Peter Packer: contorsioni digitali – la recensione di iPhoneItalia

27 giugno 2011 di Ebe Buzzi

Peter Packer è un po’ come Fruit Ninja, solo che non dovrete fare a fette nulla. E’ un po’ come un time management, solo che dovrete essere molto più veloci. Ed è un po’ come un gioco arcade qualunque… solo che è fatto decisamente meglio di tanti altri. Peter Packer ci prova, ad essere originale e se per certi aspetti non convince del tutto gli si deve riconoscere almeno questo.


Chi è, Peter Packer? Un buffo omino dai capelli rossi, che vuole fare carriera come magazziniere. Il suo compito è quello di smistare i pacchi che vengono consegnati dai rulli, dividendoli in base alla forma: triangolari gialli a sinistra, quadrati rossi al centro e cilindri blu a destra. Per farlo occorre lanciare i pacchi nella direzione appropiata, tramite dei veloci tocchi direzionali delle dita… e in questo gioco di dita ve ne serviranno davvero parecchie: Peter Packer è un vero e proprio inno al multitouch, che vi farà compiere sullo schermo del vostro iPhone delle acrobazie degne del vecchio Twister…

Sapete, quel gioco anni Novanta in cui ci si trovava tutti attorcigliati sopra un tabellone, per cercare di incastrare arti del corpo tra quelli degli altri giocatori? Quel gioco che ha causato non solo lussazioni e storte di ogni tipo a gomiti e caviglie, ma anche giochi di coppia e palpeggiamenti, per intere generazioni? Ecco, la sensazione che si ha in una partita concitata a Peter Packer è proprio questa. Per riuscire bene in questo gioco bisogna essere dei pianisti, con poco rispetto per i propri tendini, perchè le mani del giocatore vengono strapazzate nei peggiori modi possibili!

Mandare i pacchi al posto giusto, uno alla volta, è infatti facilissimo, almeno a velocità ridotte. Ma il gioco incentiva il giocatore a realizzare combo, di ogni tipo: due pacchi rossi al loro posto, tre pacchi gialli nel loro scomparto… e anche un pacco rosso e due blu, inviati insieme in due scomparti diversi! “Ma come faccio!? Ho solo due mani!”, eh, si è un problema: ma gli sviluppatori non sembrano averci pensato più di tanto! La creazione di combo “miste”, dove si mandano in rete pacchi in direzioni diverse è senza dubbio la dinamica più divertente e originale del gioco.

Peter Packer diventa davvero speciale quando si fa impegnativo, proprio grazie a questo gameplay da polipo sotto gli effetti di un eccitante. Il problema è che in certi casi i controlli non sono ancora completamente affidabili e questo crea dei momenti di frustrante disperazione: mentre sullo schermo arrivano pachi da tutte le direzioni e ci si trova angolati nelle peggiori maniere sopra il proprio telefono, con dita messe in ogni direzione, si hanno autentici sbotti di rabbia quando un pacco non va là dove lo volevamo mandare… anche se è comprensibile, che il touch screen vada un po’ in panico davanti a tante sollecitazioni.

Il gioco inoltre ha una longevità più che discreta, grazie alla presenza di tre modalità di gioco differenti. Quella Classic è la tipica modalità arcade: con un livello di difficoltà che cresce rapidamente man mano che si avanza e tre vite a disposizione, in questo modo di gioco lo scopo è rimanere in vita. Mandare un pacco nel container sbagliato riduce il nostro punteggio, ma lasciarlo sul rullo trasportatore ci toglie una vita, e questo crea momenti di autentica confusione dove ci si trova a lanciare scatole in tutte le direzioni.
La seconda modalità, quella Time Trial, da al giocatore un minuti di tempo e delle vite illimitate, per cercare di realizzare il punteggio più alto possibile.
Infine esiste una modalità Quests, che assegna dei compiti specifici al giocatore: non toccare le scatole rosse; mandarne 50 in rete, ma solo tra quelle gialle; realizzare solo combo miste; realizzare solo combo doppio; mandare ogni scatola nel container sbagliato. Questo stile di gioco è decisamente divertente e aggiunge parecchio al gameplay arcade di Peter Packer.

La grafica del gioco è ben fatta e molto pulita, ma risulta quasi subito un po’ ripetitiva: qualche scenario in più e qualche variazione sarebbero state assolutamente utili a dare ad un prodotto di questo tipo un po’ di valore aggiunto. Pur con qualche limite, soprattutto nei controlli, che necessitano di essere un po’ messi a punto (speriamo in un aggiornamento futuro), Peter Packer è un gioco che riesce ad essere anche originale, nel suo piccolo. Si tratta di un buon titolo arcade che potrebbe diventare un must con qualche contenuto in più e un po’ di “limatura” dei controlli.

Peter Packer è un’applicazione universale disponibile su App Store a 0,79 €

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