Foodies: da leccarsi i baffi! – La recensione di iPhoneItalia

24 Maggio 2011 di Ebe Buzzi

Foodies ha una storia gratificante: parla di un amore impossibile, perchè la donna dei vostri sogni non vi trova abbastanza grassi. Con delle premesse simili è difficile non innamorarsi del gioco, che non è solo esteticamente delizioso, ma anche divertente, veloce e stranamente innovativo nel proprio game design.

Premetto di aver deciso di recensire Foodies solo ed esclusivamente in virtù della sua trama, perchè il sogno di ogni donna (non scheletrica) è sentirsi dire “Amore, sei troppo magra, mangia un po’, dai!”. Mi aspettavo il classico scacciapensieri arcade… ma mi sono ritrovata con un gioco assolutamente superiore alle mie aspettative. Se la presentazione fumettosamente mangereccia di Foodies, con i suoi oggettini cicciotti come i protagonisti, riesce subito gradita, è il gameplay del gioco quello che arriva dritto al cuore.

La meccanica è semplicissima: Snacky Sam (la palletta arancione protagonista del gioco) deve mangiare tutte le merendine presenti in uno schema, e per farlo ha bisogno del vostro aiuto. Essendo, sostanzialmente, una palletta, Sam non può fare molto. E’ compito del giocatore farlo rimbalzare in modo da farlo collidere con tutti gli elementi presenti nel gioco. Per farlo basta poggiare i pollici sullo schermo, creando una specie di asse che si può inclinare a proprio piacere e con la quale si fa rimbalzare Sam in giro.

La genialità del gioco sta, innanzitutto, in questo sistema di controllo: si tratta di qualcosa di incredibilmente intuitivo, che non sembra aver bisogno di alcun tipo di spiegazione… ma non solo: è anche davvero ben realizzato. La fisica del gioco funziona meravigliosamente, in modo da non creare mai momenti di sconforto in stile “Ma no! Non volevo andasse li!”. Sam risponde alle sollecitazioni della vostra “racchetta virtuale” in maniera assolutamente realistica, e non ci sono mai incertezze nei rimbalzi o nelle dinamiche di collisione.

Il secondo punto di autentico genio è il level design. In Foodies ci sono 80 livelli, divisi su 4 mondi differenti. Sono tanti, e sono tutti diversi tra di loro e assolutamente unici. Si va dal livello che imita space invaders a livelli da giocare stile Pong, passando per altri più platform e schemi classici con lame rotanti. Sam cade da un tubo in alto, e sta al giocatore, con i suoi pollici opponibili (un sentito grazie all’evoluzione che ce li ha dati, almeno da parte mia) controllarlo in modo da non mandarlo fuori dallo schermo e da farlo rimbalzare in tutti i posti giusti.

I livelli introducono un sacco di varietà: in alcuni c’è un limite di tempo, in altri un limite di rimbalzo. Ci sono schemi puzzle, dove va trovate una certa strategia, e altri dove serve solo tanta precisione. Ci sono schemi dove vanno evitati cibi cattivi, i junk-food, e altri dove canno evitati ostacoli specifici. Insomma: ogni schema è davvero innovativo, sempre nuovo, sempre sorprendente. E rigiocarci è interessante perchè il sistema di valutazione dei livelli (con le classiche stellette, da una a tre) è drammaticamente complesso. Arrivare al massimo dei punteggi non è per niente facile, nemmeno nei livelli iniziali, e diventa quasi impossibile proseguendo nel gioco.

Forse è davvero l’unica pecca di Foodies, insieme alla mancanza di achievements su Game Center, che pure è presente per confrontare i punteggi. Sulla multa di questo gioco scriveremo “Eccessiva difficoltà nel conseguimento della terza stelletta”, ma sarebbe veramente delittuoso pensare di togliergli anche solo un punto, per una pecca così minima. Foodies è un gioco imperdibile, per ogni possessore di iPhone che ama i puzzle, gli arcade, pong, o i giochi, in termini più generici. Anche perchè a 0,79 € è un gioco ad un prezzo che più giusto non si può!

Foodies è disponibile su App Store a 0,79 €

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