IERI, OGGI E DOMANI, il mondo cambia, le idee no [LE NOSTRE RIFLESSIONI]

19 luglio 2010 di Gigi Calabrò in Mondo Apple, push, Riflessioni

Rieccoci qui. Pensavate che la trasferta di Londra e che i mille impegni con le recensioni e i test di iPhone 4 mi avessero irrimediabilmente distratto dalle mie ormai famose riflessioni torrenziali che ogni tanto vi proponiamo? Beh un pò abbiamo trascurato questa piccola rubrica, è vero, ma ci saranno tanti spunti prossimamente su cui rilfettere insieme. Un modo tutto nostro di fermarci a guardare indietro e davanti a noi, prendere esempi dal passato per capire meglio il presente, e, perchè no, per staccare un pò la spina dalle solite notizie, problematiche, guide e rumors.

Oggi mi trovavo in aereo, di ritorno da uno dei miei tanti voli che mi portano qua e là per il mondo, e guardando un bimbo disegnare su un foglio con i pastelli colorati mi è scappato un sorriso. Lui mi ha guardato in un modo così dolce e innocente che mi ha fatto sentire un piccolo brivido. Gli ho pizzicato le guanciotte come solo ai bimbi si riesce a fare, e nemmeno il tempo di dirgli “Ma quanto sei bello?” che mi è caduto l’occhio sul suo disegno. Non ci crederete, lo so, eppure aveva disegnato qualcosa che non dimenticherò facilmente: su quel foglio c’era un pupazzetto con un quadrato sulle mani seduto su una specie di sedia.

Avete capito chi era? ERO IO!! Ero io con l’iPad in mano, e lui, incuriosito, aveva rivolto la sua attenzione su di me e cercato, a modo suo, di disegnare quella scena. Che bella emozione vederlo indicare con il ditino il mio iPad come a dire “io l’ho disegnato qui ma si può sapere che cos’è?” . Mi è bastato un istante per capire una semplice verità: il mondo cambia in fretta, con le sue mille novità di ogni giorno, con le cose nuove a cui abituarci velocemente, ma la fantasia, le idee e i sogni delle persone no; quelli resteranno sempre il nostro piccolo e personalissimo patrimonio intoccabile.

Osservando quel bimbo disegnare su quel foglio poi, mi è venuta in mente un’altra cosa che un pò mi ha fatto sospirare di malinconia; ho ripensato a quando da bambino avevo il tavolo invaso di pennarelli Giotto, quelli con la punta fina e quelli con la punta grossa, 72 colori diversi, e sprizzavo di gioia quando ricopiando con la carta velina un fumetto su un foglio, potevo poi colorarlo io personalmente, sentendomi un piccolo artista.

Che bello era fare in fretta i compiti senza usare calcolatrice, computer, wikipedia, dizionari digitali e yahoo answers. Tutto era nostro, tutto era frutto della nostra volontà di fare al meglio le cose con le nostre forze. Le ricerche di scuola da preparare a casa con l’aiuto della indimenticata Enciclopedia, che ora se ne sta lì tutta “sola” e impolverata nella libreria dei nostri genitori, le composizioni fotografiche da inventare sui nostri quadernoni ritagliando immagini qua e là e incollandole con la Coccoina. E come dimenticare i mitici Bignami, autentica manna dal cielo nei momenti critici dei compiti in classe o per recuperare in fretta il programma quando rimanevamo indietro e avevamo l’interrogazione.

Oggi i bambini arrivano a casa con una ricerca da fare e la mamma o il papà li aiutano con Wikipedia, stampano foto prese da internet in modo veloce ed efficace. A scuola si è dovuti addirittura arrivare a proibire l’uso dei cellulari in classe perchè ormai trovare una versione di latino sul web, usando un iPhone è la cosa più facile del mondo, mandare una mail al compagno di banco con la soluzione di un problema anche, o addirittura farsi dettare un tema da casa usando auricolari bluetooth sotto i capelli, sicuramente audace ma possibile. Tutti questi pensieri mi sono girati in testa stamattina, e più ricordavo più mi rendevo conto che nonostante tutto sono solo le condizioni e i modi in cui facciamo le cose di sempre ad essere cambiati. Lo abbiamo già detto tante volte, anche in riflessioni passate: anche se non facciamo più le cose di una volta, non vuol dire che tutto sia andato perso. A volte vedendo mio padre ascoltare sulla sua radiolina bianca Grundig “Tutto il calcio minuto per minuto” rabbrividisco, perchè mi rendo conto che quello che ho appena detto non è vero per tutti.

C’è ancora tanta gente che la tecnologia la vive poco a poco, restando legato ad abitudini che non perderà mai, anche se oggi ci sono modi molto più efficaci di godersi una partita in diretta. Eppure lui imperterrito mi risponde sempre “Si ma a me a volte piace sentire la radiocronaca e immaginare le azioni, perchè così me le disegno mentalmente come voglio io. Lasciami questo piacere ogni tanto no?”. Ragazzi giuro che quando mi dice così non so mai cosa rispondere perchè forse ha ragione lui.

Hanno ragione tutti coloro che ancora oggi giocano a Subbuteo e strizzano il naso se qualcuno gli parla di Fifa o Pes? Hanno ragione coloro che ancora vanno a fare jogging con il walkman o il cd portable con solo 15 canzoni sopra? La risposta non esiste. Ognuno ha la sua.

Quello che invece è assolutamente incredibile, come ho detto prima, è come la tecnologia di oggi non abbia scalfito di una virgola la vena artistica, la fantasia e le idee di tutti noi. Se oggi sui nostri iPhone e i nostri iPad, facciamo tutte le cose che prima facevamo in modo più tradizionale, vuol dire che le stesse cose ci piace comunque continuare a farle. Cambia il mezzo che utilizziamo, ma il risultato è lo stesso. La vera rivoluzione portata da Apple con iPhone e iPad è stata quella di mettere tra le mani della gente  superfici di pura tecnologia, sulle quali far materializzare le idee degli sviluppatori. Ed è proprio qui spiegato l’enorme successo di AppStore. L’iPhone esce dalla scatola con pochissime, sebbene utili, applicazioni. Idem l’iPad. Solo tramite l’AppStore accediamo a centinaia di migliaia di interfacce diverse che, di volta in volta, trasformano i nostri dispositivi, per gli utilizzi più disparati. Quello su cui riflettevo oggi in aereo, tuffandomi nei ricordi del passato, è infatti proprio legato a questo aspetto: iPhone e iPad sono gli esempi perfetti di come, già da ora, si è saputo mettere la tecnologia di oggi al servizio delle idee di sempre.

Vorrei chiudere con una frase del nostro utente Marco, che ringrazio di cuore per averci dato lo spunto per questa riflessione, e che reputo davvero bellissima:

“Così, mi immagino grandi schermi, magari pieghevoli, da utilizzare come tovaglie o da attaccare alle pareti, hardware astratti multifunzione, che utilizzano il medesimo display per dar vita all’immaginazione di chi saprà innovare questo mondo con idee realmente utili, perché se l’hardware sarà astratto, le idee e il software saranno quelle che faranno la differenza, già da oggi.”

Tornando al bimbo di oggi, volete sapere com’è finita? Gli ho messo in mano l’iPad, ho lanciato Art Studio e lui si è messo a disegnare come stava facendo un attimo prima sul foglio. E alla fine ha anche detto alla mamma ” Mamma lo voglio!!”. Che tenero. Questa scena mi resterà impressa nella memoria perchè ha ritirato fuori dai miei ricordi tantissime sensazioni che avevo sepolto negli angoli più remoti della memoria, e che oggi, grazie a lui, Simone di Brindisi, 4 anni e mezzo, sono tornate ad avvolgermi.

Grazie Simone e Grazie Marco

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  • http://www.millepassioni.com Giumato22

    Complimenti per l’articolo, da vero autore…un velo di nostalgia invade la mia mente, mi addormenterò pensando a quanto e come facevamo prima, senza l’evoluzione della tecnologia. Bravo Gigi, portiamo avanti questa rubrica…son convinto che a molti piacerà. Leggerla è srata eccitatante almeno il doppio di quanto potesse essere la guida del JB per tutti i dispositivi. XD notte a tutti!

  • Alessio

    Complimenti davvero.

    Grazie

  • ACMN

    Complimenti per la riflessione Gigi…Fa pensare, ci fa capire quanto il mondo forse stia correndo più forte di quanto possiamo fare noi; allora alcune persone preferiscono stare dove sono, fermarsi…altre invece lo inseguono fino all’ultimo centimetro, fino a sfiorarlo quasi…per poi ritrovarsi ancora indietro comunque…io penso peró che sia giusto che noi corriamo…perchè come chi è venuto prima di noi ha faticato per costruire il proprio mondo e modo di vivere, anche noi dobbiamo fare altrettanto per costruirci il nostro…..

  • Marco

    Povero bimbo. Chissa che paura gli avrà fatto il suo disegno.

  • http://www.poolpokerclub.it Giampool

    è proprio vero il mondo cambia in fretta..io ho un locale da 8 anni..di giorno è frequentato da ragazzi dai 15 ai 18 anni…spesso faccio il confronto con loro..a come si divertono..a come passano il tempo..e sopratutto a come rispondono..a volte sarebbe da prenderli a pizze ma poi pensi che sono dei bambini e devi fare finta di niente…ma questo è colpa della gestione delle famiglie di oggi e di come è il mondo..ora eccomi a leggere questo articolo mentre sono a lavoro e a ricordare insieme al mio socio a come ci divertivano noi da bambini…altro che iphone 3gs..:)subbuteo,comodor 64,giochi di società e magari una bella tedesca sotto casa:)invece adesso eccomi qui incastrato a trovare il jailbreak per il mio 3gs e non ci sto capendo nulla…questo sito e questo iphone non mi fanno dormire la notte mi incastro a leggere i vostri articoli molto interessanti..vabbè riprendo a lavorare..vi vediamo su questi post :)

    ciao
    Giampiero (pool)

  • Gigi Calabrò

    @Giampool:

    Grande….. allora buon lavoro!!! :-)

  • Mschillo

    Complimenti articolo molto piacevole da leggere!
    Certo che ci divertivamo con poco! Io mi sono commosso quando l’altro giorno qui in Giappone una mia studentessa (10anni) giocava con il crystal ball!!!!! Inutile dire che l’ho comprato subito anche io anche x i miei nipotini in Italia
    E il bello e’ che qui in un paese tanto tecnologico questi giochi della nostra era sono ancora presenti e la gente sa divertirsi

    Ma cmq alla fine l’ipad al bambino glielo hai regalato o no?^^

  • http://www.poolpokerclub.it Giampool

    @Gigi Calabrò:
    Grazie ciao Gigi:)

  • ammine

    un grande artista …..molto bravo complimenti

  • Michele Sebastiani

    Grazie Gigi, la tua riflessione ha portato nel cuore di chi ti ha letto una vena di nostalgia, il dolce cullare dei ricordi persi nella notte dei tempi… Già, ricordi che fanno sorridere, ricordi che fanno intenerire. Ma dici bene quando puntualizzi che la tecnologia non nasce da sè per sè

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  • Michele Sebastiani

    bensì segue necessariamente un filo logico, persegue inevitabilmente piste già battute: la continuità con quei ricordi di cui ho parlato si fa sentire forte, sempre più forte… Chiudiamo gli occhi: le stesse emozioni del bimbo che ero ora possono trasmigrare nella realizzazione di un sogno. Un sogno che diventa reale, la materializzazione di ciò che prima c’era solo allo stato primitivo. A questo serve la tecnologia: a rendere possibile il fatto che, se posso sognare, allora lo posso anche fare…

  • Gigi Calabro’

    @Michele Sebastiani:

    Perfettamente d’accordo…. Bellissima frase che condivido appieno ” …se posso sognare, allora lo posso anche fare..”

  • Luis

    Complimenti davvero per l’articolo!
    Ben scritto e che ci fa riflettere su come, cambiando i mezzi tecnologici disponibili all’uomo durante il corso della Storia, rimangono sempre la fantasia e la passione di ognuno di noi il motore pulsante di una società umana.

  • nevermind

    parole sante amico mio! sono pienamente daccordo con te!!! a parte il fatto dove hai detto “cambia il mezzo che utilizziamo, ma il risultato è lo stesso”. Secondo me è un pò un controsenso, perchè è proprio il risultato che è molto diverso; come quando hai citato tuo padre che ascolta la partita alla radio e si immagina le scene, mentre guardarsela alla tv sarebbe tutta un’altra cosa, tutta un’altra sensazione….un’altra emozione. Sono, secondo me, sotto tutti gli aspetti, sensazioni, emozioni e tutto ciò che recepiamo, molto diverse fra loro :)
    un articolo molto molto bello! Complimentoni!

  • DenniX

    Chissà il bimbo ormai adulto quando ricorderà che gli hai tolto la voglia di disegnare, mostrandogli l’ Ipad con la mamma che ti stramaledirà , per il denaro che gli feci spendere ….sotto crisi……..così è se vi pare ,tutto relativo.
    In vena di riflessioni questa ironia provocatoria lascia supporre che ad ogni azione vi é sempre una reazione il problema è capire dove ci porterá e cosa creerà tale reazione. Grazie Iphone Italia sempre preziosi!

  • Alessio

    Complimenti leggendo mi sono ritrovato a ricordare cose che da tempo nn pensavo di aver fatto. Modi di vivere che oggi sembrano quasi antichi e invece fanno parte del nostro patrimonio. Oggi viviamo in un era in cui la tecnologia prevale su tutto pero come dici tu, alla fine cambiano in mezzi ma siamo alla ricerca delle stesse abitudini. Ankora complimenti

  • http://www.ik2hqj.it Maxximo

    Come, non sentirsi per un attimo quel bambino, leggendo questo spaccato di vita. Grazie Gigi per questo momento di riflessione.

  • Sugo

    Finalmente un po di pensieri su cui vale la pena soffermarsi ottimo!
    Ci voleva!
    ultimamente i dibbattiti sui forum sono un po scesi di livello.
    Chissà trà trenta o quarant’anni, Simone incontrando un bambino in circostanze simili avrà il magone pensando all’ipad mentre maneggia chissà quale diavoleria…

  • iMoNiLLo

    Complimenti per l’articolo, ci hai ricordato effettivamente i veri valori della Vita, ma purtroppo devo ammettere con nostalgia ed anche un po’ di rammarico che le generazioni cambiano….. Grazie….

  • armando

    Complimenti :)

  • Reaper

    Ragazzi io da 14enne, insieme alla mia famiglia gioco ancora al commodore 64, a commandos, a populous, ed a tanti altri.

  • Nicola

    Complimenti per l’articolo, la prima cosa che ho letto questa mattina e che mi ha fatto ricordare che sto invecchiando, i 40 sono arrivati e questa lettura me ne ha fatto sentite tutto il peso…. leggero però grazie al mio iPhone!
    Grazie per questa intensa riflessione…. Buona giornata!

  • Maxkk

    Bravo Gigi, un po troppo da libro cuore ma bravo lo stesso…..
    Lancio una provocazione: non è che tutto è cambiato e si sono “tecnolocizzate” le cose ( anzi il mondo ) perché non siamo più in grado di fare nulla ? Se spingo un bottone ed ottengo lo stesso risultato che avrei avuto magari dopo 1 ore di lavoro, non è meglio così?

  • zerohl

    Bello.

  • Samuel

    @Gigi Calabro’: Ciao Gigi, sono la mamma di Simone… Ora grazie a te devo spendere 600
    € per comprare quella “tavoletta” per fare colorare mio figlio! Non vuole più saperne di usare i pennarelli!!

    ;-) bravo Gigi bell’articolo

  • Paolino

    Bell’articolo. Bravo! :-)

  • Camillo

    complimenti Gigi!!!

  • Niranav

    Bellissimo articolo ho i brividi

  • Slm

    Ma la mamma di quel bambino non gli ha insegnato niente? Tutti sanno che non di accettano IPad dagli sconosciuti!

    Dove andremo a finire….

  • iGreGo

    La mamma del bambino sarà l’unica non troppo felice della storia…

  • Max

    Complimenti Gigi, bell’articolo….ho scoperto il tuo sito da pochi giorni, in quanto alla ricerca di informazioni sull’iPhone 4, il mio primo iPhone a 30 anni dopo vari “cellularetti”….e tra articoli tecnologici e recensioni sulle App, cosa ti trovo? Un raro esempio di “lettura tra le righe”, un esperimento perfettamente riuscito di inquadrare l’evoluzione della nostra società….è difficile al giorno d’oggi, per via della frenesia del lavoro, soffermarsi su queste riflessioni, davvero profonde e veritiere….i tempi sono cambiati e cambiano in fretta, sta a noi evolverci senza farci travolgere…speriamo di riuscirci ma, cosa più importante, di portare sempre dentro di noi i meravigliosi ricordi di quel passato che racconteremo ai nostri figli, per insegnar loro quanto hanno guadagnato rispetto a noi, ma soprattutto quanto hanno perso. Buona domenica!

  • kalo

    Gigi hai mai pensato di inserire tutte queste tue riflessioni su un Ebook e metterlo sull’app store???sarebbe un’idea carina secondo me. Ciao!!!

  • maumau

    ho dato l’ipad alla nipotina e le ho fatto disegnare le immagini della app Toy story.
    Selezionava il colore con la punta della dita, lo sfregava sullo schermo e poi puliva il dito sulla magliettina! Tenera… anche qui nuova e vecchia tecnologia a confronto.

  • Vincenzo M.

    Bellissimo articolo, aver descritto un esperienza simile è sicuramente utile a tanti di noi che ormai VIVONO DI TECNOLOGIA. Beh se da un certo punto di vista essa ha portato innumerevoli novità a portata di mouse dall’altro lato accade quanto da te citato sopra, si è perso qualcosa…abbiamo perso qualcosa, oggi si vive di svogliatezza, ai tempi cercare un termine sul dizionario, prenderlo dalla propria libreria e iniziare a sfogliare era qualcosa di più serio, oggi…www.google.it SCRIVI: Maieutica, e nella finestra a fianco c’è facebook aperto e nell’altra ancora youtube, vedi cosa hai cercato, copi> incolli sul word ed è fatta. Questo è solo un piccolo esempio, ma la profondità dell’argomento è davvero notevole, se ognuno di noi scrivesse un pensiero su questo argomento ci sarebbe da fare un bel libro. Concludo queste 4 righe per non dilungarmi. Ottima riflessione,grande esperienza, sperando che in un certo qual modo accenda in noi la voglia di andare a ripescare le nostre vecchie abitudini utilizzando la tecnologia con parsimonia. =)

  • Jerrino77

    Io penso a mia figlia, 2anni e mezzo, che appena torno a casa vuole il mio telefono, per guardarsi i Barbapapa su Youtube.. Un po’ mi fa tristezza, pensando al fatto che i giochi di una volta (pennarelli Giotto e quant’altro) non la attirino tanto come il mio IPhone, ma poi rimango stupito dalla sua disarmante facilità con la quale riesce ad usarlo.. Da spento riesce ad andare esattamente dove vuole lei, cambia da sola i filmati o guarda da sola le foto.. E mi viene da pensare.. Saranno i bimbi di oggi in grado di affrontare la vita “vera” senza le esperienze che abbiamo fatto noi senza questi aggeggi? Forse saranno anche più in grado di noi, ma non credo.. Questo tipo di tecnologia sta uccidendo la fantasia, i più piccoli nel gioco fanno esperienza, così non vi sembra sia un po’ troppo “semplice”?

  • LoLLo WHU!

    Grande Gigi.. Io sono un ragazzo,ma leggendo questo tuo articolo,ho provato emozioni che proverebbe un adulto… É proprio vero che il mondo sta cambiando.. La tecnologia oggi è alla portata davvero di TUTTI… Ieri ero a cena con dei parenti.. Uno di questi (87enne) tutto
    convinto mi ha chiesto informazioni sul nuovo iPhone 4..(evidentemente aveva sentito la notizia alla tv) e ha chiesto di vedere il
    mio cellulare.. Veramente Una bellissima scena..
    Il mondo sta cambiando,il futuro ogni giorno sembra più vicino che mai anche se non ce ne accorgiamo sta diventando la realtà di tutti i giorni.
    Grazie ancora Gigi!

  • eric

    complimenti articolo da brivido! :)

  • danilo

    quella mamma ti odierà perchè ora dovrà spendere 500-800€ per far contento il bimbo!!

  • Toy Soldier

    Complimenti x l’articolo!
    La tecnologia ha cambiato il nostro modo di vivere, ma fortunatamente c’è chi ancora sogna!
    Una volta ci emozionavamo guardando i vecchi cartoni Disney, senza effetti grandiosi ma con qualcosa da raccontare… Oggi ci emozioniamo ancora con i cartoni di nuova generazione, ultimo esempio Toy Story 3! Tanta tecnologia, effetti stratosferici, 3D… ma pur sempre con qualcosa da raccontare e capace di farci piangere come bambini!
    Dico questo x far capire quanto la tecnologia sia estremamente importante, ma è (e deve restare) un mezzo, non il fine…

  • FreddyJhonson

    Davvero un articolo bellissimo! Complimenti!
    Dovresti rimpiazzare Alberoni in prima pagina sul Corriere del lunedì! Complimenti ancora!

  • Sir Whitelight

    Bel guaio che hai fatto, povera mamma…

  • Nico

    Articolo bellissimo, sei davvero bravo!
    Per quanto riguarda Simone di brindisi, secondo me disegnerà sulla carta ancora per un bel bezzo!

  • J.Zanetti90

    Articolo bellissimo commovente e pieno di sentimenti

  • Angel

    mi stavo quasi per commuovere ç_ç XD

  • Guido

    Complimenti, parole davvero toccanti :’)

  • Denis

    Complimenti.. Davvero.. Veramente bella ! Io che ho solo 19 anni ho visto come sono cambiati i cellulari.. Dal classico “accendi chiami e scrivi sms” si è arrivato praticamente a fare tutto tranne che chiamare :)

  • Taty

    Complimenti per l’aticolo; sono riflessioni che passano spesso per la testa pure a me, se penso ad esempio quando si facevano le ricerche sull’enciclopedia Conoscere, e ricalcavi i disegni con la carta velina per le ricerche, mentre ora basta che ti colleghi a wikipedia ed è tutto lì pronto, senza fatica, basta copiarlo. Mamma come sono cambiati i tempi! E non stiamo parlando di mezzo secolo, ma sì e no di una quindicina di anni. Chissà cosa ci aspetta nel futuro …

  • Reaper

    Comunque se fossi stato il bambino sarei scappato con l’iPad xD

  • AleLecce

    ottimo Articolo!

  • FranzPM

    @Giampool: pensa che fino a 7-8 anni fa(cioè quando io avevo15 anni) ancora era così, si passava tutta la giornata in giro col motorino e si andava sempre sul prato dietro casa a giocare a pallone,poi la sera in piazza a cercare di rimorchiare le amichette…ora al massimo per giocare a pallone si accende la play e le piazze e prati sono sempre più vuoti,….che tristezza,ormai ci si incontra solo ai centri commerciali

  • alefoley

    So che sarò uno tra tanti, ma ci tenevo comunque a farti i miei complimenti; anche per incentivare questa tua vena di riflessione, che ben si mescola ai vai rumors di Ipad e Iphone

  • Gigi Calabrò

    @alefoley:

    Grazie mille a te e a tutti gli altri!! Sono contento che apprezziate anche questo tipo di articoli :-)

  • LudovicoCianchetta

    Bellissimo….

  • iEnri

    Beh dai. Mio figlio di tre anni fa praticamente tutto con il mio iPhone e con l’iPad. Però gioca anche con i Lego e i trenini Lima della pista che gli sto facendo in garage. L’importante è cercare di fargli fare entrambe le cose.

  • antani

    Che dire, un articolo che ha rispolverato vecchi ricordi rendendoli attuali come non mai, vengono i brividi a leggerlo a ricordare con la “fantasia” (appunto) quanto di bello c’è nella semplicità di un gesto come quello che faceva il bambino, sia che sotto ci sia un foglio bianco o un ipad…
    Stupendo il riferimento al vero motore del mondo, quello che ci distingue (veramente) da tutti gli altri esseri viventi, la fantasia appunto, quell’idea unica e che è unica in ognuno di noi, che non ha tempo e che non si infrange nemmeno davanti all’era del “tutto subito e facile”…
    Grazie per l’emozione che trapela in queste poche righe e che con la fantasia ci ha riportato di qualche anno indietro…
    Luca

  • Gianluca

    complimenti per l’articolo :)

  • Stea

    A Stea piace questo elemento ! :-) :-)

  • nicola_dp

    … hummm … molto avvincente la narrazione ma, alla fin fine, è come cercare di volare con un ala sola.

  • Heil

    @Gigi Calabrò:

    Sempre il migliore.

  • AlexSF

    Ottimo articolo!!!!!!

  • rikyyy

    @Gigi Calabrò:
    complimenti x l articolo dv kiederti un consiglio

    tu sul tuo iphone 4 hai problemi di ricezionne??
    mi consigli di comprarlo il 30 luglio o aspettare settembre??

    grazie

  • markos

    Veramente toccante..
    Complimenti e grazie!!

  • Gigi Calabrò

    @rikyyy:

    Nessun problema di ricezione, a meno che non lo stringo strettissimo con la mano sinistra. Quindi finto problema… .-)

  • Gigi Calabrò

    @Heil:

    Grazie :-)

  • Andre

    Complimenti Gigi, articolo veramente ben scritto. Se non sono troppo invadente posso sapere che lavoro fai? Ciao

  • Rockeby

    Dimmi Gigi, ma se quel bambino avesse disegnato te con in mano, per esempio, un mazzo di chiavi, avresti scritto lo stesso questo articolo?

  • Gigi Calabrò

    @Rockeby:

    Beh tutti i ricordi che mi sono tornati alla mente vedendo il bimbo disegnare sarebbero tornati lo stesso, però il fatto che avesse disegnato proprio me con l’iPad in mano è stato quel qualcosa in più che mi ha spinto a raccontarvelo. ;-)

  • Gigi Calabrò

    @Andre:

    Diciamo che sto poco con i piedi per terra :-)

  • Rockeby

    @Gigi calabrò: capito. Comunque complimenti per l’articolo. Sai scrivere benissimo.

  • Frank

    Io spero che quel bambino continui ad usare foglio e pennarello per più tempo possibile e che l’ipad che tu avevi non gli interessi mai

  • Luke

    Tralasciando l’infinita pochezza e la stucchevole e ridondante banalità della tua scrittura, tanto da far sembrare Tiziano Ferro un poeta, al confronto, ritengo che questo post sia totalmente inutile su di un sito che si propone come specializzato e tecnico. Apriti un blog, piuttosto. Già vi seguivo solo per le giornaliere app gratuite, ma ormai anche quelle sono sempre per lo più inutility.
    Bah.
    Saluti

  • Cristy92

    I miei complimenti, bellissimo articolo veramente!

  • http://Www.6un0.spaces.live.com Alessandro

    Accidenti Gigi, quasi mi strappavi una lacrima!! Se penso anche solo al mio bel Windows 3.1 che faceva scaldare la case come un forno, sento il magone… Adesso i pc non si scaldano nemmeno sul fuoco mannaggia!!

  • iEnri

    @Luke Fortunatamente è solo un tua opinione e non della stragrande maggioranza degli utenti che frequentano questo sito.

  • marco g.

    @Gigi : Bello l’articolo, stessi ricordi commodore 64 e RPG come D&D con dadi mappe e miniature.. E come non dimenticare il nonno con la radiolina la domenica.. E da piccolo i miei colori della Carioca con la mamma sempre a mettergli il tappo perché li seccavo tutti.. Ora vedo i figli dei miei amici ed é tutto diverso mi sembra tutto sbagliato a 6 anni col cellulare e gli adolescenti? i ragazzi che si comportano come bulli con la lama in tasca e le ragazzine che vanno in giro come delle ……
    E la colpa di chi é La colpa é dei genitori.. Che a volte mettono al mondo i figli prima di essere cresciuti loro.. Come genitori che portano i figli dala nonna per andare in discoteca vestiti da truzzi ad impasticcarsi o ad impolverarsi il naso. Oppure genitori snob che viziano i figli invece di dargli qualche SANO ceffone quando serve..
    Poi ognuno la pensa come vuole…

  • Gigi Calabro’

    @Luke:

    Beh a quanto pare x fortuna sei l’unico a nn apprezzare. Quindi forse un buon consiglio x te e’ quello di leggere blog di più alto spessore. :-)

  • http://www.lolasd.com Simone17

    @Luke: Tralasciando la tua rivoltante e spregevole superficialità, direi che non hai un minimo di animo e cuore se non capisci il vero significato di questo testo. Vergogna!

  • Luke

    Sia chiaro, non ho condannato i temi ne’ gli interessanti spunti che questo post propone, bensì l’offerta degli stessi su di un sito che BLOG non è.
    Tutto qui.
    Mi scuso con chi si dovesse essere sentito offeso e rinnovo i saluti a tutti.

  • Filippo

    bravo! articolo stupendo m’è piaciuto un sacco! sei bravissimo complimenti!

  • Gighenzz

    Non ho prole, bellissimo con lacrimuccia!!!! Grande Gigi ………

  • Carmelo

    i miei più sinceri complimenti.

  • Player

    L’impegno nella scrittura è sempre apprezzabile ma i commenti esaltati, quasi stucchevoli, la dicono lunga su quanti libri avete letto nella vostra vita.

  • Erminio Ottone

    @Player: Sono d’accordo l’articolo e’ carino nella forma ma sembra un po’ un tema scolastico.

    Per quanto riguarda il contenuto, io che ho 40 anni il giorno che comincerò ad essere nostalgico saprò che sono diventato vecchio. Come si fa a non capire che il “eh come era bello una volta” e’ l’errore che fanno tutte le generazioni? Per la musica, per i cartoni animati, per tutto.

    L’Enciclopedia impolverata e’ un concetto anacronistico e infatti verra’ spazzata via. Quello che ci salverà e’ che i giovani sono sempre più avanti e svegli delle generazioni che li hanno preceduti e questo fa si’ che il mondo vada sempre avanti senza perdere tempo a guardarsi indietro.

  • Luke

    @Erminio Ottone
    @Player
    Grazie al cielo non sono l’ultimo lettore (o amante del bel scrivere) rimasto sulla Terra.

  • Erminio Ottone

    @Luke: Gesualdo Bufalino – Le Menzogne della Notte

    se non sai cosa le’ggere questa estate

  • Luke

    Volentieri, grazie!

  • Luca-46

    bellissimo questo articolo!!!

    le riflessioni mi piaccione sempre tantissimo ;-)