I ritardi per i prodotti Apple sono più che raddoppiati sotto Tim Cook

Secondo un’analisi condotta dal WSJ, i ritardi tra l’annuncio di un nuovo prodotto Apple e dalla sua effettiva spedizione ai clienti sono più che raddoppiati sotto la guida di Tim Cook.

Degli oltre 70 prodotti nuovi o aggiornati lanciati durante l’era Tim Cook, cinque hanno avuto un ritardo di tre o più mesi tra la presentazione e la spedizione ai clienti, mentre ben nove hanno subìto ritardi compresi tra uno e tre mesi. Considerando la media di questi tempi tra la presentazione e la spedizione, sotto Tim Cook le tempistiche sono pari a 23 giorni. Con Steve Jobs al comando, la media era di 11 giorni tra l’annuncio di un prodotto la sua effettiva spedizione.

Il report evidenzia anche che i prodotti inediti lanciati da Tim Cook sono stati quelli con il maggior ritardo: il primo Apple Watch, gli AirPods e l’HomePod. Il Wall Street Journal sottolinea che tempi di consegna più lunghi rispetto al giorno dell’annuncio ufficiale possono danneggiare Apple su più fronti. I ritardi danno più tempo alla concorrenza di rispondere con altri dispositivi, ma si va anche a creare una maggiore delusione tra i clienti che attendono un particolare prodotto. Esempio lampante è l’HomePod: se fosse stato lanciato a dicembre come inizialmente previsto, Apple avrebbe venuto moltissimi speaker nel periodo natalizio. Invece, molti utenti delusi hanno optato per le soluzioni offerte da Google e Amazon. Inoltre, se un prodotto viene ritardato si accorciano anche i tempi rispetto alla successiva generazione, generando non poca confusione tra i clienti.

Certo, sotto la guida di Tim Cook Apple è comunque riuscita a raddoppiare le sue entrate e a far triplicare il valore delle sue azioni. Risultati non da poco, come sottolinea lo stesso report.

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