L’applicazione AppGratis viene eliminata dall’App Store!

08 Aprile 2013 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Molti di voi sicuramente conosceranno AppGratis, applicazione che quotidianamente offriva un’app da poter scaricare gratuitamente. Parliamo al passato perchè Apple ha deciso di eliminare AppGratis dall’App Store.

AppGratis-teaser

Grazie ad accordi con i diversi sviluppatori, ogni giorno su AppGratis veniva messa in offerta gratuita per 24 ore un’applicazione su App Store. Con questa app gli utenti potevano subito essere informati sul nome e il link dell’app in offerta, in modo da poterla scaricare immediatamente. E l’informazione veniva notificata automaticamente tramite notifiche push.

AppGratis si basava su un sistema di revenue-sharing che veniva condiviso con gli sviluppatori che aderivano all’iniziativa: sembra che proprio questo sistema sia stato considerato da Apple come contrario alle norme dell’SDK, in quanto su App Store sarebbero vietati quei software che forniscono accesso a programmi di terze parti utilizzando tattiche di marketing simili alle promozioni che offre Apple sul proprio store.

Lo scorso ottobre, Apple aveva infatti modificato i Termini e condizioni per gli sviluppatori iOS, aggiungendo una clausola che spiegava come “Saranno respinte tutte le applicazioni che consentono di accedere e scaricare altre applicazioni tramite promozioni e sistemi che possono essere confusi con quelli propri dell’App Store”.

Eliminando le promozioni incrociate, Apple sperava di proteggere la legittimità delle classifiche su App Store e di salvaguardare le offerte organizzate dalla stessa Apple con i vari sviluppatori, come ad esempio l’iniziativa della “app gratuita della settimana” lanciata nel maggio del 2012.

Per tali motivi – e anche con un colpevole ritardo – Apple ha deciso di eliminare l’applicazione AppGratis che, stando ad alcune stime, è riuscita a raccogliere circa 13,5 milioni di dollari nel solo mese di gennaio: la sua base di 7 milioni di utenti era infatti così vasta da garantire circa 500.000 download per ogni app che entrava a far parte dell’offerta quotidiana.

Se da una parte possiamo capire la necessità di far rispettare le regole e di cercare in qualche modo di dare maggiore legittimità alle classifiche su App Store, dall’altra Apple potrebbe cercare di risolvere diversamente problemi di questo tipo, magari evitando di eliminare di punto in bianco un’app tanto apprezzata e utile per gli utenti.

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