L’iPhone X e quel prezzo alto ma inevitabile

L’iPhone X è un concentrato di tecnologie che offre tantissime novità rispetto ai precedenti modelli, a partire dal design, passando per lo schermo OLED e il Face ID. Tutto questo ha però un prezzo: 999$, che in Italia si traducono in 1.189€ per la versione da 64GB. Tutto ha un costo, è vero, ma Apple non rischia di diventare sempre più una marchio “per pochi”?

Il dibattito sul prezzo dell’iPhone X è iniziato già da qualche settimana, quando in rete sono usciti i primi rumor affidabili su questa informazione. Un dibattito acceso negli Stati Uniti, ma ancor di più in Italia visto che i due iPhone X costano 1.189€ e 1.359€. Riuscirà Apple a vendere come sempre, malgrado questi prezzi?

Dopo 10 anni dalla rivoluzione portata dal primo iPhone, oggi è il momento giusto per riflettere sul ruolo che gli smartphone hanno nella vita di tutti i giorni. I telefoni continuano ad essere gli oggetti più ricercati e venduti in assoluto, soprattutto nel periodo di fine anno ed Apple sa che il brand “iPhone” è così forte da resistere anche ad un prezzo più alto del solito. Come ha ribadito Tim Cook, “Lo scopo di Apple non è creare prodotti pensando al prezzo. Apple vuole sempre creare il miglior prodotto in assoluto”. 

Il problema, o il non-problema, è che la frase “Costa troppo” viene ripetuta ogni anno: “750€ per un cellulare?”, “850€ per uno smartphone?”… ogni anno la storia si è ripetuta e ogni anno Apple ha battuto ogni record di vendita.

L’enorme numero di smartphone venduti da Apple, e il numero ancora più elevato di dispositivi venduti dai produttori Android, dimostrano come il sistema di calcolo dominante è quello delle nostre tasche. E’ inevitabile che il prodotto che oggi utilizziamo di più rispetto a qualsiasi altro dispositivi elettronico di consumo sia destinato a salire di prezzo con l’aumentare delle funzioni e delle tecnologie, parlando chiaramente dei top di gamma. Lo stesso avveniva per i PC qualche anno fa: la richiesta era alta, i prezzi aumentavano sensibilmente anno dopo anno se l’utente voleva avere il computer più potente in commercio. Oggi, la domanda dei PC è calata sensibilmente, così come i prezzi, anche per colpa degli smartphone che di fatto ci consentono di navigare comodamente sul web, leggere le e-mail, giocare ed effettuare tantissime operazioni di lavoro prima non possibili. E oggi, proprio come i PC di fascia alta costano tra i 1.000 e i 2.500 euro, anche gli smartphone si stanno avvicinando (o hanno superato) i 1000 euro. Come notato anche da The Verge, “se gli smartphone sono oggi il fulcro della nostra vita digitale, perchè non dovrebbero comandare la linea dei prezzi e perchè i consumatori non dovrebbero allinearsi a questo trend?”

Si tratta di una piccola provocazione, ma in effetti pochi utenti sarebbero disposti a spendere 1000 euro per un dispositivo che utilizzano poco. Il discorso cambia se questi 1000 o quasi euro vengono spesi per il miglior smartphone in commercio (che sia un iPhone X o un Note 8 poco cambia) e per un dispositivo che utilizziamo almeno 6-7 ore al giorno, sia per lavoro che per svago. Oggi, 1000 e passa euro per uno smartphone sembrano inconcepibili, ma lo smartphone del prossimo anno e dell’anno successivo ancora potrebbero costare di più. Quel dispositivo sarà migliore di quello attuale e probabilmente la gente lo comprerà perchè sa che è un elemento indispensabile per la propria vita lavorativa, e non solo.

Oggi è difficile se non impossibile pensare allo smartphone come ad un “telefono”. Non stiamo spendendo 1.000 e più euro per un “telefono cellulare”, ma per un dispositivo che utilizziamo tutti i giorni e che migliora sensibilmente anche la produttività della nostra vita lavorativa. Oggi con uno smartphone di fascia alta puoi registrare video 4K, giocare a titoli in 3D, avere una fotocamera di qualità eccezionale e installare centinaia di app per il lavoro.

In giro ci sono alternative più economiche che fanno più o meno le stesse cose? Certo. Ma parlando di iPhone, chi è nell’eco-sistema Apple da anni difficilmente cambierà piattaforma e prima o poi bisognerà acquistare un nuovo modello.

Non si tratta di una difesa ai prezzi scelti da Apple, ma di una constatazione. L’iPhone X ci fa capire che siamo arrivati nel momento esatto in cui lo smartphone più sofisticato in commercio guida la linea dei prezzi, perchè si adatta anche al ruolo che svolge nella vita di tutti i giorni e di tantissimi utenti. Certo, potrebbe non essere indispensabile avere un display OLED o il Face ID, ma Apple fa capire che il futuro della tecnologia rimane incentrato sugli smartphone. E chi vuole le ultime tecnologie deve pagare il giusto prezzo.

E poi non dimentichiamoci l’aspetto più importante: nessuno obbliga nessuno ad acquistare l’iPhone X.

 

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