
Il primo iPhone pieghevole potrebbe essere uno dei prodotti più affascinanti e costosi mai lanciati da Apple. Ma c’è un dettaglio da non sottovalutare: il suo valore sull’usato potrebbe calare in modo molto pesante già nel primo anno.
Secondo una nuova analisi di SellCell, un iPhone pieghevole venduto a circa 2.000 dollari potrebbe perdere fino a 1.292 dollari di valore nei primi 12 mesi, se seguisse l’andamento medio degli attuali smartphone foldable.
È una stima, ma resta un dato interessante, soprattutto per chi pensa di acquistarlo al lancio “per provarlo” e poi rivenderlo se non dovesse convincere.
SellCell ha analizzato il valore di rivendita di smartphone top di gamma Apple, Samsung, Google, Motorola e OnePlus. Il risultato è netto: i pieghevoli sono la categoria che si svaluta di più.
In media, uno smartphone foldable perde il 64,6% del valore nel primo anno. Gli smartphone tradizionali, invece, perdono circa il 55,3%. Tradotto in soldi, chi compra un pieghevole perde in media quasi 1.000 dollari dopo 12 mesi, contro circa 605 dollari per un modello non pieghevole.
Il motivo è abbastanza semplice: i pieghevoli sono più costosi, più complessi da riparare e ancora percepiti come prodotti da early adopter. Il mercato dell’usato li valuta con maggiore prudenza, soprattutto per possibili problemi a display, cerniera e durata nel tempo.
Apple potrebbe fare meglio della media
La parte positiva è che Apple parte da una posizione diversa rispetto agli altri produttori. Gli iPhone tengono storicamente meglio il valore sull’usato, soprattutto nei primi anni.
Secondo SellCell, la gamma iPhone 16 ha mantenuto il 51,5% del valore dopo 12 mesi, meglio di OnePlus, Google, Samsung e Motorola. In particolare, iPhone 16 Pro Max da 256 GB avrebbe conservato circa il 56,4% del valore dopo un anno.
Se l’iPhone Ultra pieghevole seguisse l’andamento degli iPhone tradizionali, la perdita non sarebbe quindi di 1.292 dollari, ma più vicina ai 1.000 dollari. Sempre tantissimo, ma meno drammatica rispetto alla media dei foldable Android.
Il vero nodo resta il prezzo. Un conto è perdere il 45% o il 50% su un iPhone da 900 o 1.100 dollari. Un altro è farlo su un dispositivo da 2.000 dollari o più.
Anche con una buona tenuta dell’usato, il primo iPhone pieghevole potrebbe restare un acquisto economicamente rischioso per chi cambia spesso smartphone. Se il dispositivo non dovesse convincere dopo qualche mese, rivenderlo potrebbe significare accettare una perdita molto alta.
Diverso il discorso per chi lo comprerà con l’idea di tenerlo per anni. In quel caso la svalutazione iniziale pesa meno, perché il valore reale si misura più sull’utilizzo quotidiano che sulla rivendita dopo 12 mesi.
Per chi vuole solo capire se il formato pieghevole ha senso nella vita reale, la soluzione più sicura resta provarlo entro la finestra di reso. Apple Italia consente di restituire i prodotti hardware standard entro 14 giorni di calendario dalla consegna o dal ritiro, rispettando le condizioni previste.
Oltre quel periodo, però, entra in gioco il mercato dell’usato. Ed è lì che un iPhone Ultra potrebbe diventare un esperimento decisamente caro.
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