
Nelle ultime ore Apple ha rilasciato una serie di aggiornamenti che non riguardano iOS o macOS recenti, ma versioni ormai considerate superate. La notizia non è tanto la lista in sé, quanto il motivo: questi update servono a evitare che alcune funzioni chiave, come iMessage, FaceTime e l’attivazione del dispositivo, smettano di funzionare dopo gennaio 2027 su hardware rimasto indietro con il software.
Gli update distribuiti includono:
- iOS 16.7.14 (build 20H370)
- iPadOS 16.7.14 (build 20H370)
- macOS 11.7.11 per Big Sur (build 20G1443)
- watchOS 10.6.2 (build 21U594)
- watchOS 9.6.4 (build 20U512)
- watchOS 6.3.1 (build 17U224)
- macOS Catalina Security Update 2026-001
La build di iOS 16.7.14 è confermata anche dal canale ufficiale “Releases” per sviluppatori.
Cosa cambia davvero: non nuove funzioni, ma certificati che tengono in vita servizi essenziali
Apple, nelle note di rilascio per alcune di queste patch, parla esplicitamente di estensione della certificazione necessaria a far funzionare iMessage, FaceTime e l’attivazione del dispositivo oltre gennaio 2027. Se non arriva questo rinnovo, su certi sistemi datati rischi di ritrovarti con servizi che smettono di autenticarsi correttamente.
In pratica, è come rinnovare un “pass” digitale che permette al sistema operativo di continuare a dialogare con i server Apple per funzioni fondamentali. Non lo noti oggi, ma lo rimpiangi domani.
Dentro questa ondata c’è anche un tema molto concreto: iOS 16.7.14 va a sistemare un problema emerso con iOS 16.7.13, collegato a difficoltà di connettività su rete Telstra in Australia, che ha coinvolto modelli come iPhone 8 e iPhone X (con segnalazioni particolarmente sensibili perché legate anche alle chiamate). Apple era intervenuta già con un aggiornamento delle impostazioni operatore e poi ha reso disponibile la patch correttiva.
Questo spiega perché, almeno su iOS 16, l’update non è solo “certificati”: è anche un fix che chiude una situazione diventata troppo rumorosa per restare appesa.
Vedere macOS Big Sur ricevere un aggiornamento nel 2026 fa sempre un certo effetto. Eppure, il senso è lo stesso: mantenere valide le certificazioni legate a iMessage, FaceTime e attivazione. Su Catalina il discorso è simile, anche se con la classica etichetta “Security Update 2026-001”. In pratica Apple sta mettendo una toppa dove serve per evitare un “fine vita improvviso” su Mac che magari non sono più perfetti come macchina principale, ma continuano a vivere in uffici, scuole, in famiglia, come secondo computer.
Abbiamo poi watchOS: tre aggiornamenti in parallelo su rami diversi. L’obiettivo è raggiungere più generazioni possibili di Apple Watch rimaste ferme a versioni precedenti, e garantire che le funzioni collegate a certificati e servizi Apple continuino a operare oltre la soglia del 2027.
Un elemento interessante è che nella pagina ufficiale delle security releases Apple, per alcuni di questi update compare la dicitura “nessuna CVE pubblicata”.