
Il primo iPhone pieghevole di Apple continua a prendere forma, e stavolta il rumor tocca uno dei componenti più delicati in assoluto: il display.
Secondo un nuovo report di The Elec, Apple avrebbe deciso di affidarsi in esclusiva a Samsung Display per i pannelli OLED pieghevoli del suo foldable per i prossimi tre anni.
Samsung è oggi il nome con più esperienza industriale sui pannelli fpieghevoli, e Apple avrebbe accettato l’esclusiva anche perché, al momento, non ci sarebbero alternative altrettanto mature e affidabili. Secondo la stessa ricostruzione, Samsung avrebbe ottenuto questo vantaggio anche per proteggere gli investimenti fatti sulle linee produttive dedicate ad Apple.
Sul piano tecnico, il dettaglio più interessante riguarda la tecnologia CoE, cioè Color filter on Encapsulation. In base al report, il pannello destinato al pieghevole Apple eliminerebbe il polarizzatore tradizionale e userebbe un filtro colore sopra lo strato di encapsulazione, una soluzione considerata particolarmente adatta ai dispositivi pieghevoli perché riduce i punti critici nelle zone di flessione.
Sempre secondo il report, Apple punterebbe inoltre sugli stessi materiali OLED M14 già usati per iPhone 17 Pro Max, scegliendo quindi una base già collaudata invece di una soluzione del tutto nuova.
Questa scelta è interessante anche per un altro motivo. Apple, quando entra in una nuova categoria, tende spesso a preferire componenti già maturi più che tecnologie troppo spinte ma ancora acerbe. In questo caso il messaggio sembra chiaro: sul primo iPhone pieghevole la priorità non sarebbe stupire con una scheda tecnica sperimentale, ma ridurre il più possibile i rischi su affidabilità, resa produttiva e costi industriali.
Secondo The Elec, Samsung Display dovrebbe iniziare la produzione dei pannelli già nel secondo trimestre del 2026, con una prima fornitura stimata intorno a 3 milioni di unità.
Resta però aperto il nodo più importante, cioè il calendario. Il pieghevole Apple sarebbe ancora in lizza per una presentazione a settembre insieme a iPhone 18 Pro e Pro Max. Reuters, citando Nikkei Asia, ha invece riferito di problemi nella fase di engineering test che potrebbero far slittare di mesi l’avvio delle spedizioni nel peggiore dei casi. In pratica, il display potrebbe essere pronto, ma il prodotto finale non è ancora completamente blindato.