Greenpeace vota le aziende più “green”, Apple ottiene una B-

Greenpeace ha rilasciato una versione aggiornata della sua guida dedicata ai produttori di dispositivi elettronici più rispettosi dell’ambiente. Apple ha raggiunto il punteggio di B-, attestandosi tra le migliori aziende del settore.

Nella sua Guide to Greener Electronics, Greenpeace premia Apple con una A- per quanto riguarda i suoi sforzi nella realizzazione di impianti alimentati con fonti rinnovabili e dà una B per la gestione dei prodotti chimici. Solo C, invece, nella gestione delle risorse primarie, un punto dolente su cui Apple sta già lavorando per migliorare la situazione nei prossimi anni:

Meno della metà delle aziende tech hanno adottato obiettivi per portare l’energia rinnovabile nelle proprie operazioni, e Apple è l’unica società ad aver fissato un obiettivo di questo tipo per tutta la sua catena di approvvigionamento. Apple è riuscita a far impegnare 14 dei suoi fornitori al fine di raggiungere l’obiettivo del 100% di energia rinnovabile entro poco tempo per tutte le loro operazioni.

Tutte le aziende dovrebbero fissare un obiettivo per ridurre le emissioni nelle loro catene di approvvigionamento e dovrebbero collaborare attivamente con i fornitori, proprio come sta facendo Apple.

Pochissime aziende IT hanno utilizzato la plastica riciclata nei loro prodotti, e i pochi progressi sono stati fatti ricorrendo ad altri materiali secondari. Apple si è recentemente impegnata ad utilizzare sempre più materiali riciclati e a limitare l’utilizzo di stagno e alluminio.

Tuttavia, Greenpeace rileva che Apple non sta facendo molto per quanto riguarda la riparabilità e la possibilità di rinnovare i prodotti usati, notando che “l’obsolescenza programmata sembra essere una caratteristica di progettazione dei suoi dispositivi. Apple, Microsoft e Samsung sono tra le aziende che stanno seguendo la direzione sbagliata per quanto riguarda il design sostenibile dei loro prodotti”. 

E ancora: “Apple continua a progettare prodotti con componenti proprietarie per limitare l’accesso alle riparazioni da parte di terzi, andando contro il diritto alla riparazione da poco legiferato negli stati di New York e del Nebraska“.

Secondo Greenpeace, Apple dovrebbe muoversi meglio anche per quanto riguarda l’accesso alle risorse primarie, puntando sempre di più sui materiali riciclati.

 

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