Samsung non vuole pagare 539 milioni di dollari ad Apple, si va in appello

11 giugno 2018 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Samsung è stata recentemente condannata a pagare 539 milioni di dollari ad Apple per la violazione dei brevetti di design di alcuni vecchi iPhone, ma l’azienda sudcoreana non ci sta e si oppone in appello.

Nel documento di presentazione dell’appello, i legali di Samsung scrivono che la decisione della giuria non è stata supportata dalle prove e “nessun’altra giuria ragionevole potrebbe prendere la stessa decisione“. Secondo Samsung, “il verdetto della giuria è stato eccessivo, visto che dalle prove portate da Apple e da Samsung il risarcimento non può superare i 28.085 milioni di dollari”.

Ovviamente, la tesi di Samsung è sempre la stessa: il calcolo va fatto sui singoli componenti violati, e non sul valore degli interi dispositivi. Nella sentenza, però, è stata sposata la tesi di Apple, per la quale il risarcimento deve essere calcolato sull’intero dispositivo e non sui singoli componenti. L’azienda di Cupertino aveva però chiesto 1 miliardo di dollari di danni, mentre i legali di Samsung erano disposti a pagare solo 28 milioni.

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