Qualcomm condannata per violazione delle norme antitrust negli Stati Uniti

Con una sentenza emessa nella giornata di ieri, il giudice federale Lucy Koh ha condannato Qualcomm per abuso di potere e violazione delle leggi antitrust negli Stati Uniti.

La causa era stata avviata dalla Federal Trade Commission degli Stati Uniti per presunti comportamenti anti-concorrenziali portati avanti da Qualcomm nel settore dei chip modem. Il giudice Lucy Koh ha emesso una sentenza di condanna contro Qualcomm, rea di aver creato un monopolio nella produzione di questo componente.

Nella sentenza viene spiegato che Qualcomm deve rinegoziare i termini di licenza con tutti i suoi clienti, assicurare la buona fede anche nell’assistenza tecnica, e portare avanti un comportamento rispettoso delle norme antitrust vigenti negli Stati Uniti.

Tra gli altri provvedimenti decisi dal giudice Koh, Qualcomm deve condividere le licenze dei suoi brevetti essenziali ad altri produttori di chip-modem a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie, non può porre in essere accordi esclusivi per la fornitura dei chip modem e non può interferire con i propri clienti nella gestione delle comunicazioni con le agenzie governative in applicazione di una legge o di una norma.

Inoltre, Qualcomm sarà sottoposta al controllo diretto della FTC per un periodo di 7 anni.

Si tratta di una sentenza che era nell’aria da tempo e che conferma quando diceva Apple tempo fa: Qualcomm ha creato un monopolio nel mercato dei chip modem mobile. Le varie cause tra Apple e Qualcomm sono però cessate in seguito ad un accordo tra le due aziende. Tale accordo prevede anche che Qualcomm fornirà i chip modem ad Apple per i prossimi 6 anni.

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