Disney Magic Kingdoms – La recensione

Ispirato ai più famosi city builder come la serie Tycoon o Sim City, Disney e Gameloft, leader nella produzione di titoli per mobile, presentano per iPhone Disney Magic Kingdoms, il nuovo titolo che vi permetterà di costruire il vostro parco giochi di divertimento. Lo abbiamo provato per voi per raccontarvi cosa aspettarvi dall’app.

screen640x640VEDI SU APP STORE

Partiamo col dire che il peso è decisamente ingente, superando un giga di dimensioni e richiedendo un aggiornamento iniziale davvero molto lungo: non acquistate né aggiornate il gioco quando siete in mobilità, ma affidatevi esclusivamente a una rete Wi-Fi per evitare problematiche di ogni tipo e per poter supportare al meglio il download. Una volta avviato il gioco vi ritroverete impegnati in quella che è una missione di non poco conto: una maledizione lanciata da Malefica, nel più classico e consueto dei cliché narrativi del mondo Disney, ha costretto l’intero regno di Disneyland coperto da ombre e corvi svolazzanti. Col saggio aiuto e supporto di Mago Merlino dovrete quindi recuperare la felicità e la magia necessaria per riportare l’ordine nel parco e riattivare tutte le attrazioni. Felicità e magia rappresentano, insieme con le gemme, unico consumabile che può essere acquistato anche con soldi veri, gli oggetti necessari per riattivare tutto ciò che serve in un parco come si deve: all’inizio il gioco sarà molto schematico, come purtroppo accade in tutti i titoli di questo genere, e dovrete necessariamente soddisfare tutte le missioni che sono elencate per i vari personaggi, partendo da Topolino. Quando poi avrete compreso il funzionamento del gioco, superato quindi il tutorial, avrete la massima libertà per poter costruire attrazioni, dalle ruote panoramiche alle famose case dei personaggi Disney da visitare, così da poter avere una ricompensa ogni tot di tempo. Ricompense che si trasformeranno anche in personaggi da sbloccare, che a loro volta significano più missioni da portare a termine e più ricompense, ancora.

I set di personaggi da sbloccare sono tantissimi, partendo da quelli basi della Disney che prevedono Topolino, già sbloccato all’inizio del gioco, Pluto e Minni, arrivando ai suoi amici più cari come Pippo, Paperino e Paperina. Non mancano, però, altri brand tra i più noti di sempre come Toy Story, Monster & Co, WALL-E, Rapunzel e Peter Pan, tutti chiamati a ripopolare il regno. Per adesso non è chiaro se ci saranno altri personaggi che si aggiungeranno nel corso dell’avventura o magari con dei pack aggiuntivi, ma l’offerta è abbastanza variegata e visto anche il costo per sbloccarli tutti immaginiamo che il tempo richiesto per arrivare a popolare l’intero parco sia comunque elevato. Disney Magic Kingdoms mette a vostra disposizione, insomma, un gran numero di fan service, per accontentare tutti, e avendo tutte le licenze originali non mancheranno anche le melodie e le musiche più note del mondo Disney, dalla fanfara di Topolino per ogni personaggio sbloccato, fino al famoso jingle d’apertura di tutti i film con il castello accerchiamo dalle stelle.

Disney Magic Kingdoms, pur rivolgendosi a un pubblico prettamente di bambini, non disdegna l’attenzione degli adolescenti o magari dei giocatori più navigati che hanno passato ore e ore su The Simpsons: Springfield, per restare in tema di city builder su licenza. Le meccaniche, però, sono a volte troppo prolisse, come le animazioni del nuovo livello acquisito o anche come la necessità di dover recuperare la ricompensa ogni volta che un’attrazione ne ha prodotta una, così come le missioni saranno troppo vincolate al semplice “clicca e aspetta” vanificando anche i dialoghi annessi alle stesse. Restano, d’altronde, meccaniche schiave della tipologia di gioco cui si va incontro. Disney Magic Kingdoms, però, resta il city builder più bello di sempre per chi ha la Disney nel cuore e non vede l’ora di giocare a qualcosa sul proprio iPhone ascoltando le colonne sonore dei personaggi proposti in game.

Disney Magic Kingdoms è disponibile gratuitamente su App Store.

Recensioni