
Secondo Mark Gurman, il lancio di iPhone 17e è “imminente”. Non è il classico aggiornamento minore: Apple starebbe preparando un modello che mantiene il posizionamento più accessibile della linea, ma con una scheda tecnica più moderna nei punti giusti.
Le quattro novità chiave di iPhone 17e
La prima è il passaggio al chip A19, cioè la piattaforma introdotta con la famiglia iPhone 17. Per la fascia “e”, significa maggiore margine su prestazioni e durata nel tempo, soprattutto lato funzioni AI e gestione energetica.
La seconda è probabilmente quella più attesa dagli utenti: il ritorno di MagSafe, assente su iPhone 16e. È un cambiamento più importante di quanto sembri, perché riapre l’ecosistema accessori magnetici Apple e terze parti, oltre a migliorare l’esperienza di ricarica wireless quotidiana.
Terza novità, il modem C1X di nuova generazione. Le anticipazioni parlano di un salto prestazionale rispetto al C1 visto sul 16e, con benefici attesi su velocità e soprattutto efficienza in scenari 5G reali.
Quarta novità, il chip N1 dedicato a connettività Wi-Fi, Bluetooth e Thread. È un dettaglio tecnico che però ha impatto pratico: connessioni più stabili, migliori integrazioni smart home e una gestione radio più moderna, allineata alla direzione hardware presa da Apple nell’ultimo anno.
Prezzo: la mossa che può fare la differenza
Il punto più interessante è che Apple, secondo Gurman, vorrebbe mantenere il prezzo di partenza a 599 dollari, lo stesso livello di iPhone 16e negli Stati Uniti. Se confermato, sarebbe un upgrade percepibile senza alzare la barriera di ingresso.
Qui si capisce bene la strategia: non inseguire la fascia ultra-economica, ma proporre un iPhone “entry premium” più solido, capace di convincere sia chi arriva da modelli datati sia chi compra in ambito business con cicli di rinnovo più razionali. 
Cosa cambia davvero rispetto a iPhone 16e
Il 16e era già un buon punto di partenza, ma aveva una mancanza evidente: niente MagSafe. Con il 17e Apple sembra voler correggere proprio quel limite, aggiungendo in parallelo un pacchetto connettività più evoluto e un SoC aggiornato. In sintesi, meno compromessi “visibili” nell’uso di tutti i giorni.
Sulla parte fotografica e sul design, al momento non emergono rivoluzioni: l’orientamento resta quello di un refresh mirato, più tecnico che estetico. È una scelta coerente per questa fascia, dove il valore percepito passa da autonomia, fluidità e affidabilità generale più che da effetti wow.
Negli ultimi giorni diverse fonti hanno indicato febbraio come finestra calda, con ipotesi molto specifiche anche sulla data. Al netto del giorno preciso, il quadro convergente è che Apple sia ormai nella fase finale pre-annuncio.