
Apple è stata fondata nel 1976 e compirà 50 anni il 1° aprile 2026. A raccontare il momento è Tim Cook, intervistato da David Pogue per lo speciale di CBS Sunday Morning.
Tim Cook afferma che Apple non è abituata a guardarsi allo specchio: è un’azienda costruita per stare sempre sulla prossima curva, e persino riconoscere un traguardo del genere richiede, parole sue, “un muscolo nuovo” da allenare.
Cook descrive Apple come una macchina che lavora su due binari: migliorare ciò che esiste oggi e, nello stesso tempo, provare a “vedere oltre l’angolo” per offrire qualcosa che il pubblico non sapeva di volere.
Durante l’intervista, Tim Cook parla anche di Steve Jobs. Cook insiste su un’idea: i principi fissati da Jobs sono ancora vivi, e dovrebbero restare il DNA dell’azienda anche tra 100 o 200 anni. Ma c’è un passaggio ancora più concreto: Jobs gli avrebbe lasciato un consiglio preciso, quello di non incastrare Apple nel gioco mentale del “cosa avrebbe fatto Steve”, e di concentrarsi sul fare la cosa giusta.
Quando la conversazione si sposta sull’Apple di oggi, Cook sceglie una definizione netta: Apple sarebbe “in una categoria tutta sua”, un posto che non si può replicare. Apple non vuole essere “una delle tante”, vuole restare unica in fatto di cultura, prodotto e controllo dell’esperienza.