Apple, Halide e iPhone 18 Pro: la trattativa fallita che racconta il futuro della fotocamera

Apple avrebbe valutato l’acquisizione di Lux, software house di Halide, per potenziare l’app Fotocamera su iPhone 18 Pro.

Apple avrebbe preso seriamente in considerazione l’acquisizione di Lux Optics, lo studio dietro Halide (una delle app fotografiche più apprezzate su iPhone) con l’obiettivo di rafforzare in modo importante l’app Fotocamera dei futuri iPhone 18 Pro. Le trattative, però, non sono andate in porto, tanto che poco dopo si è aperto uno scontro legale.

Halide non è una semplice app fotografica alternativa. Nel tempo è diventata un punto di riferimento per tanti utenti iPhone che cercano più controllo sullo scatto, una gestione più “da fotocamera” e un approccio meno automatico rispetto all’app nativa di Apple.

Secondo la ricostruzione rilanciata da più testate sulla base di quanto emerso dalla causa, Apple vedeva in Halide un elemento prezioso. L’idea sarebbe stata quella di usare quelle funzioni per accelerare l’evoluzione della sua app Fotocamera, oggi ancora molto semplice nell’interfaccia e nei controlli rispetto a quanto già offrono soluzioni pensate per un pubblico più evoluto.

Il dettaglio più pesante emerso in queste ore riguarda proprio iPhone 18 Pro. Apple considera il miglioramento della propria app Fotocamera una priorità interna, anche perché i modelli iPhone 18 Pro dovrebbero avvicinarsi alle fotocamere professionali sotto alcuni aspetti avanzati.

La trattativa tra Apple e Halide

Le discussioni tra Apple e Lux Optics sarebbero avvenute nell’estate del 2025. Sempre secondo la ricostruzione circolata in queste ore, la trattativa si sarebbe interrotta a settembre, quando i cofondatori di Lux avrebbero ritenuto che futuri aggiornamenti dell’app potessero aumentare ancora il valore della società.

Pochi mesi dopo, però, la storia ha preso una piega completamente diversa. A gennaio 2026 Sebastiaan de With, cofondatore e volto molto noto del mondo Lux, ha annunciato il suo ingresso nel team di Human Interface Design di Apple. Tra l’altro, de With aveva già lavorato in passato con Apple come freelance su progetti come Find My, MobileMe e iCloud.

Ben Sandofsky di Lux accusa de With di aver usato impropriamente oltre 150.000 dollari di fondi aziendali per spese personali e di aver portato con sé materiale confidenziale e codice sorgente di Lux quando è passato ad Apple. Sempre secondo questa ricostruzione, de With sarebbe stato allontanato da Lux nel dicembre 2025 per presunti comportamenti finanziari irregolari.

Va detto con chiarezza che, allo stato attuale, si tratta di accuse contenute in una causa e contestate dalla controparte. I legali di de With negano infatti che abbia usato, trasferito o divulgato proprietà intellettuale di Lux nel nuovo incarico in Apple e sostengono che la causa sia una risposta ritorsiva dopo alcune sue contestazioni interne legate alla gestione finanziaria della società. Anche The Verge riporta questa linea difensiva.

C’è poi un altro elemento importante: Apple non risulta imputata nella causa, ma al netto della battaglia legale, questa vicenda svela qualcosa di molto interessante sulla direzione di Apple.

Cosa può cambiare davvero su iPhone 18 Pro

Naturalmente è presto per dire quanto di questa storia influirà sullo sviluppo degli iPhone 18 Pro, ma appare certo ormai che Apple sembra voler alzare il livello dell’esperienza fotografica nativa.

Anche senza acquisizione, anche senza un’integrazione diretta di tecnologie Lux, Apple ha già portato in casa uno dei designer più competenti nel rapporto tra fotografia mobile e interfaccia. Questo non garantisce rivoluzioni nell’app Fotocamera, ma rende molto più credibile un cambio di passo già con i prossimi iPhone di fascia alta.

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