Repubblica: “George Hotz, il genietto della pirateria che spaventa Steve Jobs”
George Hotz, in arte GeoHot, e il suo Blackra1n sono ormai conosciuti non solo in America ma in tutto il mondo. Il ragazzo, infatti, è finito sulle pagine di quotidiani importanti come Repubblica.

Nell’articolo originale (nel quale sono però presenti alcune imperfezioni…) lo scontro Apple – GeoHot viene paragonato alla storia di Davide e Golia, evidenziando come il giovane hacker riesca sempre e in tempi brevissimi a sviluppare nuovi tools per lo sblocco ed il jailbreak dei dispositivi della Mela.
Viene riportata anche un’affermazione dello stesso GeoHot che parla del suo primo unlock:
“Quella volta ci ho messo 500 ore, ma rispetto alle difficoltà attuali è stato un gioco.”
Ricordiamo che nei primi momenti il ragazzo non privilegiava di una elevata credibilità e il suo progetto veniva catalogato come fake, ma naturalmente i fatti hanno dato ragione a George che è stato in grado di imporsi anche su nomi importanti del settore jailbreak-unlock come il Dev Team.
La fama del ragazzo quindi è destinata a crescere sempre di più nei prossimi mesi.
Se volete leggere l’articolo integrale, con una piccola biografia del “genietto”, cliccate qui.
Fonte: La Repubblica
Grazie Mirko per la segnalazione
Tags: blackra1n, geohot, News, repubblica







Pingback: Tweets that mention Repubblica: “George Hotz, il genietto della pirateria che spaventa Steve Jobs” - iPhone Italia – Il blog italiano sull'Apple iPhone 3GS e iPhone 3G -- Topsy.com
Pingback: Repubblica: “George Hotz, il genietto della pirateria che spaventa Steve Jobs”
Pingback: » A Week in a Post – 22/11/2009 -