Un hack di Netflix sfrutta il Face ID per navigare all’interno dell’app con gli occhi

08 novembre 2018 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Gli hackathon interni organizzati da Netflix hanno spesso offerto idee divertenti e spesso inutili, come la “modalità audiolibro” che trasformava le serie in spettacoli radiofonici, oppure il Netflixtendo che permetteva di avviare Netflix sul NES originale. Quest’anno, alcune idee non hanno affatto deluso, soprattutto perché alcuni hack hanno sfruttato ARKit, Face ID e nuovi iPhone.

L’hack che sfrutta ARKit, denominato Eye Nav, è davvero impressionante. Viene sfruttata la tecnologia AR di Apple, insieme al Face ID, per tracciare la posizione degli occhi e le nostre espressioni facciali. In questo modo, il sistema tiene traccia della posizione dei nostri occhi per spostare il puntatore sullo schermo, misurando anche il tempo trascorso sulla stessa area per attivare un “tocco”. Per chiudere una schermata, bisogna cacciare la lingua dalla bocca…

L’hack è stato prodotto in 24 ore, quindi potrebbe non essere abbastanza stabile per l’uso reale, ma è sicuramente un’idea interessante a cui Netflix potrebbe lavorare.

Abbiamo poi l’inutile ma particolare hack “Jump to Shark“, che consente agli spettatori di saltare direttamente alle parti migliori di “Sharknado”, così da poter guardare le sanguinose sequenze d’azione con gli squali, invece di dover guardare interamente il film.

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