L’iPhone ci spia? Negli USA avviata una class action contro Apple, intanto il Senato chiama…

26 aprile 2011 di Giuseppe Migliorino in Mondo Apple, News, push

In questi giorni sta suscitando molto clamore la questione relativa al fatto che l’iOS memorizzi tutti gli spostamenti dell’utente e li salvi all’interno di un file accessibile facilmente anche da persone terze. Malgrado le rassicurazioni di Steve Jobs, però, negli Stati Uniti è stata avviata una class-action contro Apple, proprio in merito a questa questione. Nel frattempo, il Senato degli Stati Uniti ha formalmente convocato Apple e Google per chiarire la questione privacy.

Due cittadini americani hanno infatti depositato una denuncia presso la Corte Distrettuale di Tampa, in Florida, accusando Apple di frode informatica e di violazione della privacy. I due hanno chiesto al giudice di bloccare la raccolta dei dati su iPhone ed iPad, come confermato dal loro avvocato: “Noi contestiamo l’idea che Apple possa costantemente conoscere la posizione degli utenti iOS. Se un magistrato vuole seguire gli spostamenti di un indagato deve prima chiedere l’autorizzazione al giudice, Apple invece lo sta facendo liberamente”.

Inoltre, i due hanno richiesto il rimborso del prezzo pagato per l’acquisto degli iPhone in loro possesso, in quanto non avrebbero mai acquistato un prodotto Apple se avessero saputo che i device rilevano la loro posizione.

Inoltre, a rincarare la dose ci pensa il Wall Street Journal, che in un articolo fa sapere che il file incriminato memorizza gli spostamenti anche se sono disabilitate tutte le funzioni di geolocalizzazione, in quanto il telefono sfrutta la triangolazione delle torri cellulari per salvare i movimenti dell’utente stesso. Inoltre, pare che Apple abbia pubblicato alcuni brevetti che riguardano proprio il salvataggio dei dati di localizzazione degli utenti, presi direttamente da iOS, in modo da poter valutare meglio alcuni fattori come pubblicità da mostrare e servizi da implementare. Infine, a maggio rappresentati di Apple e Google dovranno comparire al Senato degli Stati Uniti per chiarire la loro posizione nell’ambito del problema privacy.

Ricordiamo che, a parte l’ultima dichiarazione di Steve Jobs, Apple non ha ancora rilasciato alcun commento ufficiale sulla questione, anche se molti esperti assicurano che tali dati non possano essere controllati da Apple  e che, al massimo, seppur disponibili, risulta impossibile collegarli ad un determinato utente.

[via]

Per restare sempre aggiornato sul tema di questo articolo, puoi seguirci su Twitter, aggiungerci su Facebook o Google+ e leggere i nostri articoli via RSS.

Unisciti alla nostra community su Facebook! Clicca Mi Piace!
L'utilizzo del contenuto di questo articolo è soggetto alle condizioni della Licenza Creative Commons. Sono consentite la distribuzione, la riproduzione e la realizzazione di opere derivate per fini non commerciali, purché venga citata la fonte.
  • Neukino

    Tutti a chiedere il rimborso!!! Hehehe

  • Bobby

    “Inoltre, i due hanno richiesto il rimborso del prezzo pagato per l’acquisto degli iPhone in loro possesso, in quanto non avrebbero mai acquistato un prodotto Apple se avessero saputo che i device rilevano la loro posizione.”

    ACCIDENTI!

    Anch’io voglio il rimborso, io pensavo che il GPS servisse per giocare al Superenalotto!

    Che !dioti!!!
    :-)

  • Zanna

    Eh già si fa x quello. Che mondo.

  • torqui

    Bolla di sapone!!!!!!!!!!

  • Darkdeejay

    Ma ke ca**o ve ne frega se l’apple sa che alle 8 siete a squola o al lavoro, alle 13 a casa a mangiare e alle 15 in palestra… E che alle 19.30 siete a casa della ragazza, KE VE NE FREGAAAA!

  • Ale

    Darkdeejay è una questione di principio, ma nessuno si aspetta che uno che scrive “sQuola” ci possa arrivare.

  • colorsound

    @Darkdeejay: che diavolo di risposta è per un post del genere..è giusto tutelare la nostra privacy…

  • Angel

    Ma scusate, dove sta scritto che la Apple viene in possesso di questi dati?!? Per quanto ne so risiedono sui nostri iDevice, non vedo proprio dove diavolo sia il problema…

  • Johnny

    Posso essere d’accordo sulla tutela della privacy ma ciò che fanno i dispositivi lo accettiamo acconsentendo liberamente al contratto con itunes. Se poi la gente non sa o non vuole leggere tale contratto problemi suoi. Non ha senso protestare contro qualcosa che si è sottoscritto liberamente

  • L33t

    @Ale:
    hahahahhaahaha

  • Angel

    @Neukino: Bravissimo, hai centrato il punto… Altro che “privacy”, questi puntano solo a farsi ridare i soldi, e hanno trovato una scusa!!

  • Ocram91

    Ma quello che non mi è ancora chiaro è come e se queste informazioni possano essere accessibili da Apple o da altri; alla fine anche Windows ha file che contengono tutte le password e sono facilmente accessibili, il problema, a mio parere, è capire chi vi può avere accesso e in che termini.

  • raf

    sarà anche vero ma secondo me è il solito pretesto per mettere in cattiva luce Apple……

  • paf

    @ colorsound
    ..andiamo, è solo un pretesto per fare soldi.. altro che privacy.
    *****
    il file può raggiungere il computer in caso di sincronizzazione e qualcuno potrebbe accedervi… quindi cos’ha fatto il proprietario del computer per difendere la propria privacy? L’ha messa la password (difficile, non indovinabile), l’ha nascosta a tutti o l’ha scritta su un foglietto?, ha tolto il login automatico. se no, di che privacy si parla?

  • Stecca975

    Per quanto ne sappiamo potrebbero essere degli sviluppatori di altre piattaforme che vogliono sfruttare l’occasione per mettere apple in cattiva luce… Bisogna capire chi e in che modo si ha accesso ai file incriminati

  • djdroid

    @Darkdeejay: ignorante…ma quanti anni hai?

  • paf

    djdroid

    perchè gli dici quello? per l’errore squola forse volontario?
    ha ragione. a me non me ne frega niente che apple sappia dove sono, che devo nascondere? (a parte che non può collegare gli spostamenti alla persona che li fa). mi preme che il file non lo usi una banda di ladri per conoscere le mie abitudini, e questo non può succedere.

  • Burchio

    Si vede che non hanno visionato il loro consolidated.db. Non dice se siete stati in palestra ecc soprattutto se vi muovete di poco. Al massimo si capisce quando si fanno viaggi lunghi per dire il giorno A ero a Roma sud. Ma la posizione neanche minimamente precisa

  • JB Sadien

    alcuni ricercatori che hanno scoperto un file in iOS , consolidated.db , che tramite itunes , permette ad Apple di localizzarci . Ryan Petrich ha sviluppato un tweak , che trovate gratuitamente nella repo di BigBoss che permette di cancellare questo file incriminato : Untrackerd.

    bye bye Steeve