Apple al contrattacco nel processo contro Qualcomm: “Uno dei brevetti era una nostra idea”

05 marzo 2019 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

A San Diego negli USA è iniziato ufficialmente il nuovo processo tra Apple e Qualcomm, relativo alla presunta violazione di alcuni brevetti da parte dell’azienda di Cupertino. E ci sono già i primi colpi di scena.

Come riportato da CNET, l’avvocato principale di Qualcomm, David Nelson, ha affermato che il produttore di chip ha realizzato tantissime tecnologie che oggi si trovano nella maggior parte degli smartphone: “Anche se Qualcomm non realizza uno smartphone, e non offre un prodotto che può essere acquistato dagli utenti, sviluppa comunque molta tecnologia presente negli smartphone“. Questa è stata la sua dichiarazione di apertura del nuovo processo contro Apple.

L’avvocato si è poi rivolto alla giuria andando dritto al punto: “Abbiamo una disputa in corso e non riusciamo a risolverla. In questo processo dimostreremo che Apple ha violato i nostri brevetti relativi alla gestione dell’alimentazione, alle connessioni e alle funzionalità della batteria su alcuni modelli di iPhone”. 

Gli avvocati Apple hanno deciso di aprire il processo andando subito al contrattacco, affermando che uno dei brevetti Qualcomm si basa in realtà su un’idea presentata alla società da un ingegnere Apple.

Il brevetto in questione riguarda un metodo che permette di attivare un metodo di avvio senza memoria flash, per consentire al dispositivo di connettersi immediatamente ad internet una volta acceso e risparmiare spazio all’interno del dispositivo.  Per quanto riguarda l’iPhone, tale tecnologia consente ad Apple di evitare l’installazione di memoria non volatile sia per il processore della serie A di iPhone sia per un processore modem wireless. Tale disposizione non è solo più efficiente in termini di prestazioni del sistema, ma anche di spazio fisico e costi di costruzione.

Secondo Apple, tale idea sarebbe stata presentata dall’ex ingegnere Apple Arjuna Siva agli ingegneri Qualcomm in una e-mail portata come prova in tribunale: “Il loro comportamento è stato oltraggioso e lo è ancora di più il fatto che ci hanno portati in tribunale. Hanno preso l’idea da un nostro ingegnere e sono corsi all’ufficio brevetti”.

In particolare, il processo riguarda tre brevetti che Qualcomm sostiene siano stati violati da Apple. Il primo brevetto consente ad uno smartphone di connettersi rapidamente ad internet una volta acceso il dispositivo; un altro brevetto riguarda l’elaborazione grafica e la gestione della batteria; il terzo e ultimo brevetto consente alle app del telefono di scaricare i dati più facilmente e più velocemente indirizzando il traffico tra il processore e il chip modem.

Il processo di questo mese, che dovrebbe durare otto giorni, preparerà in gran parte le basi per il processo antitrust del mese prossimo, dove Apple ha accusato Qualcomm di avere una posizione monopolistica e di aver raddoppiato le royalties.

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