Apple e il divieto per la parola “gay” su AppStore, solo precauzione?

31 ottobre 2010 di Giuseppe Migliorino in Applicazioni App Store, News, push

Quella che vi raccontiamo oggi è la storia di un piccolo sviluppatore iOS che sta avendo una serie di problemi a far ri-approvare la sua applicazione su AppStore. Ma andiamo con ordine.

Lo sviluppatore, alcuni mesi fa, pubblicò su AppStore l’applicazione jack’d, un social network dedicato interamente alla comunità gay. L’app fu approvata e per diverse settimane è rimasta online, fino a quando alcuni giorni fa è stata tolta dallo store.

Lo sviluppatore ha chiesto spiegazioni all’assistenza Apple ed il motivo è stato che, tra le varie foto lasciate dagli utenti, molte avevano espliciti contenuti sessuali e questo non si sposava con la politica Apple. Lo sviluppatore ha dato ragione alla stessa Apple ed ha quindi lavorato ad un aggiornamento che consente di bloccare tutti gli utenti di jack’d che postano foto “non adatte”, in modo da filtrarle all’origine.

Una volta inviato questo aggiornamento, l’amara sorpresa. Su iTunes Connect è infatti apparso il messaggio che vedete nell’immagine in alto e che spiega come l’applicazione potrebbe essere rifiutata perchè contenente una parola “non consigliata“: “gay”.

Lo sviluppatore ha subito contattato Apple per avere maggiori delucidazioni, ma al momento nessuna risposta è ancora arrivata. Lo stesso dev, però, ci tiene a precisare che molto probabilmente si è trattato di un malinteso, che spera si risolva entro pochi giorni.

La questione sta scatenando un polverone, in quanto Apple viene tacciata di “omofobia“, ma sappiamo tutti che non è così. La spiegazione è semplice: chi gestisce le approvazioni su AppStore ha inserito una serie di termini che potrebbero comportare la non approvazione dell’applicazione se usati in modo non corretto (in pratica non è che usando la parola gay in AppStore l’app venga automaticamente non approvata). Pensate ad uno sviluppatore che usi la parola “gay” per offendere gli omosessuali nella descrizione su AppStore (è un esempio limite, ma che fa capire come mai Apple faccia bene a prevenire), allora sì che si scatenerebbe un putiferio! Filtrando automaticamente questa parola, invece, i responsabili delle approvazioni hanno modo di controllare che tali parole (gay in questo caso) non vengano utilizzate in modo inappropriato.

Si tratta quindi di un comportamento del tutto normale e, a mio modesto parere, anche giusto. Per questo, evitiamo le polemiche inutili che spesso nascono strumentalizzando avvenimenti come questo.

Cosa ne pensate?

Per restare sempre aggiornato sul tema di questo articolo, puoi seguirci su Twitter, aggiungerci su Facebook o Google+ e leggere i nostri articoli via RSS.

L'utilizzo del contenuto di questo articolo è soggetto alle condizioni della Licenza Creative Commons. Sono consentite la distribuzione, la riproduzione e la realizzazione di opere derivate per fini non commerciali, purché venga citata la fonte.
  • GiacomoCesta

    Pienamente ragione ad Apple. Meglio prevenire, ed in questi casi magari si risolverà per il meglio, con l’intesa tra Apple e lo sviluppatore.
    Niente di sbagliato da nessuna delle due parti, solo piccolo malinteso, se così si può definire, secondo me!

  • Francina

    Apple fa bene. L’ignoranza e la stupidità della gente la costringe a comportarsi così…
    Ma allo stesso tempo non capisco chi si sente offeso se viene chiamato gay… come se ci fosse qualcosa di sbagliato nell’esserlo.

  • all

    mi sembra abbastanza forzata come giustificazione….. allora se qualcuno usa la parola etero per offendere un etero? non sarebbe la stessa cosa? tutte le app vengono controllate da apple, che decide anche in base al contenuto, ma filtrare la parola gay mi sembra veramente eccessivo..

  • makhomer

    personalmente non capisco una applicazione ne un social network così ghettizzante, ma non mi fraintendete per carità. Ma dico, c’è davvero bisogno di un social dedicato al mondo gay? Questo voler avere i loro spazi dedicati che senso ha? Sono sicuro che non rientra nello spirito delle varie associazioni, ne in quello di chi vive le proprie scelte sessuali con serenità. Poi per carità in App Store c’è di tutto quindi ci può stare anche questa applicazione.

  •  Bracco® &  Il Baldo®

    Probabilmente in California sarà a breve legalizzato l’uso della mariuana.
    Sono proprio curioso di sapere come Jobs si comporterà con le app sull’argomento che fioccheranno a decine.

  • Pingback: Tweets that mention Apple e il divieto per la parola “gay” su AppStore, solo precauzione? - iPhone Italia – Il blog italiano sull'Apple iPhone 4, iPhone 3GS e 3G -- Topsy.com

  • Marko AgRaMoN

    offensivo il termine gay ??? NON e’ offensivo ! Che cavolata di risposta e’ ? bannino temini come “faggot”… bannare il termine “gay” e non “omosexual” e’ come bannare il termine “ciechi” e non “videolesi”…
    Mi pare un po’ una cavolata……

  • Frenk90

    Anche la “famosa” applicazione nel “nostro” mondo, Grindr, contiene la parola gay nella descrizione, eppure è viva e vegeta su AppStore..non vedo la differenza.

  • Davide

    Interessante questa controllo più simile ad un processo alle intenzioni. Dunque apple censura preventivamente una parola come “gay”, come dice l’autore dell’autore, immagino del tutto consapevolmente, Apple non può essere considerata un’azienda omofoba, inoltre pensate se qualcuno usasse tale termine in un contesto al fine di insultare tale tipologia di persone, che casino eh? chissà se questa censore bot funziona anche con le parole “Cristo”, “ebrei”, “musumalmano” ,”fondamentalista”, “nero/negro” oppure “mafia”. Esistono centinaia di parole che possono essere utilizzate ambiguamente, ma Apple essendo un’azienda previdente inserisce senza alcuna remora la parola Gay, fanno decisamente bene, alla fine viene più facile insultare un omosessuale che tirare una bestemmia no?

  • claudio

    @markhomer: cercare persone con gli stessi gusti è ghettizzante? in tal caso eliminiamo tutti i circoli del pianeta!!

  • Toy Soldier

    Se fosse il primo caso, ovvero la censura del termine, sarebbe vergognoso, offensivo ed oltraggioso… Ma non credo sia così, purtroppo c’è gente che userebbe il termine gay a scopo offensivo, quindi meglio prevenire…

  • Anakin

    Se censura anche il termine etero e tutti gli altri, allora può andare bene…

  • marco

    Ma avete letto l’articolo?
    Non censura nulla.

  • Makhomer

    @Claudio purtroppo il mio commento è stato leggermente tagliato all’inizio e letto così probabilmente non è chiarissimo. Mi scuso se lascia spazio a fraintendimenti.

  • lollo

    non mi sembra proprio il caso di non i inserire la parola gay.
    gay non è un offesa è solo un modo per indicare un omosessuale. le offese sono bene altre come: frocio, checca, ricchione etc eetc.
    a questo punto dovrebbero vietare l’utilizzo di molte altre parole poichè si potrebbero usare per offendere quella persona.

    e poi proprio Apple che sa benissimo che molti (nn tutti) dei suoi clienti sono omosessuali va a fare una scelta simile.
    e poi le applicazioni non dovrebbero essere controllate una per una? a questo punto si vedrebbe benissimo se il termine è utilizzato in modo dispregiativo o meno.

    yes, I’m gay. ( e non mi sento offeso dal termine)

  • Rotty

    marco dall articolo si evince che non censura nulla in base ai commenti personali di chi l ha scritto ^_^ ” La questione sta scatenando un polverone, in quanto Apple viene tacciata di “omofobia“, ma sappiamo tutti che non è così. La spiegazione è semplice: chi gestisce le approvazioni su AppStore ha inserito una serie di termini che potrebbero comportare la non approvazione dell’applicazione se usati in modo non corretto (in pratica non è che usando la parola gay in AppStore l’app venga automaticamente non approvata). Pensate ad uno sviluppatore che usi la parola “gay” per offendere gli omosessuali nella descrizione su AppStore (è un esempio limite, ma che fa capire come mai Apple faccia bene a prevenire), allora sì che si scatenerebbe un putiferio! Filtrando automaticamente questa parola, invece, i responsabili delle approvazioni hanno modo di controllare che tali parole (gay in questo caso) non vengano utilizzate in modo inappropriato.

    Si tratta quindi di un comportamento del tutto normale e, a mio modesto parere, anche giusto. Per questo, evitiamo le polemiche inutili che spesso nascono strumentalizzando avvenimenti come questo. ”

    ma tutti sappiamo che non è cosi ? e perche come fai a saperlo ? 3o segreto di fatima ^_^ ?!

  • Claudio

    a me pare piuttosto chiaro, invece. tutte le comunità, in particolare quelle oggetto di discriminazione, hanno diritto di esprimersi, di incontrarsi, di fare gruppo, di portare il proprio messaggio al di fuori del gruppo. c’è una sostanziale differenza tra queste cose ed il ghettizzarsi. avere uno spazio e mostarlo al mondo è INTEGRAZIONE.
    e per quanto riguarda i social network gay, tanto quanto quelli generici, servono ad accomunare le persone. e sempre come quelli generici, possono essere usati in mille maniere – per le più nobili intenzioni e per quelle più animali. non che ci sia del male in entrambi i casi, mi pare.

  • Emiliano

    Scusate io vorrei chiarire a chi ha scritto l’articolo che il termine GAY non è offensivo,e non può (e non deve) in nessun caso essere usato come insulto ; il fatto che Apple lo blocchi è vergognoso. Qui non si dovrebbe discutere sul fatto che l’app
    sia utile o meno, ma sul fatto che la policy di App Store sia discriminante o meno. Nel 2010 direi che la libertà dovrebbe essere x tutti!

  • NonIpocrita

    Ma quanta ipocrisia!
    Ma quale omofobia? Dentro le nostre case diciamo e pensiamo cose che in giro, magicamente, diventano moderate e political correct.
    XXXXXXXXXXXXXXXX . Il problema di oggi non è l’omofobia, come ci vuole far massare la televisione, ma l’estremo garantismo di cui godono i gay. E’ anche stata approvata una legge speciale: se sei eterosessuale e ti offendono è un reato da niente, se sei omosessuale e ti offendono chi ha offeso passa i guai!!
    Stessa cosa per le donne: se offendi un uomo c’è una pena, se offendi una donna c’è una pena diversa aggravata dalla legge speciale a tutela delle “minoranze”.
    In sostanza se sei gay puoi fare quello che ti pare, hai carta bianca e in tribunale, qualsiasi cosa tu abbia fatto, te la cavi con uno schiaffetto sulle mani, come succede a tutte quelle donne che stanno massacrando bambini tutti i giorni. E mi si parla di violenza sulle donne??? Il problema oggi è la violenza DELLE donne. Dopo aver buttato nel water un neonato… in tribunale? schiaffetto sulle mani, cura di antidepressivi (poverina) e a casa. Un uomo da un calcio nel culo a un minorenne?? Il mostro in prima pagina!!!
    MA QUANTA IPOCRISIA!
    XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

  • NonIpocrita

    @iPuk :x xxxxxxxxx commento moderato

  • NonIpocrita

    @NonIpocrita: Sorry, intendevo che stimo molto platinette per la sua NON ipocrisia.

  • Alfier

    Nonipocrita ti rendi conto di quello che hai scritto?

  • lollo

    nonipocrita: forse non ti rendi conto veramente di quello che dici.
    io sarei un deviato sessuale? ma che sei ‘scemo’?

    non è vero che siamo continuamente protetti e ti posso assicurare che siamo infelici allo stesso modo in cui lo sono gli etero.

    SPERO che nella tua famiglia perfetta tuo figlio nasca GAY.

  • Helion

    Esistono molte persone come NonIpocrita, persone che sfogano le proprie frustrazioni cercando un qualcosa da odiare, contestare, da combattere, e si sfogano in questo modo, attraverso un forum, perchè sono troppo codarde da esprimere gli stessi pensieri ad alta voce e questo li rende ancora più patetici.
    Tutto ciò è veramente triste…..

  • NonIpocrita

    @Alfier: Ho scritto quello che si dice in casa, in tutte le migliori famiglie.
    xxxxxxxxxxxxxxxxx moderato

  • NonIpocrita

    @Helion: NON A CASO LE DUE PAROLE PIU’ USATA DA GESU’ NEL VANGELO SONO “IPOCRITA” E “IPOCRITI”.
    Gesù ama tutti. Ama me che non sono un ipocrita, ama te che sei XXXXXXXX MODERATO ama chi soffre nella vita per svariati motivi XXXXXXXXXXX

  • NonIpocrita

    xxxxxxxxx commento moderato.

  • Emas

    AAAAH

  • NonIpocrita

    xxxxx commento moderato.

  • Toy Soldier

    @NonIpocrita: xxxxxxxx commento moderato.

  • Toy Soldier

    @NonIpocrita: E per precisare, non è che me la prendo x le persone come te, ti compatisco solo e spero che un giorno xxxxxxxxxx MODERATO.

  • Helion

    @NonIpocrita: Confermo tutto quello che ho detto prima, codardi perchè gente come te si sfoga dietro la barriera di un monitor, e codardi perchè vi nascondere sempre dietro l’idea di una divinità di cui affermate conoscere il volere, certo è più facile che riconoscere essere vostre idee e dovervi prendere la responsabilità per esse.

  • FFC

    Ecco come nascono le leggende metropolitane et similia.
    Ma dico, finite di leggere l’articolo prima di scrivere! Cercate di capire quello che leggete! Possibile che non avete capito che non c’è alcuna censura?! E’ soltanto prevenzione quella di Apple…

  • vitoo
  • FFC

    In realtà, quanto sostenuto da NonIpocrita è in parte vero. Freud ai suoi tempi ha affermato che l’omosessualità derivi da un trauma infantile, che può essere determinato da tanti fattori (ad esempio una famiglia non ideale, la perdita di una figura importante, ma soprattutto il subire molestie). Ci sono tante altre teorie a riguardo. Oggi, comunque, si preferisce l’ipotesi che l’omosessuale sia un “immaturo”. E per immaturo intendo una persona che non ha completato la sua crescita sotto il punto di vista sessuale. Infatti, da ragazzi, in un periodo che può più o meno coincidere con la pubertà, tutti noi attraversiamo una fase, un periodo di omosessualità, che si manifesta in maniera diversa da persona a persona, che si sfoga e termina con tempi che variano da individuo a individuo. L’omosessuale in genere è colui che si ferma a quel passaggio, senza andar oltre.
    L’omosessualità, comunque, non è da considerarsi una malattia, men che meno una deviazione. Non esiste la cura…

  • Chopin

    @FFC
    Scusa ma allora tutta l’omosessualità che esiste in natura è dovuta al fatto che un leone o un fenicottero sono stati traumatizzati quando erano piccoli o perché mamma leonessa l’ha trattato male? Un’altra cosa: le tesi di Freud ormai sono superate.

  • Filippo

    Migliorino mi spiace disturbarla di nuovo, la ringrazio per aver tolto i commenti precedenti ma ora ce ne sono di nuovi, la prego quindi di ‘moderare’ la situazione togliendo le parti che vanno fuori dal seminato. Grazie

  • FFC

    @Chopin:
    Infatti per questo ho specificato che Freud, ai suoi tempi, aveva già ipotizzato una teoria simile a proposito. Oggi ce ne sono diverse, ma dato che nessuna è considerata oggettivamente valida, ho riportato degli esempi. Che poi Freud abbia fatto il suo tempo è cosa nota.
    E comunque la sessualità degli animali è ben diversa da quella degli uomini, mi dispiace, non si può fare un paragone ;)

  • Chopin

    @FFC
    Mi inchino di fronte a tanta sicurezza che non lascia scampo ad alcun dubbio, peró nella vita non sempre le cose di cui siamo certi sono poi così nella realtà. E questo vale per qualsiasi cosa.

  • FFC

    @Chopin:
    Be’, la sicurezza è dettata dalla lettura di diversi libri a tal proposito, e da spiegazioni brillanti di una mia ex professoressa. Diciamo che fin quando non mi si prova il contrario, non ho motivo di dubitare delle mie credenze ;)

  • diegoiPhone

    @Anakin: Non dire fesserie…
    E leggi bene l’articolo.

  • claudio

    @FFC
    qualcuno, a proposito di certezze, mormorò “eppur si muove”… spiegaci ora cosa provoca in taluni soggetti eterosessuali il cambio di rotta dopo anni di maturità “eterosessuale”. forse dovremmo chiederlo a cecchi paone, vuoi mai che per lavoro o per esperienza personale ne sappia più di te al riguardo.

  • FFC

    @claudio:
    Mio caro Claudio, forse non sai quanto siamo vulnerabili, quanto siamo complessi e quante sfaccettature si nascondono nella nostra esistenza, nel nostro essere. Ci potrebbero essere numerosissime spiegazioni a certi fenomeni. Tutto dipende dall’individuo e dalla sua esistenza. Non puoi portarmi un caso generico ed io darti una risposta definita ;) Possono essere tanti i fattori del cambiamento che tu mi sottoponi. Ad esempio, una perdita, un trauma avuto con l’altro sesso o una voglia di omologarsi o un adattamento a una situazione, e tanto altro.
    Riguardo alle certezze, non ne ho in realtà. Ne ho soltanto una: che l’omosessualità non è una malattia, né una cosa determinata geneticamente o alla nascita. Tutto qua. Ho ribadito più volte che le teorie in merito sono molteplici e controverse.
    Non mi ritengo uno psicologo, non è il mio campo. Solo me ne interesso e sicuramente non parlo senza cognizione di causa.

  • Claudio

    beh ora tu stesso ti contraddici in maniera pienamente consapevole..
    ad ogni modo dubito che una persona diventi omosessuale – in qualunque stadio della propria vita ella si trovi – a causa di un evento spiacevole (non ne hai addotti altri). ancora meno credo che l’omosessualità sia “da considerarsi una malattia, men che meno una deviazione” per il fatto che “non esiste la cura…”

  • Bibbina85

    @FFC: Sono d’accordissimo con te!

  • FFC

    @Claudio:
    Senti, credi quello che vuoi, non mi piace parlare con persone grette e limitate come te che non portano argomentazioni e non si aprono a nuove idee. Mi dispiace, io rimango delle mie idee fin quando non mi si prova il contrario.
    E per il fatto della contraddizione, ancora devo capire come sta. Ho sempre sostenuto la sicurezza dell’essenza dell’omosessualità, cioè che non sia malattia o perversione ma di derivazione psicologica, ma che nessuno, men che meno io, abbia ancora stabilito delle leggi precise.
    Detto questo, mi congedo, ho bisogno di stimoli diversi da semplici contraddizioni senza argomentazioni, have a good day.

  • Claudio

    gretto e limitato è chi sostiene un argomento perché non ha prove nè di ciò che dice nè del contrario. un atteggiamento estremista, non trovi? personalmente preferisco non aprirmi a idee “nuove” se sono di stampo retrogrado. inoltre, per tua informazione, hai appena classificato buona parte delle tue conoscenze come psicologicamente deviati.
    buona giornata a te.