Manifestazione anti-Apple in Francia: "L'azienda paghi le tasse dovute!" - iPhone Italia

Manifestazione anti-Apple in Francia: “L’azienda paghi le tasse dovute!”

04 dicembre 2017 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Sabato scorso si è tenuta in Francia una manifestazione pacifica anti-Apple, organizzata dal gruppo Attac per chiedere all’azienda di pagare tutte le tasse nei paesi in cui opera realmente.

In Europa, Apple è stata condannata al pagamento di 13 miliardi di euro per tasse evase negli ultimi anni grazie alla collaborazione con il governo irlandese. Inoltre, i vari governi dei principali stati europei si stanno muovendo per fare in modo che le multinazionali estere paghino le tasse per tutte le operazioni effettuate in quel paese, senza strani giri di denaro.

Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere ad Apple di pagare le tasse dovute anche in Francia, il gruppo Attac ha organizzato una manifestazione dei principali Apple Store francesi.

Diversi membri dell’Attac hanno invaso i negozi Apple in tutta la Francia, compreso il grande Opera di Parigi. La manifestazione è durata diverse ore, fino a quando Apple non ha accettato un incontro con alcuni suoi rappresentanti.

Il portavoce di Attac Aurelie Trouve ha dichiarato che “un centinaio di attivisti Attac hanno occupato gli Apple Store per chiedere alla compagnia di pagare le giuste quote di tasse nei paesi in cui opera realmente”.

Gli attivisti hanno anche issato uno striscione al secondo piano dell’Apple Store Opera di Parigi, con la scritta “Ci fermeremo quando Apple pagherà“.

Dopo ore di proteste, Apple ha accettato di far incontrare un importante dirigente nazionale con i membri dell’Attac entro 15 giorni. Un portavoce degli attivisti ha detto che, se non ci sarà questo incontro, l’Attac organizzerà un’altra manifestaione prima di Natale.

La Commissione Europea ha più volte stabilito che Apple ha effettivamente ricevuto aiuti di stato illegali da parte del governo irlandese.  La sentenza definitiva è stata frutto di un’indagine durata tre anni sul regime fiscale adottato da Apple in Irlanda grazie ad un accordo con il governo del paese: in quegli anni, Apple ha pagato solo il 2% di tasse a titolo di aliquota d’imposta sulle società, rispetto al 12,5% previsto in Irlanda. La sanzione è di 13 miliardi di euro, che dovranno essere recuperati dal governo irlandese con l’impegno di tenerli in custodia fino a quando non saranno terminati tutti i gradi di giudizio.

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  • Manifestazione decisamente inutile: ci sono vari buchi legislativi che permettono ad Apple di pagare le tasse sugli introiti in un paese straniero, quindi non sta facendo nulla di illegale.

  • Saccente

    Mi piacerebbe proprio sapere quanti di quei attivisti pagano tutte le tasse…

  • Andrea

    totalmente d’accordo. Se uno stato ti permette di cagare sul giardino del vicino perchè non farlo ? fino a prova contraria non stanno facendo nulla di illegale, siamo noi gli stupidi a pagare le tasse in Italia

  • E K

    Che intelligenza ragazzi, complimenti ad entrambi. Sicuramente il mondo sotto il vostro controllo sarebbe perfetto…

  • witaly_filmmkv

    piu che altro non si rendono conto che stanno occupando una proprieta privata in modo abusivo, e che apple e’ molto piu’ buona di chiunque altro a quanto pare per non cacciarli

  • Per favore, prima di entrare in una discussione leggi il testo. Non è cosí difficile, provaci. Ti aiuto.
    Non si sta dicendo che la legge non vada cambiata, si sta discutendo sull’utilità di una protesta pubblica, che – a mio parere – è nulla: la Apple rispetta la legge, quindi andare nel loro Apple Store al grido di “pagate le tasse” non porta nessun risultato. L’unico modo per ottenere un risultato sarebbe cambiare la legge stessa e per farlo ci sono metodi sicuramente più validi.
    Tra l’altro potrei aggiungere altri due punti alla discussione, giusto per stimolare la tua di intelligenza:
    – Avevano le autorizzazioni? Nel caso non le avessero, rischierebbero anche una denuncia per manifestazione abusiva. Molto intelligente.
    – Una manifestazione in un Apple Store? Pubblicità gratuita per Apple, altri introiti, altre tasse non pagate. Molto intelligente.

  • E K

    Poi leggi i giornali non italiani, e si parla di “etica” che in apple manca totalmente, sebbene sia uno dei cavalli di battaglia con cui si fa grande con i polli che le credono.

    Condivido che una manifestazione popolare non cambierá nulla, ma se gli utenti per primi cominciano a malsopportare l’atteggiamento della mela, e riducono la loro dipendenza dai prodotti, magari potrebbe non servire rivedere totalmente la giurisprudenza per colmare lacune che alcune aziende sfruttano in maniera totalmente antietica per “eludere” le tasse, in quanto dette aziende potrebbero comportarsi meglio per non perdere consensi.

    Il fatto che una cosa non sia stata pensata e quindi non sia illegale, non giustifica moralmente ed eticamente gli strattagemmi utilizzati da apple per non pagare le tasse.

    (uno su tutti, tratto dal libro “rete padrona” se la sede legale é fuori dagli US non si devono pagare le tasse relative, ma se la sede irlandese non ha personale al suo interno, non si devono pagare le tasse relative, pertanto si evitano queste tassazioni a livello globale creando ad hoc una casella postale come sede ufficiale dell’amministrazione, non é illegale, é solo schifosamente antietico).

    In ultimo, se potessi legalmente f0tterti casa, moglie e stipendio, io in prima persona non lo farei per questioni etiche, e se qualcuno lo facesse, tu, che sei stato depredato di tutto lo difenderesti dicendo “non é illegale e fa bene a farlo”?
    Rispondimi sinceramente. Dopo aver acceso il cervello, ovviamente.

  • Ti ripeto: stai ribattendo su cose che io non ho scritto. Non ho parlato di etica, ho solo riportato dei dati di fatto: si protesta per una cosa che è legale all’interno di un negozio e non nelle sede preposte (raccolta firme? manifestazione di fronte al parlamento?), il che non porta – a mio parere – nessun risultato.
    Quello il contenuto del mio commento. Nel caso si parli di etica, allora il discorso si allarga ed entrano in gioco le convinzioni personali oltre ai dati oggettivi. Da qui in poi il tuo commento avrebbe senso.
    Dal mio commento: “Non si sta dicendo che la legge non vada cambiata, si sta discutendo sull’utilità di una protesta pubblica”. Sono pienamente d’accordo che la legge vada cambiata e sono d’accordo che eticamente non sia giusto il comportamento della Apple, come non è giusto il comportamento di molte altre multinazionali che sfruttano la stessa falla – ma il discorso si allarga molto: potremmo chiamare in causa alcune tipologie di contratto in Italia create con uno scopo nobile ma usate per non pagare contributi, malattie e ferie.
    Riguardo la tua domanda: no, se anche fosse legale non lo direi e troverei il modo di difendermi.
    Una domanda per te ora: credi che presentarsi con due cartelli in un Apple Store per chiedere che paghino le tasse porti a qualcosa?
    Rispondimi sinceramente. Dopo aver acceso il cervello, ovviamente.

  • Ti ripeto: stai ribattendo su cose che io non ho scritto. Non ho parlato di etica, ho solo riportato dei dati di fatto: si protesta per una cosa che è legale all’interno di un negozio e non nelle sede preposte (raccolta firme? manifestazione di fronte al parlamento?), il che non porta – a mio parere – nessun risultato.
    Quello il contenuto del mio commento. Nel caso si parli di etica, allora il discorso si allarga ed entrano in gioco le convinzioni personali oltre ai dati oggettivi. Da qui in poi il tuo commento avrebbe senso.
    Dal mio commento: “Non si sta dicendo che la legge non vada cambiata, si sta discutendo sull’utilità di una protesta pubblica”. Sono pienamente d’accordo che la legge vada cambiata e sono d’accordo che eticamente non sia giusto il comportamento della Apple, come non è giusto il comportamento di molte altre multinazionali che sfruttano la stessa falla – ma il discorso si allarga molto: potremmo chiamare in causa alcune tipologie di contratto in Italia create con uno scopo nobile ma usate per non pagare contributi, malattie e ferie.
    Riguardo la tua domanda: no, se anche fosse legale non lo direi e troverei il modo di difendermi.
    Una domanda per te ora: credi che presentarsi con due cartelli in un Apple Store per chiedere che paghino le tasse porti a qualcosa?

  • E K

    Secondo me, ora come ora, non porta a nulla.
    MA:
    la reiterazione della lamentela, con incremento del bacino di ascolto e magari con coinvolgimento sempre maggiore dei cittadini potrebbe portare a qualche cambiamento, perché se oggi apple ha un 20% di marketshare, un domani, in seguito ad una forte presa di posizione da parte di un folto numero di persone, potrebbe avere solo un 5% o un 3%, e questo la toccherebbe molto, specie se la protesta si allarga ad altri paesi.

    Si parte da una cosa simile, se poi non si sviluppa sará stata una manifestazione inutile e fine a se stessa, se si svilupperá, potremmo non aver bisogno di smuovere il lento carrozzone politico.

  • Ecco, su questo sono d’accordo: la sua evoluzione ne decide l’utilità 🙂