Paddle: ecco la prima “alternativa” al sistema di acquisto in-app di Apple

Dopo la sentenza secondo cui Apple non ha il monopolio sugli acquisti in-app, arriva la prima alternativa di Paddle.

A seguito della sentenza del giudice Yvonne Gonzalez Rogers secondo cui Apple deve consentire agli sviluppatori dell’App Store di reindirizzare gli utenti ad altri sistemi di pagamento, Paddle ha annunciato “il primo sistema di acquisto in-app alternativo del settore iOS”.

Paddle afferma che il suo sistema di Acquisto in-app offre gli stessi vantaggi dell’App Store. Allo stesso tempo, garantisce un prezzo inferiore e un maggiore controllo sull’esperienza dell’utente. La società spiega che le commissioni per la piattaforma saranno del 10% per transazioni inferiori a 10 dollari e del 5% per transazioni superiori a 10 dollari. In sostanza, questo sistema sostituisce completamente quello di acquisto in-app di Apple, ed evita agli sviluppatori di dover pagare ad Apple il 30% di ogni transazione.

Paddle, ecco gli altri vantaggi annunciati:

  • Maggiore controllo sulle relazioni con i clienti: rimuovendo Apple come intermediario, Paddle può offrire ai venditori un accesso maggiore ai dati su ciascun cliente, consentendo loro di comprendere e ottimizzare meglio l’esperienza utente in ogni fase
  • Opzioni di abbonamento flessibili e strumenti di conservazione: la gestione diretta degli abbonamenti e la possibilità di sospenderli offre allo sviluppatore più potere per supportare direttamente i propri utenti, più scelta di modelli di fatturazione e la possibilità di offrire metodi di pagamento aggiuntivi come PayPal
  • Servizio clienti diretto: Paddle IAP offre ai venditori la possibilità di fornire un servizio clienti di alta qualità senza dover passare ogni volta da Apple. Fino ad ora, gli sviluppatori hanno dovuto fare affidamento su Apple per pagare rimborsi o riscuotere pagamenti per loro conto
  • Il modello di business di Apple + maggiore libertà: come Apple, Paddle si assume anche la responsabilità dell’amministrazione degli acquisti, dalle tasse sulle vendite globali fino all’assistenza clienti

Sul sito Web di Paddle, è presente un breve video dimostrativo che mostra come funzionerà teoricamente. La demo mostra un pulsante “Aggiorna ora” in-app, che rimbalza gli utenti su Safari quando viene toccato. Da lì, gli utenti completano l’acquisto in Safari utilizzando Apple Pay e vengono quindi riportati all’app iniziale.

Paddle è però un po’ in anticipo con questo annuncio. Il giudice Rogers ha concesso ad Apple fino a dicembre per aggiornare le linee guida dell’App Store per accogliere la sentenza. Inoltre, c’è stato un bel dibattito su cosa esattamente Apple dovrà fare per soddisfare la sentenza. Quindi, tra la mancanza di chiarezza sui requisiti e l’appello di Epic alla sentenza, è possibile che la scadenza di dicembre venga prorogata o che Apple trovi qualche alternativa per non aprire ai sistemi di acquisto di terze parti.

Paddle afferma che la nuova piattaforma sarà disponibile dal 7 dicembre, data che si basa sul termine di 90 giorni della sentenza emessa dal giudice Rogers.

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