Ma il prezzo è davvero giusto? Riflessioni tra Nintendo ed Apple

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Abbiamo visto l’ultimo commento del presidente della Nintendo USA Reggie Fils-Aime sui giochi attualmente disponibili per iPhone. Per quanti se lo siano perso, vi invito a leggere la notizia citata dal nostro Emiliano o se volte approfondire, l’intervista. Riassumiamo qui, in poche parole, la posizione del buon Reggie: giochi così economici hanno di per sè una natura “usa e getta”. Sono brutti, limitati, e non valgono nemmeno il dollaro che si spende per averli. Giochi come Angry Birds, che forniscono una grande esperienza di gioco per un prezzo molto contenuto, esistono, è vero, ma sono sostanzialmente l’eccezione in un settore invaso da giochini privi di valore. E la questione secondo lui va molto al di la di questo: questo tipo di gioco non è solo inutile, è addirittura dannoso per il mercato, perchè crea nel consumatore un’errata percezione del valore di un gioco, che dovrebbe essere molto superiore ad un dollaro.



Apparentemente la posizione di Fils-Aime è scontata. I dati parlano da soli: il competitor principale della Nintendo è ormai l’iPod Touch, promosso dalla Apple più come piattaforma per giocare che non come semplice dispositivo per sentire la musica, ed il successo del gruppo di Cupertino nel settore del gaming portatile è dovuto anche e soprattutto a questa politica dei prezzi. E’ quindi assolutamente ovvia la posizione critica di Reggie: si tratta di andare contro alla propria concorrenza e di portare avanti una linea completamente diversa ed opposta.

“Mica scemo”, direte voi. “Chiaro che la Nintendo voglia andare avanti a mungere 40-50 euro a noi poveri giocatori per un gioco, potendolo fare”. La posizione del consumatore medio dovrebbe essere altrettanto ovvia: perchè pagare così tanto un gioco, quando se ne possono averne molti di più per 80 centesimi? “Chi me lo fa fare? Ben vengano giochi da pochi euro! Questo tizio tira acqua al suo mulino in pessima fede, la sua azienda ha tutte le ragioni di aver paura: perchè dar loro così tanti soldi, quando ci sono centinaia di bei giochi sull’appstore!?”

Insomma, tutto chiaro. Una situazione cristallina. O no?

In realtà le parole di Reggie andrebbero meditate un po’ più a fondo. Innanzitutto perchè chi parla non è solo un grosso energumeno americano: è un pezzo grosso del più grosso colosso mondiale in fatto di giochi, è un vero e proprio leader carismatico ed è una figura di grandissima esperienza nel settore. Ovviamente la sua è un opinione interessata, ma le sue parole vanno soppesate. Le considerazione che seguono in ordine sparso vogliono solo far riflettere sulla mobilissima situazione attuale nel settore del gaming portatile.

Qualche ragione Reggie ce l’ha. Diciamoci la verità: ci sono migliaia e migliaia di giochi sull’ App Store. Tanti, troppi. E alcuni di questi non valgono nemmeno il dollaro che ti chiedono. Giochi bruttissimi graficamente, ingiocabili e buggati fin nelle budella, oltre ogni livello di professionalità. E la cosa peggiore è che così i giochi veramente belli finiscono per “perdersi” nel mare dei mediocri. Se è vero che la snellezza dei costi e della dinamica dell’app store ha notevolmente incentivato lo sviluppo di giochi indipendenti, è anche vero che lo standard non è sempre altissimo.

Inoltre è vero anche che ci sono giochi che con un dollaro proprio non si possono fare. Pensiamo a grandi classici, come Dragon Quest. O a cosa assolutamente innovative e geniali come Scribblenauts. Questi sono giochi che hanno bisogno di tempi e costi di sviluppo di un certo tipo: hanno bisogno di budget grossi, e semplicemente non potrebbero essere fatti ipotizzando un guadagno di pochi dollari a copia. Abituare il consumatore a non spendere vuole anche dire abituare gli sviluppatori a non pensare in grande, a ridurre i costi, la lunghezza, la qualità del gioco.

Eppure tutto sommato si tratta di un finto problema. Chaos Ring è stato il primo gioco a passare la soglia dei dieci euro quando è uscito, e anche ora costa 10,49 €. Li vale tutti ed è stato per un bel pezzo in alto nella classifica delle vendite, nonostante un elevato prezzo di partenza. Insomma,nessuno dice che i giochi debbano tutti costare 80 centesimi: per un bel gioco la gente è comunque disposta a pagare!

Certo, non 40 €. Ma è anche vero che quando si paga un gioco per il Nintendo DS, non si paga solo il gioco in sè. Si pagano anche i costi di stampa, di distribuzione, di trasporto, di commercializzazione etc. Insomma, non si pagano solo lo sviluppatore, il distributore e la Nintendo, che il gioco lo hanno realizzato: si pagano decine e decine di altre aziende che quel gioco lo hanno fisicamente prodotto, che hanno stampato la scatola e le istruzioni, che lo hanno portato in giro, impacchettato, disposto sullo scaffale, venduto etc. Viceversa, quando io compro un gioco su app store gli unici che vedono i miei soldi sono la Apple e lo sviluppatore (che spesso e volentieri coincide con il distributore), con un notevolissimo taglio sui costi extra del gioco!

A voler filosofeggiare ci si potrebbe anche chiedere… ma non è che la filosofia dell’app store riflette anche una specifica situazione socio-economica? Un sacco di gente, in questo periodo, ha davvero finito i soldi da spendere. E forse trova che un gioco per console che nuovo costa diverse decine di euro sia davvero troppo, troppo caro. Mentre una partita ad  Angry Birds costa meno di un caffè.

Personalmente di una cosa sono sicura: la vera rivoluzione introdotta dall’app store non è stata tanto nel prezzo dei giochi, quanto nella DEMOCRAZIA. La meccanica di approvazione ed i costi relativamente ridotti dell’app store hanno garantito per la prima volta ella storia dei videogiochi una possibilità autentica, per tutti, di dire la loro. Finalmente sviluppatori indipendenti hanno potuto produrre quello che volevano, come lo volevano. Hanno avuto i mezzi per farlo senza dover investire milioni di dollari: personaggi come Matthew Comi, il creatore di The Incident, hanno abbandonato i loro lavori di sempre e si sono potuti mettere a sviluppare giochi full time, da soli. Sono fiorite piccole società di giochi veramente alternativi, come la Adult Swim, che ha sfornato titoli assurdi e spassosi come Amateur Surgeon, Robo Unicorn etc. Si è finalmente invertita la tendenza degli ultimi anni, di super mega giochi per super mega console, con tempi di sviluppo di diversi anni e budget da milioni di dollari. Giochi bellissimi, chiaramente: ma per sostener costi simili è chiaro che si devono seguire i gusti della massa, i gusti di un pubblico il più ampio possibile. Lo spazio per cose di nicchia sarebbe via via andato scomparendo. E così anche possibilità di avere titoli realmente unici ed originali.

L’app store è stato una rivoluzione, una rivoluzione che va avanti. Paradossalmente Reggie però ha colto nel segno: perchè la vera grande sfida, ora come è ora, è proprio quella della qualità. Riuscire a far emergere i giochi che veramente meritano dal mare di competitors mediocri e di cloni poco originali non è semplice, ed anzi è proprio la più grande difficoltà che si preannuncia agli sviluppatori per i prossimi anni.

Inoltre non si deve dimenticare quella che forse è la caratteristica più importante dell’app store. Il suo bacino di utenza… che è pressochè infinito, e non solo: è composto da potenziali gamers davvero eterogenei, che vanno dalla massaia all’uomo d’affari, fino al giocatore incallito che a casa tutte le console mai esistite sulla terra, ed altre ancora. Con un bacino di utenza così vario la domanda sorge spontanea: non è che i giochi che Reggie tanto disprezza come di scarsa qualità siano così brutti… ma solo ai suoi occhi di “addetto ai lavori”? L’iPhone ha sfondato perchè ha fatto quello che per le consoles ha fatto il Wii: ha aperto le porte a centinaia di migliaia di casual gamers, ha sdoganato il videogioco a persone che non hanno mai tenuto in mano un controller. Il gamer professionista si tiene stretta la sua PS3, ma l’impiegato medio che non ha mai giocato prima in vita sua ora si fa una partita sul suo iPhone, con qualsiasi gioco divertente gli capiti a tiro, senza troppe pretese e senza spendere molto.

E la tanto infame categoria dei casual gamers non va affatto disprezzata: personalmente adoro il mondo dei videogames e vedo di buon occhio qualsiasi cosa avvicini altra gente ad un mondo che io amo così tanto. E poi che ne sappiamo noi puristi che la ragazzina che oggi si avvelena con Farmville, non diventi campionessa di Halo… tra un pochino? Da qualcosa si deve pur cominciare.

Insomma, il mitico Reggie (che a vederlo sembra la controfigura di Donkey Kong, ma non diciamoglielo) forse voleva solo criticare un avversario… ma dalle sue parole possiamo trarre un sacco di riflessioni utili. Che ne pensate?

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Commenti 35

  1. Ah, perche' 40 euro per bakugan per nintendo dsi vanno bene? Ma avete visto la grafica del nds? È orribile, ricorda vagamente l'amiga o lo spectrum.. Allora molto meglio la psp come grafica.
  2. @Mauro: la grafica in un gioco non e' tutto se no la wii non venderebbe nulla c'e loriginalità del gioco la giocabilità la storia ecc sarà che io ho iniziato la mia carriera videoludica con i giochi della'infogames (solo testuali :)) comunque sono completamente d'accordo con quanto detto nell'articolo ma spero che la filosofia dell'apple e apple store resti "ristretta" io adoro anche colezzionare i giochi con le versioni limitate ecc e questo si sta iniziando a perdere e non mi piace..
  3. TheDarkMaster
    @Mauro: quoto in pieno. Io penso semplicemente, Ebe, che Nintendo se la stia vedendo brutta e che la rabbia e la frustrazione per il fatto che un nuovo modello di economia videoludica si stia imponendo e stia avendo successo li abbia in fine fatti scoppiare. Le case produttrici di console come Nintendo o Sony speravano di lucrare sui videogame in modo schifoso per sempre. Con prezzi abominevoli. Ora le cose stanno cambiando, almeno nel campo mobile, proprio grazie ad AppStore. E quindi le grandi case se la vedono più che nera, capisci? Semplice. Non hanno capito AppStore. Non si sono resi conto che a beneficiare del cambiamento saranno tutti: non è che Apple ricavi meno di nintendo dalla vendita di giochi! Al prezzo minore equivale un enorme aumento di vendite, ma questo non lo capiscono o sono comunque convinti che non sia abbastanza. E questo li spaventa perché sono dinosauri, non si sono adeguati in tempo e rischiano di non poterlo fare.
  4. Ovviamente i giochi mediocri per ds sono quelli più penalizzati,ma se prendi i vari super mario,metroid,pokemon,eccetera,le loro vendite non sono minimamente danneggiate dall'appstore La grafica del nds è quella che è,ma ricorda che è uscito ad inizio 2005,molto prima del primo iphone e di appstore,in questa generazione proprio nintendo ha dimostrato che la grafica non è tutto ed ha anche iniziato ad abbassare i prezzi.I giochi nintendo,in particolare quelli per wii,costano molto meno di quelli ps3/360 (si trovano facilmente le ultime uscite per wii a 40€,molto meno dei 70€ richiesti per i titoli ps3/360) Probabilmente l'appstore è la piattaforma dove si trovano il maggior numero di schifezze,proprio perchè per sviluppare per iphone i costi sono bassissimi,mentre sulle altre console i costi sono molto maggiori,ragion per cui se i giochi non sono di qualità già nella presentazione del progetto,non vengono nemmeno sviluppati,mentre per iphone basta un mac e 80€ di licenza per poter pubblicare Quello che dovrebbe fare la apple è perfezionare il sistema di recensioni e valutazioni e dare all'utente la possibilità di gestire meglio le proprie applicazioni
  5. Daniele
    Che bell'articolo! Ottimo incipit per un trattato sociologico dai temi contemporanei!
  6. Cangaceiro
    Faccio collezione di retroconsole da un po' di tempo e sinceramente Donkey Kong mi pare che si dimentichi di alcune cosette.. Io ricordo che ai tempi del commodore 64 e nintendo 8 bit i giochi per il primo costavano 20 mila lire e quelli per il secondo 100 . si diceva che il costo superiore era dato dalla qualità e dalle cartucce che, contenenti silicio, costavano molto di più. Andando avanti, con la morte di commodore e l'avvento delle console i giochi si sono assestati sui 100 - 150 mila lire, punte toccate con i giochi per super Nintendo. Non parlo dei giochi Neo Geo che è un caso a parte. I giochi pc costavano un po' meno ma nemmeno tanto. entrato l'euro e passati ai cd.. in quel preciso momento ho capito che ci han presi sempre per il naso, i cd hanno un costo di produzione infinitamente inferiore alle cartucce, nonostante ciò il prezzo all'utente finale non è cambiato di una virgola. Inoltre vorrei sottolineare come di giochi spazzatura sia piena la softeca di tutte le console mai esistite. Scaricatevi un romset qualsiasi di qualsiasi console mai uscita, vi renderete conto che i giochi di spessore sono davvero pochi (un 10%?), e non è che quelli brutti li facessero pagare meno! mi ricordo di un mio amico a cui regalarono Tom & Jerry per super nintendo, uno dei giochi più brutti del mondo, era in vendita ad un prezzo standard di 120 mila lire.. Uscì la recensione su gamepower con votazione 17%... e quello non è un furto? No signor Donkey Kong, non ci siamo, è finita l'epoca del guadagno sicuro, fate giochi belli e la gente li comprerà anche a 100 euro, anche nell'appstore. Il sistema di vendita Apple è magico in quanto consente di avere il gioco a portata di download, avere i commenti degli utenti per asseverarne la qualità e le caratteristiche, e molte volte provare la versione lite prima di acquistare. L'utente mi sembra ben più tutelato di una volta. vorresti toglierci anche questo? Caro signor Kong, la qualità è sicuramente avvantaggiata da questo sistema, mi pare che i giochi più belli per iphone li conoscano tutti.Per fare un esempio,reputo Shenmue per dreamcast il più bel gioco mai creato nonchè il più grosso flop commerciale della storia dei videogiochi, sarebbe stato lo stesso se fosse stato su un ipotetico appstore? io non credo.
  7. IlValletto
    Perché accanirai tanto? Le console inquinano ogni volta che realizzano un gioco, Apple è più eco-compatibile, l'unico supporto è il proprio idevice e non una cartuccia, una custodia, una copertina o un DVD,cd o bluray.
  8. Stefano
    La politica dei prezzi la fanno i singoli sviluppatori che sono decine di migliaia! Quello che sta attaccando la Nintendo non e' in realta' la politica dei prezzi Apple ma la politica delle licenze di sviluppo di Apple!! Fornire la possibilita' di sviluppare e distribuire per 99$ e permettere l'utilizzo della stessa piattaforma consumer invece di una piattaforma ad hoc costosissima...!! E diciamo la verita'... questo ha creato un boom di developer, chiaro che poi dentro c'e' di tutto, da chi sviluppa qualcosa nel tempo libero a chi ne ha fatto una professione ma resta il fatto che e' rifiorito lo sviluppo dei freelancer e dei piccoli team, morto e sepolto dai tempi degli 8 bit. Ma vogliamo ricordare che ai tempi di Amiga, il programmatore di Prince of Persia aveva filmato il fratello che si dondolava sulle porte per creare l'animazione dello sprite? Oggi PoP e' una produzione hollywoodiana, team enorme, coders, grafici, postproduzione, marketing... eppure quella prima edizione era bellissima :-)
  9. dopo un articolo cosi completo e ben scritto e che arriva subito al punto..non c'è molto da dire..ma solo concordare. personalmente sono un appassionato di console portatili più che di quelle fisse..., ma penso anche che un dispositivo debbe essere completo a 360°, ed è questo il motivo che ho scelto cellulari evoluti come iphone 4 o android di fascia alta, perchè preferisco avere un unico dispositivo che mi permetta anche di giocare in maniera impegnativa, più che utilizzare una console stile nintendo o psp.. p.s. è anche vero però che un gioco della psp o nintendo una volta finito puoi anche scambiarlo o venderlo...
  10. ialex079
    solo invidia non state ascoltare quelli che fanno pagare 50€ un videogioco.
  11. sono d'accordo con il tipo... vendere giochi ad 1 dollaro ha fatto la fortuna dello store, ma ha anche ridotto l'esperienza di gioco... dovrebbero trovare una metà via... tra i 5 euro dei migliori giochi su appstore (che, ricordiamolo, a differenza di un gioco su dvd non si possono rivendere o scambiare tra amici) e i 50 euro dei giochi che si comprano in negozio... Devono fare come hanno fatto le case discografiche... vuoi vendere? abbassi il prezzo... non vuoi vendere? "In c**o a te e a tutta la tua famigghia!" come direbbe Cetto La Qualunque :D
  12. É assurdo spendere più di 40€ per un gioco che magari si finisce in una settimana, completamente assurdo! ..Sulle console non ho ancora visto una buona competitività di prezzi, mentre su AppStore a 0,79€ non ci stanno solo ECCEZIONI UNICHE come Angry Birds (a sentire Reggie) ma una miriade di altri giochi fantastici! ..il mondo dei videogiochi dovrebbe darsi una calmata; a casa abbiamo preso la kinect con l'xbox, giochi nuovi stanno a 0... ma chi spende 50€ per un gioco che magari abbandoni dopo 1 settimana? BOH.. o pochi euro o cr@k!
  13. Cangaceiro
    @Andrix: perchè scusa, i remake di arkanoid venduti a 50 euro hanno aumentato l'esperienza di gioco? a me pare che i gioconi per pc o console stiano continuando ad uscire. Io sono un collezionista e mi dispiace non avere più confezioni da collezionare, ma guardiamo la realtà.. C'è meno delinquenza dietro (mai visto una bancarella vendere cd con giochi iphone pirata), c'è più consapevolezza da parte dell'acquirente (basta guardare i feedback). Il gioco non posso venderlo, ma mia sorella ha tutti i programmi che ho comprato io e gioca senza problemi. Poi quando compri un gioco originale e poi lo rivendi quanto ci perdi? circa 5-10 euro? appunto quanto un gioco buono in appstore,ma ti devi però trovare il compratore e magari spedirlo su ebay. Certo mi piacerebbe che venisse fatta anche la versione fisica dei giochi per poterli collezionare ma è una cosa secondaria, in prima istanza deve esserci il consumatore. poi stai tranquillo che se esce final fantasy 20 per iphone in esclusiva la gente lo compra anche a 50 euro!
  14. A parte che stiamo commentando la stessa roba su 2 post diversi, io li spendo 50 euro per un gioco bello, anche se lo finisco in 1 settimana, e li spendo molto piu volentieri rispetto a spenderne 4 per 5 giochi da 0.79 che cestino dopo 1 minuto
  15. Parlo da possessore sia di NDS che di 3GS. Sono daccordo che spesso i giochi per console siano sovraprezzati, ma per questo basta aspettare un pò e i prezzi calano... basti pensare a GTA Chinatown Wars che si trovava a 9.90. Cmq sia l'iPhone non sarà mai adatto a rivaleggare con NDS e PSP, e non certo per una questione di grafica... semplicemente la giocabilità per platform generici è scandalosa. Ben vengano i Cut the Rope e simili basati sul touch, ma giochi come GTA (a prescindere dal prezzo) sono ingiocabili! Poi aggiungiamo che se un giorno mi sbaglio a sincronizzare l'iPhone li perdo tutti... ben vengano i supporti fissi, che possono anche essere rivenduti a gioco finito. Poi se siete gente che non vuole i giochi usati, fate come volete, ma pur considerando Reggie un paraculo, non posso fare a meno di essere d'accordo con lui quando penso che giochi come Dragon Quest, Zelda non potrebbero esistere con un mercato dove si contano i centesimi.
  16. @Cangaceiro: Sono daccordo con ciò che dici, ma il discorso che fai può essere applicato anche ad una marea di giochi per iphone e non solo. Quanti giochi basati su film conosci che siano lontanamente buoni (unica eccezione credo sia goldeneye)? Eppure ne sono sempre pieni gli scaffali. E' chiaro che se esiste sempre il patacca di turno che compra robaccia poi questi tirano su i prezzi... ma qui andrebbero educati prima i giocatori, e poi le software house. L'unico merito che riconosco alla grande N è quello di esser sempre riuscita a rinnovare il gameplay, prima col pad a croce, poi con gli analogici, ed ora col touch screen del nds e il wiimote (che ora tutti copiano)... detto questo va anche ricordato che non sono mai stati bravissimi sul lato commerciale (n64, gamecube e anche il gamecube 1.5=wii), cosa su cui la apple vola spanne sopra.
  17. Ciao a tutti. Se dovessimo insistere sul confronto tra NDS (Nintendo 3DS nel prossimo futuro) e iTouch/iPhone/iPad dovemmo prima chiarire che parliamo di 2 apparecchi diversi ancor piu' importante per target diversi. Il primo, trattasi di una vera e propria stazione di gioco ben fatta e di successo quanto vuoi, ma pur sempre dedicato a videogiocatori piu' o meno incalliti dai 7-8 anni in su. Il secondo e' un apparecchio multimediale (anche telefonico nel caso di iPhone) versatilissimo. Ora, le Apps, nel caso degli iDevice, sono dei prodotti integrativi, un di piu' rispetto a quello che offriva l'apparecchio stesso (film, musica, internet, telefonia e altre funzioni secondarie). In realta' l'App Store si e' rivelato essere un scelta commerciale di grande potenzialita' e di ampissimo raggio, sia dal lato produttore che dal lato consumatore ed e' logicissimo trovare prodotti estremamente validi ma anche no a partire da gratis per arrivare a prezzi superiore ai 200 euro, ma la cosa bella e la DEMOCRATICITA' di questo sistema (come detto nell'articolo).
  18. Riporto qui il mio commento all'altro post per continuare la discussione qui. Per quanto riguarda l’articolo, sono parzialmente d’accordo con Aime, sull’ appStore ci sono giochi molto carini, con nulla da invidiare ad altri giochi per consolle portatili, ma ci sono una quantità di giochi a 0.79 che non meriterebbero nemmeno di essere approvati… eppure vendono, magari vengono usati 1 volta e poi cestinati, ma vendono. Se considerate quanto lavoro, quanto tempo e quante persone ci vogliono per realizzare un gioco di alto livello per consolle è chiaro il motivo per cui parla di minaccia per l’industria videoludica. Di tutti i giochi che avete nominato, tipo Dead Space e gli altri “porting”, non venitemi a dire che giocarli su consolle e giocarli sui vostri cellulari è la stessa cosa… per carità, anche a me fa piacere poterli avere sull’iPhone e passare il tempo in metropolitana quando vado a lavoro, ma l’esperienza di gioco è ovviamente completamente diversa… gia solo giocarci con un pad fisico a mio parere non ha paragoni! E se questi pochi bei giochini più tutta la spazzatura su appStore devono danneggiare colossi dell’industria videoludica, io sono il primo a condannarli. Preferisco spendere 59 euro per un gioco come si deve che spendere 79 cents per 20 giochini che cancello 1 minut dopo.
  19. @TheDarkMaster LOL.... hai proprio capito tutto di VG. Nintendo, colosso che da vent'anni fa i soldi guadagnando e non rimettendoci un solo euro su niente. è l'unica casa produttrice di VG che ha sempre guadagnato sull'hardware fin dal primo giorno (mentre sony e microsoft vendevano HW a prezzo di costo o addirittura perdendo margine). E sono stati realmente coloro che hanno portato il gaming sulla bocca di tutti con il wii e gli innumerevoli gameboy (e da gamer accanito come solo questo può fare solo male ad un industria di titoli di qualità). Quello che dice Reggie è verissimo e sicuramente lancia un occhiolino ad Apple perchè prossimi possibili competitor di Nintendo, ma ad ogni modo spavaldo perchè Apple a Nintendo non ha proprio NULLA da insegnare. da quando c'è WII nintendo è vincitore........ sono i numeri che parlano. gli altri sono a scuola. comunque entrambe le direzioni intraprese dall app store e da nintendo non possono che fare MALE anzi MALISSIMO al gaming di qualità. a uno sviluppatore conviene più sviluppare un angry birds (che tutto sommato è un giochino si divertente ma di media qualità in quanto propone 1 concept e lo ripete a sfinimento) che perdere MILIONI di risorse per produzioni hollywoodiane alla Mass Effect, Uncharted, Call Of Duty etc etc..... perfortuna anche quei giochi hanno una loro gigantesca utenza, speriamo rimanga così per sempre e che possano coesistere questi 2 mondi!
  20. Cangaceiro
    @Brig: Perchè no? basta mettere dragon quest e zelda 30 euro, avrebbero 5 stelle fisse su appstore con commenti positivissimi e chi sa che offrono qualcosa di più li acquista ugualmente. Per il supporto fisico basterebbe fare il backup della cartella in cui sono i giochi, apple potrebbe fare di più in questo senso. Concordo il fatto che ci vogliano i tasti fisici per giocare a certe cose, come serve la balance board per altre,mouse e tastiera per altre il wiimote per altre e la grafica di playstation 3 per altre ancora ad ognuno il suo chiaramente. Sono daccordo anche sull'educazione a monte dei giocatori, ma i feedback aiutano molto in questo senso. La fotografia che hai fatto di Nintendo in fondo è eccelsa =)
  21. @TheDarkMaster: Non condivido completamente. Le produzioni per le console da gioco e gli iDevice sono completamente differenti cosi' come le strutture alla base delle software house. IN GENERALE non si possono mettere a confronto i giochi per NDS/PSP con quelli programmati per gli iDevice, troppa differenza di base (risorse, know how e soprattutto HARDWARE), ma in quei pochissimi casi (eclusi i porting tipo GTA Chinatown wars) io direi che i giochi Nintendo e Sony sono ancora superiori anche se questo non giustifica i prezzi esagerati. Quoto invece @Mero nello sperare che queste 2 realta' videoludiche possano coesistere; gli utenti sarebbero i primi a giovarne!
  22. @GioB: Mi trovi perfettamente d'accordo, speriamo che tutta questa gente che fino ad ora ha venduto di tutto a prezzi abnormi si dia un regolata e si impegni a far uscire bei titoli a prezzi accessibili (come è avvenuto per i cd). Se poi il gioco li vale veramente... io sono disposta anche a spendere 80€ in un gioco per console... ma non avrò mai la possibilità di giocarci quando sono in coda dal dottore oppure in pausa a fumarmi la sigaretta ;-) per questo lunga vita ai giochini-spazzatura da 0,79€!!!
  23. Il ragionamento che hai fatto è corretto, e posso anche essere d'accordo sul fatto che il gioco "fisico" debba pagarlo 80 euro (anche se non mi spiego come mai, se ci spostiamo in Inghilterra, lo stesso gioco lo pago 30 euro di meno, spedizioni internazionali incluse....), però c'è una piccola cosa che il caro Reggie ha omesso: come mai i loro adoratissimi giochi della virtual console, che sono ne più ne meno download digitali (così come app store), oltretutto di vecchi giochi neppure riottimizzati per le console odierne li pago da 5 (Nintendo) a 10 euro (Nintendo 64)? Se questa è la sua idea di costo dei giochi, viva gli sviluppatori indipendenti con i giochi a 79 centesimi, che valgono per davvero!! Cominciassero a creare giochi realmente innovativi, e poi riparliamo del prezzo...
  24. davidozzo
    secondo me la vera innovazione dell'AppStore è il sistema di distribuzione... E' ovvio che con supporti digitali, i prezzi si abbattono anche parecchio, dato che si eliminano tutti i passaggi intermedi che vanno dallo sviluppatore all'utente finale. Penso che, finchè non si capirà questa cosa, la Nintendo resterà indietro. Pensate ad un Nintendo 3DS con la possibilità di acquistare giochi e scaricarli direttamente sul proprio dispositivo... Seppure un gioco costasse 15€ (che cmq non sono 40€ delle attuali cartucce), non pensate che avrebbe un successo incredibile? Maggior facilità nell'acquisto, nella portabilità dei giochi, nella gestione dei propri giochi, meno spazio occupato (fisicamente), e un costo nettamente minore. Senza tutti gli sbattimenti che ci sono ora per trovare un gioco che magari nel negozio vicino casa non hanno, vuoi perchè è un gioco particolare, vuoi perche è stato prenotato 10 mesi prima da tanti idioti e tu nn puoi averlo e devi aspettare. La democrazia non c'entra a mio avviso. Nel momento in cui tutte le grandi case produttrici di videogame introdurranno un loro canale di distribuzione in digitale, l'appstore morirà, proprio a causa della sua grande frammentarietà e "democrazia", che concede spazio anche a giochi che chiamare inutili è un eufemismo.
  25. @davidozzo: Ci sono un sacco di software house che vendono i propri prodotti sia in formato fisico che in digitale allo stesso identico prezzo, forse non vi è chiaro che il supporto influisce sul costo finale in una percentuale ridicola... quello che "impone" i prezzi di vendita è il lavoro di un numero altissimo di persone che spendono anni a sviluppare un singolo gioco. Se devo sviluppare Plants vs Zombies, che è un gioco bellissimo per un dispositivo portatile in fin dei conti, posso mettere in conto di farlo anche da solo, impiegarci 5 mesi a spesa 0 e venderlo a prezzo molto basso ed il guadagno comunque è assicurato; se devo sviluppare Uncharted invece le cose sono leggermente diverse... La minaccia all'industria videoludica sono i giochi vari dell'omino a caso spara scoregge, venduti a 1 euro, che la gente continua comunque a comprare a caso e a buttare dopo 1 minuto...
  26. davidozzo
    non completamente sono d'accordo... Le software house che vendono allo stesso prezzo il formato digitale e il formato fisico lo fanno secondo me per evitare di far "preferire" un formato piuttosto che un altro... Anche perchè è ovvio che, allo stesso prezzo, l'utente medio sceglie il formato fisico. E poi c'è un'altra questione: chi vende il gioco, spesso, non è la sh, ma la casa distributrice, che chiaramente ha un margine di guadagno. Se ha fatto stampare tot copie in formato fisico, ha tutto l'interesse a venderle. Se si saltasse questo passaggio, di sicuro i prezzi si abbatterebbero. E non di pochi euro, fidati. Un esempio è il prezzo di vendita dello stesso gioco, nettamente diverso tra varie nazioni. Vai al gamestop in Italia, God of War lo paghi 65€. Lo prendi da zavvi.com, lo paghi 40€... Perche? Perche ci sono i costi di distribuzione che sono diversi. E le aziende distributrici hanno "prezzi" diversi. Invece, se si avesse la possibilità di acquistare solo in digitale, ci sarebbe un unico canale, prezzi piu bassi, e buona pace per tutti.
  27. Cangaceiro
    @davidozzo: la casa distributrice nel caso di appstore è apple che si intasca il 30%. Cmq per il resto sono daccordo con te, meno operazioni di marketing = più risparmio e minori tempi di produzione
  28. M1st1ff
    Io non credo che esistano prezzi alti o prezzi bassi. Secondo me un prezzo può essere solo giustificato oppure no. Io non sono un fan della Mela, ma credo che Apple abbia realizzato una gran cosa: la polverizzazione del mercato software. Tramite AppStore, ognuno è libero di creare il software che immagina (almeno potenzialmente) per poi vederlo pubblicare al prezzo che ritiene congruo. A questo punto è la massa degli utenti a decretarne il successo o meno. Non mi pare neanche che Apple abbia una politica così restrittiva in riguardo al prezzo delle Apps: se non erro, il prezzo deve solo essere contenuto tra 0,79€ e 1.000,00€ (anche se potrei sbagliarmi). Nessuno impedisce ad uno sviluppatore di creare un gioco e venderlo su AppStore a 50,00€. Il punto è: venderebbe bene un buon gioco a quel prezzo? Già, perchè a me pare che, nonostante i prezzi bassi, la qualità ci sia (eccome!) tra le offerte di giochi per iPhone/iPod Touch, per tutti i gusti. Giocare online a Pocket Legends è divertente; Dead Space ha una bella grafica e una ottima giocabilità, per non parlare dell'atmosfera... Lo stesso dicasi per Rage; piuttosto che accendere il PC e giocare a Freelancer, sto preferendo mettermi a letto e fare un giro con uno dei due Galaxy on Fire; i vari Dungeon Hunter, Infinity Blade, Etrnal Legacy, Heroes Lore, Solomon's Keep, Rogue e compagnia bella possono soddisfare tranquillamente le esigeze di ogni tipo di giocatore di ruolo; si può giocare a scacchi, dama, monopoly ed ogni altro gioco da tavolo sia online che contro il computer; gli amanti della strategia troveranno pane per i loro denti (a cominciare da un numero impressionante di TD di qualità offerti anche gratis). Tutto questo senza considerare i vari (e spesso belli) giochi di carte, platform, sparatutto, avventura, logica, fisica e chi più ne ha, più ne metta. Molte Software Houses stanno riuscendo a produrre tutto questo a prezzi contenuti, guadagnando. Ho letto proprio qui che Gameloft ha venduto nel 2010 circa 5 giochi al secondo di media (e i suoi prezzi medi vanno tra i 3 e i 6 euro). Forse il mercato (gli utenti, i fruitori) sta decretando la fine di un'era. Forse questo semplicemente spaventa i colossi che avanzavano per inerzia su vecchi meccanismi di produzione/distribuzione e forse molti sviluppatori stanno iniziando a pensare di cambiare questi loro meccanismi interni. Magari, a guadagnarci potremmo essere anche noi, alla fine... Quelli che i giochi li giocano, per divertirsi un po'... Senza dover più spendere un patrimonio ogni volta.
  29. @davidozzo: Purtroppo il prezzo di vendita diverso nelle varie nazioni non dipende dai diversi costi di distribuzione; l'esempio di God of War calza, ma sarebbe calzato ugualmente qualsiasi altro gioco su zavvi paragonato al mercato italiano... questo perchè in Italia costa tutto di più, dai videogames ai carburanti alle spese per luce e gas alle assicurazioni e potrei elencare altri infiniti esempi, ma questa è una storia nota. Per il discorso delle aziende distributrici hai pienamente ragione, ma se guardiamo bene Apple si tiene il 30% del profitto di un'applicazione semplicemente permettendoti di mettere un lavoro scritto da te sul loro apple store, unico canale di distribuzione per applicazioni iPhone/iPad/Mac
  30. @TheDarkMaster: Concordo. Ben venga una politica nuova in fatto di prezzi, se serve a stimolare i dinosauri a liberarsi un po' del loro grasso in eccesso! Secondo me un po' di pepe al culo può solo stimolarli a fare meglio
  31. @GioB: anche secondo me la chiave ora come ora è quella di aiutare il valore ad emergere, e ci deve pensare la apple con una politica di recensioni un po' meno mercenaria e più meritocratica
  32. @mero: io penso che questi due mondi possano fare molto più che coesistere: possono stimolarsi a vicenda per migliorare entrambi, prendendo esempio e rimanendo fedeli a sè stessi, ma al tempo stesso più aperti alle influenze esternte.
  33. @Cangaceiro: concordo e quoto totalmente. E' esattamente quello che penso anche io.
  34. @Vëon: e vogliamo parlare di quando quei 50®ì€ li spendi e il gioco manco lo finisci ma semplicemente lo lasci nel dimenticatoio perchè senza alcuna ragione ti sei rotto di giocarci? Personalmente adoro l'agio mentale di potermi dimenticare di avere dei giochi, senza menate, perchè tanto li ho pagati 80 cent... e non 80 euro!!!! Mi fa venire più voglia di giocarci!!!
  35. @M1st1ff: "Io non credo che esistano prezzi alti o prezzi bassi. Secondo me un prezzo può essere solo giustificato oppure no." quoto. hai centrato in pieno il punto.

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