Egg vs. Chicken: Bello! Una rissa nel pollaio! La recensione di iPhoneItalia

28 Febbraio 2011 di Ebe Buzzi

Egg vs. Chicken è un gioco difficile da posizionare. Un miscuglio di castle defense, match3, grafica pucciosa e pollame: una combinazione decisamente inusuale, e potenzialmente incasinata. Il gioco è senza dubbio originale… ma si tratta di una combinazione difficile: i tower defense e i match 3 sono in assoluto i due generi che hanno più stancato nell’App Store. Metterli insieme è una buona idea?



Perchè i polli ce l’abbiamo con le uova è una domanda spinosa a cui il gioco non da risposta. Forse per via dell’ormai classica domanda su chi viene prima? Non si sa, e personalmente preferisco non sapere: gli “intermezzi” illustrati, con una grafica molto in stile Angry Birds, mostrano le povere uova vittime dei polli con spietate forme di nepotismo agli scout, o con crudeli dispetti che riguardano giganteschi orsetti di peluche. Meglio non farsi domande. Resta il fatto che le due fazioni sono in lotta aperta e sta al giocatore portare le uova, che partono sfavorite, alla vittoria.

Egg vs. Chicken è uno di quei giochini che si possono facilmente sottovalutare. Apparentemente è qualcosa di così banale da non essere nemmeno preso in considerazione… eppure questo gioco nasconde una profondità inaspettata, sotto le sue ovette tenere ed indispettite, una profondità che quando viene fuori finisce per coinvolgere il giocatore in maniera sorprendente.

La meccanica del gioco è quella classica del match3: nel nostro paniere di uova ci sono sferette di vario tipo, che vanno raggruppate a gruppi di tre minimo. Questa operazione diventa complicata quando il paniere è pieno, ed è ostacolata dalla presenza di simpatici conetti stradali che non possono essere spostati. Inoltre le uova non possono essere messe dove si vuole: si spostano trascinando il dito e scivolano alla fine della colonna o della riga. Insomma, la fase match3 è come sempre in questo tipo di giochi molto meccanica, ma non è nemmeno troppo banale da portare avanti, soprattutto nei momenti di maggior concitazione. Quando le uova si raggruppano, vanno poi spostate in alto, in modo da essere pronte per il lancio.

Il lancio? No, un attimo: non vorremo mica lanciare delle uova?! Eh si, perchè Egg vs. Chicken in realtà non è un match3, non solo. Più che altro è un castle defense, vale a dire un gioco dove si deve difendere la propria posizione dall’attacco di un nemico, che in questo caso è costituito da un branco di polli di varie specie (ciascuna delle quali ha caratteristiche proprie), che avanzano inesorabili dall’alto dello schermo verso le nostre ovette indifese. Insomma nel gioco ci sono due fasi, quella di raggruppamento (match3) e quella di lancio (castle defense) che convivono e si sovrappongono in una continua alternanza che tiene senza dubbio occupato il giocatore.

Il colpo di genio è proprio in questa alternanza: nel nostro cesto ci sono uova di vario tipo, e raggrupparle non vuole solo dire mettere ordine… si deve prestare attenzione a quali polli avanzano in modo da colpirli con le uova adatte. Per esempio ci sono polli congelati (sic!) che è meglio colpire con uova incendiarie, e polli arrosto che è più opportuno colpire con uova fredde. Poi ci sono uova base generiche, uova di cioccolato, uova spia super potenti, uova jolly… Insomma: quanto a proiettili c’è davvero l’imbarazzo della scelta, ma servirà ogni mezzo per bilanciare l’avanzata dei polli, che a loro volta hanno una notevole varietà. Si va dal pulcino base al boss di fine livello, e se basta un uovo generico per liquidare il primo serviranno numerosi attacchi potenziati per far saltare in aria il secondo.

La grafica del gioco è decisamente divertente: non solo è ben fatta, ma ha anche moltissima ironia. Tutti i personaggi del gioco sono spassosi e molto ben animati, ma un plauso particolare va ai polli. Il mio preferito è quello con il secchio in testa, che quando si fa fuori diventa un pollo arrosto è cade nel suo stesso secchio, ma anche il pulcino, una specie di Calimero biondo con la faccia arcigna merita davvero. Quando vengono colpiti barcollano e arretrano in maniera confusa. Quando avanzano assumono un’espressione determinata degna di un marine. In ogni caso sono divertenti da vedere e molto curati.

Egg vs. Chicken parte come un banale match3, si evolve in un meno banale castle defense e finisce per essere qualcosa di nuovo, e di per nulla banale, anzi. La gestione delle uova e la loro disposizione per contrastare i polli richiedono un pensiero rapido e una certa dose di strategia. Raramente ci si annoia nel gioco, e anche se i 30 livelli per ora disponibili si finiscono in fretta, ottenere in ciascuno il massimo delle stelle non è facile. Queste stelle, da una a tre, vengono date alla fine della partita in base al punteggio ottenuto e permettono di sbloccare, tramite una simpatica vending machine, tuta una serie di power-up di vario tipo. Questo stratagemma garantisce al gioco una dose di longevità in più, perchè invoglia il giocatore a rigiocare diverse volte i livelli in modo da completarli tutti con il massimo del punteggio.

Gli unici difetti? Per il momento i livelli non sono molti, è vero: in qualche ora si rischia di finire tutto… ma aggiornamenti in arrivo fanno presagire bene. L’unica cosa davvero fastidiosa del gioco sono i controlli, non sempre precisissimi: soprattutto nella fase di lancio capita che le uova si inceppino e questo è davvero seccante… soprattutto quando stormi di polli si avvicinano a passo di marcia, e il gioco si fa frenetico. Ma a parte questi trascurabili cavilli, Egg vs. Chicken è davvero una scommessa vinta. Non avrei dato due lire per questo gioco, ma mentre scrivo penso solo a tornare a giocare per sbloccare le stelle che ancora non ho vinto.

Egg vs. Chicken è un gioco semplice, carino, ma tremendamente ben fatto: unisce due generi ormai incartapecoriti e ne fa qualcosa di nuovo, che per 0,79€ merita davvero di essere provato.

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