamo abituati ad utilizzare. È diverso sotto più aspetti, a partire dall’hardware e dal prezzo di vendita: da una parte abbiamo una dotazione d’eccellenza, all’interno di cui spiccano un pannello LCD Full HD da 5.5 pollici IPS con 401 ppi, il processore Snapdragon 801 2.45GHz con GPU Adreno 330 con 3GB di RAM, una fotocamera anteriore da 5 megapixel e una posteriore da 13 megapixel con dual-LED flash e microfono per la cancellazione del rumore di fondo, nonché un batteria da 3100 mAh e il supporto alle reti 4G/LTE.

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Dall’altra parte, invece, troviamo un prezzo di vendita davvero ridotto a fronte delle specifiche del telefono; si parte, infatti, dai 269€ della versione (bianca) da 16 GB per salire ai 299€ della versione (nera) da 64 GB. Ed è qui che, almeno per Cyanogen (l’azienda che sviluppa la ROM CyanogenMod di Android) il OnePlus One diventa un vero e proprio “Flagship Killer”, offrendo caratteristiche degli smartphone top di gamma a prezzi da mid-range. Ma è davvero così? Senza dubbio il OnePlus One è uno dei più interessanti smartphone Android lanciati nel 2014 (in realtà, parlare di lancio è anche un’esagerazione, dato che il dispositivo non è ancora disponibile liberamente per l’acquisto) ma è davvero possibile ritenerlo uno smartphone top di gamma? Le specifiche potrebbero illuderci che sia davvero così e che quindi sia possibile acquistare a soli 300€ un diretto competitor di iPhone 6, Galaxy S5, HTC One M8, LG G3 e così via. Ma le nostre prove ci hanno suggerito una risposta differente.

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A livello estetico, il OnePlus One si presenta con un design che ricorda l’unibody, ormai sposato da tantissimi produttori, ma che in realtà nasconde una scocca in policarbonato, sul retro, che protegge l’interno del dispositivo da urti e cadute. La particolarità di questa scocca è il materiale utilizzato che offre un effetto particolarissimo che migliora il grip del telefono. La parte frontale, poi, è davvero meravigliosa, poiché lo schermo si estende tagliando al massimo i bordi del telefono: il OnePlus One non integra pulsanti a pressione sul fronte, bensì tre pulsanti tattili, rispettivamente per richiamare il multitasking, per tornare indietor e poi l’immancabile tasto Home. Il tasto di accensione è situato sulla destra, esattamente come sugli ultimi iPhone, e i tasti del volume sulla sinistra. Complessivamente il telefono potrebbe risultare eccessivo nelle dimensioni (per me lo è) ma se siete abituati agli smartphone da 5.5 pollici non avrete difficoltà.

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Per quanto estremamente lineare e per alcuni versi molto simile a quella di Android stock, l’esperienza d’uso di CyanogenMod su OnePlus One è stata penalizzata dalla presenza di alcuni lag e soprattutto di un ritardo lievissimo di risposta nell’utilizzo del touchscreen (particolare che viene accentuato durante la navigazione web con Chrome). Nulla di cui preoccuparsi, chiaramente, ma specialmente se si arriva da iPhone, questo particolare potrebbe non essere accettato con leggerezza. Allo stesso tempo, per gli Androider più smanettoni, Cyanogen ha pensato ad un sistema operativo altamente flessibile e soprattutto facile da personalizzare. Oltre alle classiche opzioni Android troviamo, infatti, uno store di temi che consentirà di installare al volo il tema di altri smartphone o personalizzazioni eseguite ad-hoc da designer terzi, in modo da avere sempre sotto controllo ogni aspetto del terminale, dall’interfaccia utente ai suoni di ogni singola operazione. Per il resto, Android è sempre Android, con i suoi pro e con i suoi contro. Ormai lo conosciamo e sappiamo benissimo cosa ci piace e cosa non ci piace del sistema operativo di Google.

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A livello di performance finali, comunque, il OnePlus One si comporta davvero bene, risultando quasi sempre velocissimo e in grado di eseguire la totalità dei processi senza rallentamenti. Dispiace un po’ per la fotocamera, che di sicuro non è all’altezza del resto del telefono, nonostante i megapixel. Le foto scattate con One, infatti, non ci hanno entusiasmato e sono risultate spesso sottoesposte e poco definite. Ma a deluderci ancora di più è stato il dual-LED flash, messo li forse solo perché “doveva esserci”. In questo caso, OnePlus ha sbagliato alla grande: a differenza del dual-LED Flash presente su iPhone 5S e successivi, HTC One, LG G3, Galaxy S5 e altri smartphone, quello di OnePlus One utilizza due flash della stessa tonalità, il che significa avere soltanto una doppia “flashata” in fase di scatto, piuttosto che un corretto bilanciamento dei colori dell’immagine dato dall’utilizzo di luci con calore differente.

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La batteria del OnePlus One è un altro aspetto molto interessante del dispositivo: a prescindere dai 3.100 mAh, la durata durante i test è stata ottima e siamo sempre riusciti ad arrivare a fine giornata senza particolari problemi. Tuttavia si sente la mancanza, ormai, di una modalità di “super risparmio” di batteria da attivare in casi di straordinaria esigenza.

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OnePlus One non sarà il “Flagship Killer” che si prevedeva, ma è comunque uno dei migliori smartphone sui 300€ che si possa attualmente acquistare. La dotazione hardware di prima fascia lo rende appetibile agli utenti più attenti alle risorse dei dispositivi, mentre l’ampio schermo da 5.5 pollici, a questo prezzo, rende i phablet accessibili a molte più persone. Dalla sua, poi, la CyanogenMod offre un’esperienza Android semplice come quella stock ma all’occorrenza personalizzabile anche in modo più deciso. A giocare a favore del OnePlus, in ogni caso, è prima di tutto il prezzo rapportato alle caratteristiche del terminale.

PRO:

  • Prezzo.
  • Dotazione hardware di prima fascia.
  • Design piacevole e moderno.
  • CyanogenMod estremamente personalizzabile.

CONTRO:

  • Dimensioni non per tutti.
  • Impossibilità di espandere la memoria tramite SD.

Se siete interessati, potete acquistare un OnePlus One nelle configurazioni da 16 GB o da 64 GB tramite il sito ufficiale dell’azienda. Tuttavia, per il momento, OnePlus One è in vendita solo tramite invito, quindi non tutti potranno acquistare lo smartphone immediatamente. Per questo, il nostro consiglio è quello di cercare direttamente su eBay o su altri store il modello a cui siete interessati. Certo, magari lo pagherete qualcosina di più, ma sarà molto più facile entrare in possesso del dispositivo.

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