
Da oggi è disponibile in streaming “Outcome”, dark comedy originale Apple con Keanu Reeves protagonista, diretta e co-scritta da Jonah Hill.
Il progetto aveva già attirato attenzione per il cast e per il tipo di storia raccontata. Reeves interpreta Reef Hawk, star amatissima di Hollywood che vede la propria immagine pubblica finire in pericolo dopo un ricatto legato a un video misterioso. Da lì parte un percorso tra crisi d’identità, amicizie di lunga data e tentativi di rimettere insieme i pezzi, con accanto personaggi interpretati da Cameron Diaz, Matt Bomer e dallo stesso Jonah Hill.
La trama di “Outcome” ruota attorno all’idea della reputazione nell’era dell’esposizione continua. Il personaggio di Reeves è costretto a fare i conti non solo con il rischio di vedere crollare la propria carriera, ma anche con tutto ciò che ha lasciato in sospeso nel passato. Il tono scelto è quello della commedia nera, con una forte componente di satira sul mondo dello spettacolo e sull’ossessione per l’immagine pubblica.
È proprio questo l’aspetto più interessante del progetto. Apple non punta soltanto sul nome di Reeves o sull’effetto curiosità di vedere Jonah Hill dietro e davanti alla macchina da presa. Prova anche a costruire un film che ragiona sul peso dell’apparenza, sulla cultura della reputazione e su quanto sia fragile il confine tra personaggio pubblico e persona reale.
Sul fronte della critica, l’accoglienza iniziale non è stata particolarmente calda. La pagina del film su Rotten Tomatoes lo mostra con un Tomatometer basso, segnale di una partenza piuttosto complicata sul piano delle recensioni professionali.
Diverse testate internazionali hanno definito il film poco centrato, soprattutto nella scrittura e nella regia di Jonah Hill. Reuters descrive “Outcome” come un’opera che mescola satira e riflessione umana sul tema della responsabilità pubblica, mentre altri commenti, come quelli riportati da The Guardian, sottolineano una struttura non sempre risolta ma anche una buona dose di ironia hollywoodiana e alcune interpretazioni capaci di tenere in piedi il film.
Il nome che esce meglio da queste prime reazioni è proprio quello di Keanu Reeves, giudicato da più parti credibile e disposto a giocare con il proprio personaggio in modo autoironico. In altre parole, il film divide, ma la presenza di Reeves resta uno dei motivi principali per cui potrebbe comunque trovare il suo pubblico.