24
apr 2009


WiFon: trova gli spot Fon tramite iPhone

WiFon consente di trovare e visualizzare tutti gli spot Fon disseminati in Italia e nel mondo, sfruttando anche il GPS dell’iPhone 3G.

wifon1

Titolo: WiFon. Prezzo: 1,59€. Dimensione: 500 Kb. Link AppStore. Fw 2.0

Per chi sapesse di cosa stiamo parlando, ricordiamo che Fon è “un movimento nato in Spagna nel febbraio 2006 da un’idea di Martin Varsavsky e punta a far sì che ogni persona dotata di collegamento privato a banda larga possa condividerlo via wireless con altri foneros (membri della comunità), al fine di creare una rete condivisa e a basso costo di punti di accesso wireless. Il concetto di condivisione è, in questo caso, molto simile a quello utilizzato nelle reti di file sharing utilizzate per il funzionamento dei software peer to peer” (Wikipedia).

Per entrare a far parte della comunità è necessario registrarsi sul sito e avere un router, chiamato Fonera, che va a creare due reti Wi-Fi distinte e identificate da due SSID differenti (quindi, una per la rete privata e l’altra per far accedere gli altri foneros).

Grazie a WiFon possiamo quindi vedere su mappa tutti i Fonera disponibili. Per farlo è necessario scegliere la nazione di cui vogliamo conoscere la disponibilità di collegamenti Fon, scaricare i dati e selezionare il luogo di cui vogliamo conoscere la disponibilità. Una volta scaricati i dati, le informazioni possono essere visualizzate anche offline.

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Fatto questo, possiamo creare un itinerario per raggiungere la zona desiderata e poi collegarsi alla rete Fon (sempre se si fa parte della comunità)

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Ricordiamo, però, che in Italia lo sviluppo del progetto FON e del mercato del Wi-Fi è fortemente rallentato da un insieme di leggi (particolarmente restrittive per quel che riguarda l’identificazione dell’utente che accede alla rete) che regolano la materia, in particolar modo per gli esercenti obbligati ad effettuare una serie di adempimenti burocratici complessi.

Va inoltre considerato che il contratto col provider potrebbe escludere esplicitamente il subaffitto della propria linea ad altre persone fisiche e/o enti.

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Giuseppe Migliorino (24 aprile 2009 4:00)

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  • emylnem

    ecco come sempre in italia siamo sempre i primi XD

  • mørgan

    W FON!
    io ce l’ho da tanto e nessuno mi ha mai detto di nn poter “subaffittare” (condividere) la mia linea..

  • Salarob

    @mørgan: quoto e confermo. Anch’io fonero senza problemi dal 2006

  • mørgan

    in conclusione… TUTTI CON LA FONERA!

  • Sandra

    @mørgan:

    Sì che te l’hanno detto: c’è scritto sul contratto che hai stipulato con il tuo fornitore ADSL. Tutti i maggiori gestori italiani (Alice, Fastweb, Libero, ecc. ecc.) a quanto ne so escludono esplicitamente di poter cedere il servizio a terzi.

    Inoltre il decreto Pisanu antiterrorismo (poi modificato dall’attuale legge Bersani) vieta di offrire connettività internet senza poter essere in grado di identificare chi si connette.

    La materia è complessa e incasinata, ma comunque tenete presente che, ALLO STATO ATTUALE DELLE COSE, Fon non è legale in Italia.

  • mørgan

    io intendevo dire che fino a adesso nessuno mi ha detto niente, quindi continuo a usarlo. quando e se qualcuno mi verrà a dire che questo nn si può fare, (forse) smetterò di farlo.
    fino ad allora W FON. anche perchè io condivido “l’ideale” di una rete wireless libera dove ognuno può collegarsi e far collegare chiunque

  • Sandra

    @mørgan:

    Scusa, ma non ho capito come fai a dire che “nessuno ti ha detto niente”. Te l’hanno detto nel contratto che hai firmato. O dovevano venire a casa tua a dirtelo sulla porta?

    E’ come dire “io faccio i duecento in autostrada fino a quando un poliziotto mi ferma e mi dice che non devo farlo”. Ci sono i cartelli, non occorre che te lo dicano a voce.

    Se poi intendi dire “io me ne frego e continuo a fare quello che mi pare finché non mi chiudono la connessione”, allora fai pure. Ma non venire a dire che non sai che non si può fare, perché basta leggere.

    L’ideale di una rete wireless libera sarebbe tanto bella e grandiosa se non fosse in realtà la proposta commerciale di un’azienda a scopo di lucro. Fon serve per prima cosa a far fare soldi a Martín Varsavsky. E non c’è nulla di male, beninteso, ma non confondiamo gli ideali con le palanche.

  • chris

    Quoto la maestrina Sandra ;-) ))

  • mørgan

    ” Se poi intendi dire “io me ne frego e continuo a fare quello che mi pare finché non mi chiudono la connessione”, allora fai pure. ”

    io intendevo proprio questo
    ..e possiamo anche scommettere se me la chiuderanno o no se vuoi, perchè io credo proprio di no..

  • http://www.luinox.net-www.aklab.org alek911

    @Sandra: l’ideale di fondo non è malvagio. Poi è vero, quello che ci guadagna è Martin.
    D’altra parte chi aderisce, volendo, può guadagnare comunque sulla base delle connessioni che avvengono tramitei l suo AP (ma tu questo già lo sai penso, mi sembri ben informata!).
    Io ho aderito, ma non per guadagnare 4 spiccioli, ma per evitare di pagare connettività quando sono in giro (raramente, purtroppo, per motivi di lavoro). Un mi oamico era in Spagna qualche mese fa e si collega liberamente col mio account senza pagare un euro. E’ questa la cosa positiva di FON (secondo me).
    In Italia, tra mille burocrati, leggi, leggine, interpretrazioni e quant’altro un sistema come FON viene messo al bando per l’antiterrorismo. Ufficialmente. Ma dato che questo divieto c’è sempre stato anche prima di questi recenti decreti, non sarà che Telecom la clausola l’ha messa perchè sennò nessuno usava i suoi hotspot a stra-pagamento?

    Credo che questi decreti siano piuttosto inutili, almeno in ambito Internet, perchè io posso anche identificare uno che si collega alla mia wlan. Ma se questo manda email criptate con PGP sfido Pisanu e Bersani a decriptarle…E sicuramente sono capaci di inviarle con crittografia PGP .

    Da semi-ignorante in materia, quale sono, ti vorrei chiedere: come avvocato cosa ne pensi? Non è una limitazione un po’ inutile questa?

  • Sandra

    @mørgan:

    Ma certo che non te la chiuderanno.

    Come non fanno pagare il canone TV a quelli che lo evadono, come non si rivalgono su quelli che fregano le assicurazioni, come non multano quelli che guidano telefonando…. così funzionano le cose in Italia. Mancando la certezza della pena, manca la cultura della legalità. Storia vecchia e già detta ad nauseam. Ma mi fa schifo lo stesso.

  • Sandra

    @alek911:

    La limitazione imposta dagli ISP è all’80% per motivi commerciali (se usi gli hotspot di Fon non usi quelli a pagamento) e al 20% per motivi tecnici (il traffico Fon sfrutta le linee degli ISP senza generare ricavo in cambio).

    La questione di fondo è sempre la stessa: la legge è confusa, contraddittoria e occorrerebbe semplificarla, ma in questo Paese le priorità sono ben altre (calcio e veline, ad esempio).

    I punti fermi comunque sono due:

    1) attualmente la legge italiana vieta l’uso di Fon. Giusto? Sbagliato? Chiudiamo Fon? Cambiamo la legge? Non sta a me dirlo: io vi informo solo di com’è la situazione ADESSO.

    2) Mi puzza sempre quando qualcosa viene presentato come “un grande ideale di libertà e progresso”… salvo poi scoprire che progredisce soprattutto il conto in banca di quello che ha avuto l’idea. Fare soldi OK, ma pigliare per il culo no.

  • http://www.luinox.net-www.aklab.org alek911

    @Sandra: Grazie della risposta. Quello che volevo era appunto un chiarimento da una persona di legge su come fosse la legge ora.. Non essendo un addetto ai lavori mi ero fatto un’idea su cose lette in giro.. grazie del chiarimento!

  • Fabrizio

    Non so quanto sia illegale, dal momento che per connetterti ad una rete fon hai bisogno comunque di username e password, acquisiti previa registrazione, e quindi sei rintracciabile (almeno credo).
    Comunque anche se lo fosse, per fare un esempio, l’intero quartiere Trastevere a Roma è stato “fonerizzato”, e la cosa è stata molto pubblicizzata, quindi quanto meno è molto tollerato!

  • Sandra

    @Fabrizio:

    Facciamo un esempio:

    1) La legge dice che una connessione wi-fi domestica deve rimanere, appunto, entro l’ambito domestico. Se io metto un’antenna Fon e “copro” il quartiere Trastevere, non sono più un utente privato. Per la legge divento un fornitore di connettività, e ho particolari obblighi di registrazione. Prima legge violata.

    2) Se io fornisco banda internet a terzi, contravvengo al contratto che ho stipulato con il mio provider. Seconda violazione (non di legge, ma di contratto commerciale).

    3) Se quello che passa per strada usa la mia rete per scaricare un giga di materiale pedopornografico, come dimostro che non sono stata io? Con i log di Fon, direte voi. Ma i log non li ho io, li ha Fon (forse). Intanto però se la polizia analizza il traffico di rete del mio fornitore, risulta che quella roba è transitata sulla MIA connessione… (come se avessi lasciato la wireless aperta: la responsabilità è tanto mia quanto del “ladro”).

    Sul fatto che la cosa sia “tollerata”, purtroppo hai ragione. Vengono tollerate tante schifezze molto peggiori, quindi non c’è da stupirsene.

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  • sanmon

    Sandra ma non è per caso che lavori per qualche società di telefonica??? no vero???


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