Mecapix: finalmente qualcosa di nuovo – la recensione di iPhoneItalia

I concetti realmente originali nell’App Store sono purtroppo sempre più rari. E’ difficile trovare un gioco realmente innovativo, ma per fortuna di tanto in tanto ci si imbatte in qualcosa come Mecapix: un titolo di difficile collocazione che si potrebbe definire una versione shoot’em up di Tetris, se non fosse che ha anche forti elementi di path drawing e castle defense e qualcosa, ma non troppo, di strategia…

Mecapix mette il giocatore davanti ad uno schermo di gioco verticale, diviso in due parti. in quella superiore compaiono dei blocchetti, con diverse forme e dimensioni, che tendono a cedere inesorabilmente verso il basso. La loro velocità e la loro traiettoria cambia a seconda del caso, ma sono tutti, invariabilmente, cubetti cattivi: quando arrivano alla base dello schermo infliggono tutti dei danni al giocatore. Per difendersi, si ha a disposizione la parte inferiore dello schermo, di dimensioni più ridotte. Qui è possibile disegnare dei proiettili, che partono poi in verticale: quando i nostri cubetti intercettano i cubetti nemici li fanno sparire, evitando così eventuali danni.

In realtà, come spesso succede, descrivere Mecapix è più complesso di quanto non lo sia prenderlo in mani e giocarci: il gioco è complesso, in termini di gameplay, ma davvero intuitivo e bastano pochi minuti per capire cosa si deve fare. Certo, diventare veramente maestri è parecchio più difficile, perchè il gioco scegli, consapevolmente, di andare in una direzione molto specifica. Mecapix non vuole essere un titolo arcade disimpegnato, rifiuta la filosofia sparatutto, aborre ogni meccanica da giochino ammazzapensieri.

Mecapix vuole essere un gioco intelligente a tutti i costi, e ci riesce in maniera davvero clamorosa: la pura abilità on vi porterà molto lontano, perchè la velocità non basta se non si individuano in tempi rapidi i punti deboli di ogni blocchetto, in modo da contrastarlo in maniera davvero efficace. Per evitare frenesie di spari senza senso, Mecapix regolamenta il traffico in maniera semplice ma efficace: inserendo un limite di 20 cubetti da sparare. I cubetti si rigenerano abbastanza velocemente, ma occorre comunque usarli con una certa parsimonia per evitare di trovarsi senza cartucce.

Il numero di colpi a nostra disposizione è indicato in alto a destra, insieme alle vite. Per ogni cubo nemico che arriva alla base dello schermo si perde una vita… e nei livelli avanzati è facile morire in un batter d’occhio se non si tamponano gli attacchi per tempo. In effetti, Mecapix non è un gioco facile, è meglio dirlo subito e se non si capisce in fretta cosa fare bastano pochi secondi per concludere una partita in tragedia.

A complicare il gioco arrivano infatti tutta una serie di cubetti speciali: ciascuno ha le proprie peculiarità e occorre tener in considerazione in che maniera gli uni vanno ad influire sugli altri per innescare reazioni a catena. Ci sono cubetti, per esempio, che costituiscono il “cuore” del loro gruppo: distruggerli vuol dire far saltare in aria tutto l’insieme in cui si trovano. Altri invece se colpiti innescano dei raggi laser che vanno a distruggere tutto quello che incontrano. Altri ancora delle piccole bombe che hanno un raggio d’azione circolare.

Con un po’ di esperienza livelli che parevano insormontabili diventano facilissimi: basta sapere dove andare a colpire per innescare il laser che farà saltare la bomba che agirà sul cubetto cuore… e ka-boom, con un colpo solo ecco che un intero castello di cubi è ridotto in polvere. Il bello di Mecapix è proprio questo: apparentemente un gioco arcade, si tratta, in realtà, di un vero e proprio puzzle, con una forte componente di abilità. A partire dal secondo mondo è praticamente impossibile restare in vita se non si dispone di una buona strategia, oltre che di riflessi parecchio veloci.

L’unico limite di Mecapix è dato, forse, dal suo livello di difficoltà. Sebbene sia sempre possibile ricominciare a giocare dall’ultimo livello in cui si è morti, e quindi non si risulti mai più di tanto penalizzati, il gioco in se è tremendamente severo: ci vogliono attenzione, precisione, velocità ed esperienza per capire come procedere. E si muore davvero spessissimo.

I livelli non sono moltissimi, ma il grado di difficoltà degli stessi è tale da garantire al gioco una buona longevità. Inoltre c’è anche la modalità arcade, disponibile in tre diversi livelli di difficoltà… se è vero che da al gioco un certo valore aggiunto in termini di durata, bisogna anche ammettere che questa seconda modalità è decisamente meno interessante e risulta quasi subito un po’ noiosa: i blocchi nemici sono sempre gli stessi, la strategia è ridotta a zero e diventa tutto una semplice questione di velocità.

In conclusione, Mecapix è davvero un titolo eccellente. Originale, divertente, esteticamente ben fatto. La grafica pulita e minimale si abbina perfettamente con il tipo di giocabilità offerta. Purtroppo le musiche sono altrettanto minimali e non rappresentano certo un punto forte: peccato non aver implementato nel gioco la possibilità di usufruire della propria colonna sonora personalizzata.

Come se non bastasse, Mecapix dispone di una versione lite. L’applicazione non è (al momento) universale e potete trovarla sull’App Store al prezzo di 0,79 €.

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