AirTag, tra “pericoli” per i bambini e accuse antitrust da parte di Tile

Primi problemi per AirTag tra presunti pericoli per i bambini e nuove dichiarazioni antitrust del CEO di TIle.

Il rivenditore australiano Officeworks ha deciso di bloccare le vendite degli AirTag perché rappresentano un possibile rischio per la sicurezza dei bambini.

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AirTag pericoloso per i bambini?

Secondo Officeworks, un bambino può facilmente accedere alla batteria rimovibile dell’AirTag e poi ingoiarla. La scelta è stata quindi presa per motivi di sicurezza, almeno stando alle prime informazioni condivise dal rivenditore.

L’Australian Competition & Consumer Commission (ACCC) ha confermato di essere consapevole delle preoccupazioni relative alla facilità con cui è possibile accedere alla batteria AirTag, sebbene Apple affermi che il sistema soddisfi tutti i criteri richiesti grazie a un processo che prevede due fasi.

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AirTag è progettato per soddisfare gli standard internazionali di sicurezza dei bambini, compresi quelli in Australia, richiedendo un meccanismo push-and-turn in due fasi per accedere alla batteria sostituibile dall’utente. Stiamo seguendo attentamente le normative e stiamo lavorando per garantire che i nostri prodotti soddisfino o superino i nuovi standard, compresi quelli per l’etichettatura delle confezioni, con largo anticipo rispetto alla tempistica richiesta“, ha detto un rappresentante Apple in una e-mail inviata a Gizmodo Australia.

Il rischio per Apple è che gli utenti continuino ad acquistare dalla concorrenza, con Tile in prima linea.

Tile a i problemi antitrust

Proprio il CEO di Tile ha dichiarato che Apple sta avvantaggiando palesemente AirTag con alcune funzioni di iOS non accessibili ai produttori di tracker di terze parti.

Accogliamo con favore la concorrenza di Apple“, ha detto CJ Prober, “ma pensiamo che debba essere equa”. Prober ha aggiunto che quando Apple ha lanciato la sua app “Dov’è” nel 2019, ha anche apportato una serie di modifiche che hanno reso molto difficile per i clienti abilitare Tile.

Se guardi alla storia tra Tile e Apple abbiamo avuto una relazione molto simbiotica. Hanno venduto Tile nei loro negozi, siamo stati evidenziati nel 2019 alla loro Worldwide Developers Conference. Fondamentalmente ora i principali punti di differenziazione degli AirTag rispetto a Tile sono legati esclusivamente alle funzionalità della piattaforma a cui non abbiamo accesso. L’attivazione senza interruzioni ne è un esempio e un altro è la banda ultralarga.

Prober afferma che Tile ha insistito per ottenere l’accesso degli sviluppatori al processore U1 Ultra Wideband di Apple, ma gli è stato negato dall’azienda. Tuttavia, Prober afferma che Tile è fiduciosa del suo futuro. “La buona notizia è che Tile è molto ben posizionato, abbiamo una multipiattaforma di prodotti molto differenziata. Abbiamo molti più fattori, non hai bisogno di un accessorio per fissarlo alle tue cose, abbiamo una portata migliore, quindi abbiamo molto da offrire dal punto di vista del prodotto. Vorremo però una battaglia equa.

Tile fa parte della Coalition for App Fairness, insieme a Spotify e molti altri, e ha fornito una testimonianza nell’attuale processo tra Apple e Epic Games per quanto riguarda l’App Store.

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