Phablet, il nuovo mercato che non interessa ad Apple

Per molti analisti, i phablet potrebbero avere un ruolo sempre più importante e un successo crescente nei prossimi anni, essendo dispositivi a metà tra uno smartphone e un tablet. Apple, per il momento, non sembra assolutamente intenzionata a realizzare un mega iPhone con un display che si aggirerebbe intorno ai 5 pollici: scelta giusta o sbagliata?

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Quello dei phablet è un mercato nato relativamente da poco, grazie soprattutto a Samsung con il suo Note ead altre aziende che ne hanno seguito l’esempio. Il Note II, con i suoi 5,55 pollici, display da 72op e risoluzione 1280×720, è l’emblema di questa categoria, una sintesi ideale tra smartphone e tablet. Per alcuni, si tratta di un ibrido che non fa nulla di buono: troppo grande per essere uno smartphone comodo da portare in giro, troppo piccolo per poter essere considerato un vero tablet. Altri, invece, non ne possono fare a meno: con un phablet, dicono, non c’è più bisogno di portarsi dietro due dispositivi.

Non si può negare, inoltre, che i phablet stanno diventando la normalità e display da 5 pollici o più non spaventano come prima. Lo hanno capito anche Sony e Huawey, che al CES di Las Vegas hanno presentato diversi prodotti di questo tipo, tutti davvero interessanti. Entro fine 2013, tanti altri produttori presenteranno i propri phablet, ma tra questi non ci sarà sicuramente Apple.

L’azienda di Cupertino continuerà sulla sua strada, con iPhone da 4 (massimo 4,3) pollici, iPad da 9,7 pollici e iPad mini da 7,8 pollici. Niente vie di mezzo, niente ibridi. Si parla di un iPhone da 5 pollici, ma per molti, almeno entro il 2013, questa è pura fantascienza.

La domanda che vogliamo porvi è questa: Apple dovrà cedere alla tentazione e realizzare un proprio phablet, rincorrendo ancora una volta la concorrenza come fatto con l’iPad mini?

 

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