Rockin’ Rockets: un castle defense fra gli altri – la recensione di iPhoneItalia

La mia piccola delusione di questa settimana si chiama Rockin’ Rockets. Ogni settimana ne ho una, di delusione di questo tipo: giochi che appena li vedo mi fanno urlare “Oddioddio-questo-lo-devo-avere-a-tutticosti-subitooo!” e che dopo pochi minuti mi lasciano interdetta con l’iPod in mano ed un’espressione in stile “Ma come? Tutto qui?”. E questo non perchè non siano dei giochi carini… anzi!, semplicemente perchè mi ero messa in testa che fossero dei giochi ECCELSI, e sono solo “normali”! Forse dovrei capire che non sempre un gioco bello è necessariamente un bel gioco. Eppure non ce la faccio e il mio istinto mi guida verso la fotomodella idiota dell’App Store, o il suo equivalente videoludico.



Rockin’ Rockets è uno di quei giochi. La grafica è intrigante: un vettoriale semplicissimo e geometrico si abbina a colori desaturati e texture raffinate. L’art designer Matthew Skiles ha fatto davvero un buon lavoro, e merita un plauso: il resto del gioco (programmato da sua fratello, Stefan) non è sempre al suo livello, anche se gli spunti non mancano e nel suo piccolo Rockin’ Rockets riesce a difendersi bene.

Rockin’ Rockets è fondamentalmente un castle defense. Nel mezzo di una ridente campagna, illustrata da Matthew con poco forme semplici e accattivanti, sta un ridente fortino con un lanciarazzi ed una mitragliatrice. Sopra il ridentissimo cielo azzurro passano degli ufo, e questi non sono per nulla ridenti. Il compito del giocatore è salvaguardare il fortino dall’attacco degli ufo. Per farlo dovrete sparare i razzi (semplicemente toccando quel che si vuole colpire) contro gli ufo stessi e contro i loro colpi, per evitare che questi vi colpiscano. I razzi sono teleguidati e inseguiranno l’oggetto designato anche mentre questo si sposta, quindi non dovrete prestare particolare attenzione alla sua traiettoria. Però occorre stare attenti perchè si hanno a disposizione 15 razzi e finiti quelli è necessario “ricaricare” il fortino toccando un deposito accanto (e perdendo inevitabilmente qualche secondo). Inoltre dovrete fare attenzione ad una serie di ufo speciali: alcuni sono protetti da uno scudo e hanno bisogno di più di un colpo per essere abbattuti, mentre altri sono pieni di alieni e il loro scopo e lasciarli a terra e ripartire. Questi alieni si possono abbattere coi razzi, ma questo sistema è troppo lento e per sopravvivere dovrete usare la seconda arma a vostra disposizione, la mitragliatrice.

Se la struttura fondamentale del gioco è questa, occorre dire che Rockin’ Rockets presenta una discreta varietà. Al momento ci sono 7 livelli differenti, e le differenze non sono, per fortuna solo “cosmetiche”. Alcuni funzionano con il binomio mitragliatrice a terra e razzi per gli ufo. Ma altri, per esempio, sono ambientati in mare: i razzi sono su una barca e non esiste nessuna mitragliatrice. Però occorre usare il tilt per evitare di collidere con delle bombe aliene scagliata dall’alto. Altri  invece presenteranno come ulteriore difficoltà una pioggia di meteoriti, ma vi metteranno a disposizione uno scudo a fornirvi una superficiale protezione. In altri ancora sarete su una mongolfiera controllata dal tilt e dovrete sparare verso il basso, a degli alieni flottanti sul mare.

Insomma, la meccanica di sparo/ricarica non cambia, ma per fortuna il gioco non è proprio sempre uguale. Inoltre questa meccanica è semplice, ma dati tempi di ricarica abbastanza lunghi, obbliga ad una certe strategia nella gestione dei colpi e da al gioco un minimo di profondità in più.
Il sistema di  controllo è abbastanza preciso, non emoziona e non innova per nulla il genere, ma fondamentalmente assolve in maniera semplice e diretta alla sua funzione. I razzi spesso intercettano i colpi sparati dagli alieni e vengono deviati senza riuscire a colpire gli ufo. Spesso ci si trova a sparare mitragliettate di razzi, un po’ a casaccio… ma a parte questo, tutto bene.

Rockin’ Rockets insomma è un gioco gradevole, ma ha alcuni problemi. Innanzitutto si finisce in un soffio. I sette scenari di gioco si possono giocare a tre differenti livelli di difficoltà: il primo è talmente semplice da risultare noioso (io giocandolo mi sono addormentata, e non scherzo!). Il secondo è almeno accettabile ma l’unico che presenti al giocatore un minimo di sfida è il terzo. Anche rigiocando tutto a differenti livelli il gioco non offre comunque più di qualche ora di svago… e per 1,59 € ci si aspetterebbe qualcosa di più.

Rockin’ Rockets è fondamentalmente il classico castle defense: nei giochi di questo tipo un’esecuzione impeccabile ed una bella grafica raramente bastano a costruire un prodotto davvero interessante. Ci vuole qualche idea in più, una forte personalità, una meccanica innovativa, per salvare la meccanica dalla monotonia. E Rockin’ Rockets, pur essendo davvero ben fatto, non ha nessuna di queste cose… alla lunga risulta un po’ noioso. Resta un gioco più che discreto, con una grafica interessante: con l’arrivo di nuovi livelli, promessi per i futuri aggiornamenti, diventerà anche un gioco un po’ più longevo, ma non sarà mai un fuoriclasse.

Il che non è necessariamente un male: per gli amanti di questo tipo di prodotti, Rockin’ Rockets è qualcosa di decisamente consigliabile, carino e ben fatto. Però se non siete fan del genere forse vi consiglierei di partire con altri titoli.

Rockin’ Rockets è disponibile su App Store a 1,59 €

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