Apple rilascia la prima beta di iOS 26.5, arriva la nuova Siri?

Arrivano le prime beta di iOS 26.5 e degli altri sistemi operativi Apple. Ecco tutte le novità.

ios 26 design

Apple ha rilasciatole prime beta di iOS 26.5, iPadOS 26.5, watchOS 26.5, tvOS 26.5 e macOS Tahoe 26.5.

Vediamo nel dettaglio tutte le novità di iOS 26.5 beta 1. Spoiler: niente Siri rinnovata.

Siri ancora ferma, il focus è su iOS 27

L’assenza di novità su Siri nella prima beta di iOS 26.5 suggerisce che il pacchetto più atteso potrebbe arrivare direttamente con iOS 27. È uno scenario che si incastra bene con gli ultimi report su una Siri molto più simile a un chatbot, con nuova app dedicata, cronologia conversazioni e integrazione più profonda con servizi AI esterni.

Apple ha già confermato che la WWDC 2026 inizierà l’8 giugno e ha anticipato ufficialmente che la conferenza metterà in evidenza anche progressi nel campo dell’AI. Dopo una beta 26.5 prima di novità importanti, è sempre più facile leggere la WWDC come il vero momento in cui Apple consentirà di provare la nuova Siri.

La prima beta di iOS 27 è attesa tra metà e fine giugno.

La novità più importante della beta è dentro Apple Maps

Se Siri per ora resta ferma, una novità reale c’è già ed è dentro Apple Maps. La beta 1 si iOS 26.5 introduce infatti Suggested Places, una nuova sezione che suggerisce luoghi in base a ciò che è di tendenza nelle vicinanze, alle ricerche recenti dell’utente e ad altri segnali contestuali. Nella build attuale la funzione compare quando si tocca la barra di ricerca in Mappe.

Apple aveva già citato questa novità pochi giorni fa annunciando che da questa estate, negli Stati Uniti e in Canada, su Apple Maps arriveranno anche gli annunci sponsorizzati. Suggested Places farà quindi parte di un’esperienza di scoperta più ampia, che in futuro ospiterà anche risultati a pagamento, ma nella beta attuale sembra ancora limitata ai suggerimenti organici.

Cambiano anche gli abbonamenti in-app

L’altra novità emersa nelle note della beta riguarda l’App Store e gli abbonamenti dentro le app. Apple starebbe preparando un nuovo modello di fatturazione mensile con impegno di 12 mesi. In pratica, non il classico piano annuale pagato subito in un’unica soluzione, ma una formula spalmata mese per mese pur mantenendo un vincolo annuale.

È un cambiamento piccolo solo in apparenza, perché tocca un’area ormai centrale dell’economia dell’App Store. Una formula del genere può risultare più facile da accettare per gli utenti rispetto a un pagamento annuale immediato, ma allo stesso tempo lascia agli sviluppatori la possibilità di legare l’offerta a un impegno più lungo. Per ora non è chiaro se Apple voglia sostituire il piano annuale classico o semplicemente aggiungere una nuova opzione.

Vi terremo aggiornati in caso di ulteriori novità.

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