Dalla Cabina telefonica all’iPhone…Ecco come siamo cambiati! [LE NOSTRE RIFLESSIONI]

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“L’estate sta finendo e un anno se ne va…” diceva una vecchia e mitica canzone. Quanto è vero eh? Ritrovarsi a settembre è sempre un pò triste e chissà com’è, ci rendiamo conto sempre adesso che un altro anno sta volgendo al termine. Ecco, partendo proprio da pensieri come questo oggi mi è capitata un’altra delle mie (ormai) solite “illuminazioni” che si trasformano poi in piccole riflessioni che esprimo qui, per tutti voi…

Roma al tramonto, uno di quei tramonti che quando lo vediamo pensiamo ” cavolo che magici colori può regalarci il cielo“, uno di quelli rosso, rosa, giallo, arancione e viola che poche volte capita di vedere. Peccato fossi nel traffico del lungotevere, e in (lento) movimento. Ma cammina cammina e il sole dove va a finire? Proprio li’, dietro Castel Sant’Angelo, rendendo il tutto uno spettacolo unico. Il braccio appoggiato al finestrino aperto è diventato una mano sotto al mento, e i miei occhi sono diventati malinconici. Poi ad un tratto eccola lì: la vecchia cabina telefonica!

E allora tanti altri ricordi si sono fatti spazio nella mia mente e il pensiero è andato a tanto tempo fa quando con il sacchetto di gettoni andavo sotto casa a chiamare la mia ragazza di allora che viveva lontano da me.

La chiamavo sempre la sera, quando con un solo gettone si riusciva a parlare anche 10 minuti. A volte capitava che arrivasse qualcuno che doveva telefonare e allora attaccavo, lasciavo che il tipo di turno facesse la sua chiamata e poi la richiamavo. Era bello avere quest’abitudine, e una fortuna avere la cabina sotto casa.

Ma la cosa più romantica era attendere sempre la sera per poter chiamare e raccontarsi le cose di ogni giorno, ma tutte insieme, magari in due ore di telefonata parlando di stupidaggini tanto per sentirsi un pò più vicini. Per poi attaccare con un pò di tristezza ma ricominciando l’attesa della sera successiva. Ecco, il mio primo pensiero guardando quella cabina che per pochi istanti è stata in mezzo tra il mio sguardo e quello del sole al tramonto, è stato questo. Un ricordo che porterò con me per sempre, perchè ha segnato un periodo della mia vita davvero importante. Quante cose sono cambiate intorno a noi, e questa è una di quelle più evidenti.

Oggi il mondo è così diverso, forse soprattutto grazie ai cellulari e a internet. Una volta chiamare un’altra città col telefono fisso costava una cifra davvero incredibile e solo a certi orari o nei giorni festivi si poteva farlo senza spendere molti soldi. Ora con la miriade di tariffe mobili e le chiamate interurbane che costano come quelle urbane tutto è incredibilmente più comodo.

Ma allora era il tempo dei lucchetti delle mamme ai telefoni di casa, era il tempo del ” Ma se mi dai il tuo numero e ti chiamo non è che mi risponde tuo padre?” , era il tempo del ” Ti vuoi mettere con me?”  e dei corteggiamenti lunghi mesi sperando magari in un incontro alla fermata del bus o a ricreazione a scuola. Non c’erano gli sms e per dirsi le cose dovevamo avere la faccia tosta o il coraggio di dirle in faccia. Ci si trovava la sera del sabato alle 21.30 in Piazza, e chi era in ritardo o aveva un contrattempo lo si aspettava anche mezz’ora prima di andarsene. La classica frase che tutti usiamo oggi ” Ehi ragazzi dove siete che vi raggiungo?” una volta voleva dire restare a casa o cambiare programma, a meno che non andassimo a tentativi sperando di rincontrare i nostri amici in questo o in quel locale.

Non so dire oggi se fosse più bella la semplicità e il nostro modo di essere di una volta rispetto a ora. Per tanti versi l’arrivo dei cellulari, degli sms, delle mail e di internet ci ha reso tutti un pò più timidi, chiusi e meno capaci di comunicare rispetto a prima. Ora anche un ragazzo impacciato e introverso riesce a esprimersi via sms e a dire (anzi scrivere) cose che di persona non avrebbe il coraggio di dire e tante situazioni sono molto più semplici. Certo era bello ed emozionante incrociare lo sguardo della ragazza che ci piaceva e cercare ogni giorno di farle capire i nostri sentimenti. Ma quanto è più facile oggi aggiungerla su facebook o scriverle un sms con poche dolci parole? Premiamo INVIA e poi restiamo in attesa della sua reazione. Semplice, comodo e soprattutto immediato. Tutto così normale adesso che non potremmo più fare a meno della comunicazione globale vissuta in questo modo. Prendiamo l’iPhone, esempio perfetto di come tutto sia cambiato, dal suo arrivo.

Vi ci vedete ora a chiedere al Dj in discoteca il titolo di una canzone? Non serve: c’è Shazam sul nostro iPhone, che in pochi secondi ci dice titolo e artista del brano che ascoltiamo.  Vi ci vedete a leggere la trama di un film o l’orario degli spettacoli all’ultima pagina di un quotidiano? Non serve: sull’iPhone possiamo trovare le info relative a tutti i film che vogliamo e addirittura prenotare i biglietti. Quando vogliamo sapere dov’è un nostro amico possiamo chiedergli la posizione sulla mappa, o mandargli un memo vocale quando magari è in riunione per raccontargli qualcosa. Arriviamo in una città straniera e vogliamo sapere cosa c’è d’interessante intorno a noi? Pochi semplici tocchi sullo schermo del nostro iPhone e avremo tutte le informazioni che ci servono, senza il bisogno di una guida.

Potrei continuare all’infinito ricordando a quanto sia facile ora che c’è l’iPhone, cercare un bancomat, un hotel, una farmacia, o sapere il meteo in tempo reale o dei prossimi giorni di tutte le città del mondo. Un amico ci chiede quanto potrebbe costare su eBay un oggetto che gli piace, e in pochi istanti sappiamo rispondere. Trovare la direzione in montagna tramite la bussola, controllare il cambio delle valute tutte le volte che vogliamo, leggere le notizie senza comprare il giornale, sapere quando la nostra squadra ha segnato senza bisogno di chiedere a qualcuno ” Scusa quanto stanno?” , guardare quel pezzetto di film di Verdone su Youtube mentre siamo a cena con gli amici ridendo proprio di quella scena, sono tutte cose che ormai facciamo automaticamente senza accorgercene, ma che prima erano assolutamente fantascienza.

Una volta si accostava anche 10 volte per chiedere a un passante ” Scusi per l’autostrada? “, si chiamava il 161 per sapere l’ora giusta, si andava alla farmacia più vicina a casa, la domenica, per vedere il foglio delle farmacie di turno nella zona. Oggi con navigatori, orologi collegati a internet e applicazioni varie, possiamo fare tutto in un istante. La vita è diventata più facile, ma anche più frenetica. E chi non sta al passo a volte si trova un pò in difficoltà.

Ma nonostante le cose e le abitudini che abbiamo perso, nel bene e nel male, credo che oggi affrontare le piccole cose di ogni giorno con l’aiuto della tecnologia sia davvero utile e impareggiabile. Chi potrebbe mai da domani smettere di mandare sms e mail? Chi potrebbe tornare a fare fotografie senza vedere subito il risultato sullo schermo? E, tornando a noi, iPhonisti affezionati, chi potrebbe andare a dormire senza prima aver attaccato l’iPhone al caricabatterie e poggiato sul comodino? Chi potrebbe fare a meno di stranirsi in macchina quando non riusciamo a scrivere un sms senza fare errori? Chi potrebbe smettere di controllare l’AppStore prima di andare al letto dando un’occhiata al Top 25? Ricevere mail mentre siamo in giro, fare una foto e metterla su facebook in un attimo, aprire Mappe e vedere in tempo reale dove siamo, scorrere le pagine ogni tanto per capire quali applicazioni possiamo cancellare e quali invece lasciare, anche se non le usiamo mai, sono solo banali esempi delle mille cose che facciamo ogni giorno e che ormai sono diventate un’abitudine a cui sarebbe difficile rinunciare. E come per l’iPhone il discorso vale anche per tutte le altre cose di oggi.

Eppure ripensare al passato, in questo caso riemerso dai ricordi grazie a una semplice cabina in un tramonto romano, fa sempre un pò male. Torniamo con la mente a tanto tempo fa quando eravamo diversi, più ingenui, più problematici, ma anche più veri, più dolcissimamente timidi da conquistare una ragazza anche con uno sguardo, rossi rossi in viso, e senza il bisogno della tecnologia, che pur ci aiuta così tanto oggi.

Con la tecnologia siamo cresciuti, e i giovani ragazzi di oggi cresceranno. Sarà sempre così, i grandi di domani ripenseranno a oggi così come io ho ripensato a ieri, rendendosi conto delle cose che si perdono man mano che il progresso va avanti, ma anche delle cose in più che questo ci regala. Ma una cosa è sicura: in ogni tempo e in ogni epoca ci sarà sempre il Gigi di turno che guarderà un tramonto e comincerà a sognare e ricordare gli anni andati e le cose perdute, sentendo il cuore battere forte…E questo niente e nessuno potrà mai cambiarlo…

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Commenti 143

  1. Federico
    Fantasticooo...!!!
  2. Grande gigi !!! I tuoi post fanno sempre riflettere tantissimo!!!! Continua così !!! ;-))
  3. Niente di piu' vero.
  4. Andrea Cervone mod
    @Matteo: vergognati tu piuttosto che ogni giorno sei qui a fare il troll. Fatti una vita o visita altri blog, ciao caro ;)
  5. Andrea.gtt
    La tecnologia ci ha portato tante comodità, ma bisogna pur ammettere che ci ha tolto parte delle "emozioni" che si provavano ad esser in coda al telefono pubblico, l'emozione di un approccio alla vecchia maniera, il fatto di pulire la cornetta prima di utilizzarla, la ricerca delle monetine..... Ormai il cellulare è una necessità e una tranquillità per comunicare ed esser contattati all'istante in casi di urgenza. L'unica cosa che non è cambiata è la volontà di spennarci che hanno i vari operatori, forse l'unico un pò più onesto resta wind, ma non come all'inizio che proponeva sms wind gratis per tutti e tariffe veramente economiche. Vi ricordate BLU? era scomoda e proponeva servizi che tutti gli altri nemmeno oggi offrono, una per tutti la segreteria telefonica veramente interattiva.
  6. Bellissimo scritto. Anch'io avevo una ragazza lontana, e la mia cabina telefonica preferita da dove la chiamavo la sera. Oggi non ci sono più nè la ragazza nè la cabina, ma ogni volta che passo da quel luogo un piccolo pensiero mi riporta indietro di vent'anni. Bello.
  7. Ovvietà sempre emozionanti.. Bravo.
  8. Ankio ripenso spesso al passato e...mi sento un drogato di tecnologia pensandoci...
  9. andreaa
    In effetti stona un po' un articolo scritto di persona rispetto al solito sito "aggregatore di notizie"...
  10. @Matteo: che palle...ma possibile che bisogna essere sempre con la guardia alzata...ogni lascia andare e prendi fiato...
  11. Antonio57
    Non pò, ma po'! ;)
  12. Giuseppe Migliorino mod
    @andreaa: non è la prima volta che vengono publbicate queste riflessioni che, come dice il titolo, sono riflessioni, un modo divero per parlare di tecnologia e non limitarci alle solite news che tutti pubblicano ;)
  13. Commenda
    Davvero di piacevole lettura. Bravo!
  14. vorrei sapere chi è che aveva detto qui che al saturn di assago erano disponibili un casino di iphone (e lo aveva scritto giovedì sera) dato che sono andato stamattina e mi hanno detto che non ne hanno proprio da un casino di tempo qualcuno sa se a carugate sono arrivati?
  15. Bravo Gigi, bello e lungo articolo................. mi domando con quanta attenzione lo abbia letto chi ha pubblicato il commento dopo nemmeno 1 minuto dalla pubblicazione !!!!!!!!!! mah......mistero....... Beh che dire: io ricordo quanto fremevo davanti al telefono a gettoni grigio quando lo trovavo occupato !!!!!!! E vi ricordate l'odore tipico del metallo dei gettoni ? ma quanto era buono !!!!!! La butto li: ieri era più difficile rispetto ad oggi, ma secondo me era anche più bello e sincero. SECONDO VOI ?
  16. Klaramaxisigla
    :D quanti ricordi di quando ero bambina che mi hai fatto tornare...
  17. Skizmilano
    Uno degli articoli più belli che io abbia mai letto. Un modo incredibile di affiancare la tecnologia a delle riflessioni. Una sola cosa mi chiedo chi è quello sfigato che ci prova con una ragazza via sms o mail.
  18. ahahah che bella vignetta quella della cabina :) le ricordo sempre con piacere ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- http://powertwice.blogspot.com
  19. Io hi buttato l'iphone e ho comprato una cabina telefonica
  20. VENTICELLO
    E' vero... La telefonata serale...io andavo sempre in un posto appartato, appoggiavo il motorino sulla cabina e parlavo sdraiato sul motorino col giacchetto pesante... CHE SPETTACOLO!
  21. Bellissimo articolo, davvero grande iphoneitalia! Prima non esistevate, menomale che "vi siete inventati...!!!"
  22. Terminator
    Bellissimo articolo veramente, peccato ke ora quelle cabine ke per molti hanno cambiato diciamo un pó la vita ora abbiano deciso d smantellarle
  23. Bravo Gigi, hai ragione. La nostra vita pratica è cambiata davvero tanto, grazie a computer, web, cellulari, e anche grazie all'iphone che è tutto questo inseme. Belle riflessioni, ogni tanto fa bene guardarsi indietro per capire meglio chi siamo... ciao
  24. Terminator
    Bellissimo artico. Questi articoli t fanno davvero riflettere su come cambiano le cose al giorno d'oggi
  25. Cavolo che amarcord..... Chissà che cosa useranno i miei bambini fra qualche anno!
  26. iCirrosi
    Piacevole lettura. Azz quanto mi manca il tango incastrato sotto le 127. Iphone, ipad e tecnologia in generale non ne posso fare a meno ma se qualcuno volesse fare scambio tornerei a prendere tutto cio' che il tempo sta allontanando. Il passato e' sempre romantico ma la tecnologia e' sapere FREDDO. Quando ero pischello il mio internet erano i miei nonni, con tutte le loro storie potevo sognare. Ora fisso un monitor con dentro tutto il sapere del mondo ma non sono soddisfatto come allora.
  27. Questo se non erro è un blog che tratta di iPhone e simili. Gli articoli nei quali Gigi Calabró "riflette", oltre a essere secondo me scritti con stile molto approssimativo, non c'entrano nulla con il blog. Le ovvietà che vengono trattate mi innervosiscono. Il fatto che censuriate i commenti mi innervosisce ancora di più. Se c'è qualcuno con il mio stesso nome che trolla, controllate gli ip e scoprirete che non sono io. Ribadisco comunque che secondo me avete fatto un grosso errore accettando Gigi Calabró nel vostro staff, in quanto i suoi articoli "riflessivi" abbassa molto la qualità generale del blog.
  28. Francesco
    Bellissimo articolo, mi ha fatto riflettere e ricordare cose di "altri tempi" (anche se sono un trentenne...) Complimenti!
  29. Paolino625
    Beh, che dire non posso fare nient'altro che confermare che e un bellissimo testo che riesce a trasmettere emozioni e sentimenti, incredibile ma e il primo articolo che ho classificato come preferito su iPhone. DAVVERO BELLO!!!!
  30. Davvero un bel ricordo :)
  31. VENTICELLO
    @Matteo: Rilassate...vatte a magna na cosa!
  32. Andrea Cervone mod
    @Matteo: critica accettata, tuttavia mi sembra che tu sia l'unico a lamentarti. Questo genere di contenuti sono originali e non vedo alcun problema nell'affincarli alle news, recensioni, ecc che pubblichiamo. Se si può dare qualcosa in più che crediamo possa essere gradito perchè non farlo? :)
  33. NecroFox
    ma Gigi calabrò è un pilota? o_o'
  34. Giuseppe Migliorino mod
    @Matteo: fortunatamente è una tua opinione personale, che rispetto, ma che come vedi non riflette quello che è il pensiero degli altri utenti ;)
  35. ilfollepoeta
    grande GIGI!!!! :D
  36. Io concordo con Matteo..per quanto mi riguarda un blog deve essere qualcosa dallo stile puramente informativo e formale nel caso in cui si tratti, come nel vostro caso, di un blog con rilevanza nazionale e coadiuvato da una redazione. Questi e altri articoli precedenti fanno scendere il livello. Sembra quasi accumunarsi ad un qualsiasi blog redatto da tutte le persone che ne hanno voglia. Questo è il mio umile punto di vista. Ciò non toglie che continuerò senz'altro a seguirvi!
  37. io sono dell'idea che l'iphone e simili saranno la nostra rovina perchè ci portano ad isolarci.. oramai tutti nutrono diffidenza verso chi cerca un approccio per strada, in un locale ecc a meno che il tutto non avvenga sui social network . le persone non sono più capaci di dialogare dal vivo ma solo tramite schermi e questo è davvero molto triste. io vedo persone che quando escono con gli amici si isolano a scrivere su fb skype ecc ignorando ciò che c'è di reale intorno a loro...è assurdo! Per non contare il fatto che ormai scarichiamo molte delle nostre funzioni mentali verso i nostri smartphone e se si scarica la batteria...siamo tutti fottuti!
  38. Gigi Calabro'
    @Matteo: Caro Matteo c'è una soluzione facile facile per non leggere le mie ovvietà ... Non leggerle. ;-)
  39. dadoplus
    Non avrei saputo descrivere queste sensazioni con parole migliori.. Grazie per aver ricordato a tutti quante emozioni ci stiamo dimenticando a causa o forse "per colpa" della tecnologia.. Credo che l'importante sia solo mantenere quello che il progresso ci ha semplificato senza dimenticarci quello che eravamo.. In momenti come questo, in cui sono seduto su un marciapiede a scrivere dal mio iPhone questo commento e, alzando lo sguardo, vedo una decina di persone davanti a me tutte con la testa rivolta verso il display del loro smartphone, anche a me viene un pò di nostalgia a ripensare a quando la gente camminava a testa bassa solo per evitare lo sguardo di qualcuno che non si voleva incontrare.. :) Il mio consiglio? Ricordarsi di tanto in tanto come risolvevamo le cose senza internet, cellulari e applicazioni varie, e provare a rivisitare quelle soluzioni che non facevano altro che stimolare la nostra inventiva e creatività.. Certo, se poi il risultato non è dei migliori, la soluzione è ad uno slide di distanza.. :-)
  40. che bell'articolo.....
  41. Commenda
    @ale: Io l'ho preso all'apple store di Carugate sabato pomeriggio e c'erano solo 6 persone in fila.
  42. Bell'articolo, complimenti. C'è un aspetto o meglio un rovescio della medaglia che Ti è sfuggito. Una volta senza cellulare il centro della comunicazione era il fisso di casa. Tramite questo nodo si comunicava con tutto, amici, fidanzate ma si scambiavano due chiacchere anche con i genitori i fratelli degli amici e via dicendo. Con la tecnologia questo si è perso e se non si è vigili si rischia di perdere ogni contatto con le persone che frequentano i nostri amici/figli/genitori. Quante mamme di miei vecchi compagni di scuola o vecchi amici non sento più a causa del telefonino? Bello Internet, Facebook, smarphone, ma questo un po mi manca..
  43. Alberto 96
    semplicemente Gigi Calabrò visto che oramai ci ha abituato alle sue riflessioni stupende non c'è complimento adatto per ringraziarlo di questi suoi pensieri ma io dico GRAZIE GIGI
  44. dadoplus
    Ps: @ Matteo: queste riflessioni servono a maggior ragione in un blog come questo per porsi alcune domande su quanto siamo diventati dipendenti dalla tecnologia e di quanto ora ci sentiremmo persi senza di essa.. Sta a te decidere se leggerle con una mentalità noncurante di questi argomenti o vederle come uno stimolo a rivalutare quanto della tua vita affidare al tuo pc o smartphone che sia e quanto affidare alle tue forze e idee.. La scelta è tua..
  45. @Matteo: xkè non vai a giocare a mosca cieca in autostrada?
  46. Matteoo0
    Non sono quel Matteo ma sono d'accordo col suo pensiero. Sempre le stesse cose, cambiano solo le immagini. A gigi' apriti un ca zzo di blog tuo!
  47. Ho avuto una visione, di un futuro forse non troppo lontano: torneranno le cabine telefoniche, avranno una forma arrotondata, saranno fatte di materiali lucidi e piacevoli al tatto. In cima non ci sarà la rotella del vecchio telefono, ma una Mela morsicata. Potrà entrarvi solo chi avrà con sè un prodotto Apple, in pratica tutti all'epoca. Entrarvi sarà come entrare in un apple store, ma in miniatura, sentirai lo stesso profumo che senti quando spacchetti un ipod touch 3g. Dentro ci sarà un dock da cui potrai ricaricare iphone in pochissimi secondi, oppure potrai ottenere una riparazione immediata in caso di guasti (ogni cabina avrà un sistema velocissimo di posta pneumatica che manda i prodotti apple al più vicino Store, che all'epoca sarà presente in tutte le città italiane, e li rispedisce indietro aggiustati nel giro di pochi minuti). Da un pannello, poi, potrai leggere i commenti di Rossano su Iphoneitalia.....così se quel giorno avrai la luna storta, ti tornerà il buonumore. L'installazione di una nuova cabina Applefonica sarà un evento sensazionale, e chi avrà la fortuna di averla sottocasa vedrà notevolmente aumentato il valore della sua abitazione. E quando immagino qualcosa, ragazzi, succede sempre.
  48. elGiamma
    Io ho di poco sfiorato "l'era gettone", certo, c'erano ancora le cabine, ma i primi cellulari, i bulletti del quartiere, cominciarono ad averli quando ero +o- in seconda media...il must have era un enorme Nokia giallo cn il primo rudimento del mitico snake... Peró era un lusso (inutile tra l'altro, almeno a 12anni) e per quelli come me, anche un tantino timidi ed imbranati, nn restava altro che armarsi di coraggio e falsissima faccia di tolla e farsi avanti cn la ragazzina di turno...certi di essere smascherati all'istante per via del "pomodorico" colore che assumevano le guance. Quando poi, tornati dalle vacanze, c a rendeva conto che la morosina era in un'altra città, era guerra per il telefono di casa, e di notte attaccavo la prolunga e passavo le ore al telefono con lei parlando di nulla, ma sempre con emozioni a mille...! Oggi nn é + cosí, vuoi per la tecnologia, vuoi perché ho più di 10 anni in +...ma devo ammettere che sono state esperienze utili e che valeva la pena di vivere. É giustissima la chiusura dell'articolo...sará sempre cosí, perché l'evoluzione tecno-comunicativa, da pochi decenni a questa parte, é molto + rapida del ricambio generazionale e, visto che + si cresce + si é mentalmente rigidi e meno predisposti al cambiamento, il Gigi di turno si troverà a ripensare ai bei tempi andati, o cmq i vecchi metodi, più personali ed emozionali... Ma questo é il prezzo da pagare per le innumerevoli opportunità che le nuove "diavolerie" ci offrono...! ^^ Basti pensare ai nostri nonni...o almeno di quelli della mia generazione...che quando andavano a "Cóm" (Como) da Milán si preparavano una settimana ed addirittura prendevano la purga perché "te sèt...se cambia l'aria..."! Poi quando arrivavano scrivevano la lettera a casa che, se andava bene, veniva recapitata quando loro ormai erano tornati... ;D Oggi sarebbe impensabile...! É vero, le lettere scritte a mano, con la calligrafia personale, le ditate e l'odore di inchiostro, nn sono minimamente paragonabili ad asettici ed impersonali mail o SMS, ma, oggettivamente, pensate se quest'ultimi nn ci fossero e la vostra ragazza o chi per essa fosse all'estero per un lungo periodo (come per il sottoscritto...), senza una TravelSIM free roaming per poter sentire la sua voce, Skype e webcam per guardarsi negli occhi la sera e senza la quasi certezza di essere sempre raggiungibili per qualsiasi evenienza... Certo, forse vivremmo meglio, senza ansie o paranoie se la chiamata programmata tarda ad arrivare o emozionandosi quando, al contrario, ne arriva una inaspettata, ma personalemente ringrazio l'evoluzione tecnologica e, per ora, credo che non la cambierei con nessun ricordo nostalgico al mondo... Parere personale ovviamente e, cmq, gran bel articolo...!
  49. Vero, verissimo quello che scrivi. Le emozioni i ricordi hanno sempre quella carica elettrica che ti passa lungo la schiena … che ti spezza il fiato e ti proietta nel passato e hai quei flash che ti emozionano ti fanno riflettere e spesse volte gli occhi diventano lucidi .. vuoi cancellare alcuni ricordi brutti o tristi e vuoi rivivere quelli belli, quelli che hanno segnato la tua vita .. Magari i ricordi di quando era il tuo momento e delle tue amicizie .. non so se capita anche a voi e come se per un periodo della tua vita il posto dove vivi abbia subito un nostro segno .. come se la situazione era nostra, unica, infatti si dice “i miei tempi”. Sono d’accordo sul fatto che la tecnologia oggi può mascherare le sensazioni e poter dire con molta più facilità i sentimenti che si provano con le persone .. magari con la ragazza che piace .. ma non sono d’accordo che debba essere l’unico strumento che possiamo usare per poter dire quello che si pensa ad una persona. Io dico sempre quello che provo nei confronti di quella persona e vedo che non è abituata a sentirseli dire … non riesce più a guardarmi negli occhi, magari arrossisce e abbassa lo sguardo .. si incazza ... rimane senza fiato … e magari crede che sto dicendo un mucchio di caxxate. Cerco di essere sempre una “persona” fatta di carne e ossa ma con una mente, una coscienza, umanità … La cosa che posso dire è che tecnologia per noi diventerà di vitale importanza ci aiuterà sempre di più nella vita quotidiana e sarà sempre più presente. Ma una cosa la tecnologia non potrà mai prendere suo posto .. LE EMOZINI e noi dobbiamo essere bravi a tenerle sempre su. L’artico è fantastico … ci catapulti in un secondo con i piedi a terra e ci ricordi la vera realtà.
  50. Trimoti
    Che bella la prima immagine!!Castel sant' angelo! ROMA per sempre capitale! Proprio ieri 140 anni ;)
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