Tim Cook comunica nuove informazioni sull’acquisizione dell’azienda israeliana Anobit

Durante la conferenza finanziaria tenuta ieri sera il CEO Tim Cook, avrebbe chiarito alcune informazioni sull’acquisizione di Anobit e sul ruolo che questa avrà all’interno del processo di produzione.

Secondo quanto affermato da Tim Cook, Anobit verrà integrata nell’unità primaria di hardware engineering dell’azienda; il CEO avrebbe inoltre colto tale occasione per criticare le aziende concorrenti, sottolineando come Apple, a differenza di molte altre aziende, non creda nell’avere al suo interno numerose divisioni. E’ noto infatti come diverse compagnie, tra cui ad esempio Microsoft, comprendano al loro interno un numero particolarmente ampio di divisioni.

In base a quanto riportato da 9to5Mac, inoltre, pare che i dirigenti di Anobit non siano coinvolti nel controllo del centro in Israele, mentre lo sarebbe il vicepresidente di Apple Johny Srouji. Srouji, vicepresidente di VLSI, è specializzato, secondo il suo profilo LinkedIn, nel microprocessing design, ed è stato precedentemente senior manager presso la sezione di Ricerca e Sviluppo di Intel con base in Israele; attualmente sarebbe occupato nella gestione dello staff e delle risorse di Anobit.

Cook sarebbe comunque molto soddisfatto dell’acquisizione di Anobit, definendo Apple fortunata di aver avuto l’opportunità di unirsi a loro in quanto possiedono un “fantastico talento tecnico“. L’acquisizione è stata confermata diverse settimane fa e, nonostante non siano noti i costi dell’operazione, si pensa che questo sia stato di circa 400-500 milioni di dollari. Non è chiaro comunque quali siano i piani dell’azienda con tale acquisizione, ma una delle ipotesi ritenute più valide è che Apple voglia applicare un maggiore controllo ed integrare la catena di produzione dei suoi prodotti, o addirittura creare memorie flash proprietarie.

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