27
ott 2009


Lo sviluppatore di Tap-Fu critica aspramente la politica anti-pirateria di Apple

Lo sviluppatore del gioco Tap-Fu ha recentemente rilasciato alcune dichiarazioni molto interessanti circa la politica anti-pirateria attuata da Apple.

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Lo sviluppatore sostiene che il suo gioco ha avuto pochissime vendite proprio per colpa della pirateria dilagante, ed Apple non fa nulla per contrastare questo problema sempre più dilagante.

Ho studiato i metodi per “crackare” un’applicazione AppStore e sono rimasto sbalordito di quanto sia facile e anche trovarle ed installarle è forse più comodo che usare lo stesso iTunes!

Ora, dato che Apple non si muove, non resta che seguire altre strade, come rendere il gioco gratuito con pochi livelli e consentirne l’espansione solo tramite in-app purchase, oppure sviluppare una modalità multiplayer online inaccessibile per chi ha la copia pirata.

Resta il fatto che il problema delle applicazioni piratate esiste ed è sempre più dilagante.

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Giuseppe Migliorino (27 ottobre 2009 9:44)

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  • Cacio Cavallo

    ci mancherebbe pure il contrario!!

  • Crashint

    Ci sarebbe anche da dire che tap fu non è che sia tutta sta bellezza….

  • erasec

    ciao
    ha perfettamente ragione… bisogna combattere la pirateria….. l unica cosa è che ci sono giochi che nonostante la pirateria vendono tantissimo…. in fondo i primi iphone 2g 3g erano molto vulnerabili… eppure molte app hanno venduto lo stesso…per esempio vertigo…fifa….B.I.A….. fart….ecc ecc
    si effettivamente tap fu non è sto gran chè… non lo prenderei neanche piratato

  • Francesco Graziani

    ma infatti si… non voglio difendere la pirateria
    ma questo è come il tizio del gioco (per dire bene) del carro armato… un gioco orribile, grazie che non vendeva
    questo a me manco mi attira
    e i giochi che valgono, vendono.

  • http://thedarkmaster.wordpress.com TheDarkMaster

    mah, io credo che se un gioco non vende è perchè non si merita di vendere, punto. Tempo fa ci mostraste un’analisi fatta dallo sviluppatore di un giochino di carri armati in cui si evidenziava che la community hackatori è piccola ma attivissima: tutti scaricavano il gioco appena uscito, poi erano praticamente solo vendite.
    Nonostante sia facile crackare le apps o installare quelle crackate, gli utenti o sono stupidi, o sono ignoranti, o se la fanno addosso oppure sono semplicemente onesti (il mio caso) quando nn installano le apps crackate. Semplice, ma quelli che lo sanno fare sono pochi perchè gli altri non hanno voglia di imparare.

  • Francesco

    questa intervista se la poteva risparmiare, se il suo gioco non vende è perché non piace, non perché c’è la pirateria !

  • Sergio

    il problema rimane sempre lo stesso…. se dessero la possibilità di provare i giochi… forse non ci sarebbe tutta questa pirateria….
    ma poi di cosa meravigliarsi???? se pensiamo ai pc… il 70-80 perento dei software è piratato…

  • luxbut

    Deve provare a chiedere agli sviluppatori di Pocket God ….. che nonostante la pirateria vendono tanto .
    Create delle app fatte come si deve ….. e i soldi arrivano ;)

  • Marcomanni

    Una news “dilagante”!!

  • Pingback: Desenvolvedor de Tap-fu fala sobre os métodos anti-pirataria da Apple | Atulo - O amigo do iPhone

  • Clubbin’ Hard, Escapin’ far…

    BAH!

  • Polymar77

    Esatto. Io penso che l’in app purchase sia una buona soluzione per combattere la pirateria e per permettere a noi utenti (che alla fine tiriamo fuori soldi) di provare il gioco prima di comprarlo. C’è da dire però che abbiamo già visto che l’in app purchase spesso viene interpretato dai “produttori” come un metodo in più per spillar soldi alle persone oneste.

  • Luca

    anche io credo che inapp sia la soluzione. è giusto che il lavoro vada remunerato. è altrettanto giusto che da appstore spariscano le schifezze che servono solo a rubare soldi agli utenti

  • Cristy92

    Le in app purchase sono craccabili e i gioci multuplayer online lavorano anche esse alla perfezione. È solo questione di tempo prima che un app venga craccata (tutto ciò a scopo didattico e illustrativo)

  • Marco

    E secondo voi in-app purchase è una soluzione? Quando si comprano livelli aggiuntivi per rendere il gioco completo questi comunque vanno scritti in qualche cartella su iPhone. Un cracker esperto ci mette 5 minuti a rendere disponibile l’.ipa che include tutti i file necessari….

  • Tuone

    Io il gioco l’ho provato e l’ho trovato molto carino e ben fatto,rimane il fatto che la modalità storia è molto breve,con futuri aggiornamenti ripeto è gioco molto ben implementato,si è data importanza a giochi tipo Minigore,ma a mio modo di vedere Tap fu è nettamente più divertente,per giudicarlo bisogna prima provarlo il gioco
    Sul fatto che le app non vendano anche grazie alla facilità con cui si trovano pirate è anche parzialmente vero,chi fa il jail prima o poi una applicazione pirata la prova di sicuro

  • http://www.linux4one.com ryo-saeba

    @tuone sul jb non e’ vero io ho un ihpone jb con una 50 di applicazioni e tutte originali. alcune prese in promozione quando erano gratuite molte altre comprate….ma cmq tutte originali …se l’applicazione o il gioco mi piace lo compro.
    alle volte ho usato si il jb per provare un applicazione ma dopo averla provata la disinstallavo per comprarla o per levarla in quanto non mi piaceva..

  • Tuone

    @ryo-saeba ti sei risposto da solo, anche se solo per provarla un applicazione pirata l hai installata lo stesso


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