Apple aggiorna iPhone 17e nel design, ma mantiene un grande limite

iPhone 17e dirà addio al notch e adotterà la Dynamic Island, ma il display resterà limitato.

Secondo nuove indiscrezioni provenienti dalla supply chain asiatica, iPhone 17e adotterà finalmente la Dynamic Island, segnando un passo avanti importante dal punto di vista del design e dell’esperienza utente.

C’è però un compromesso che Apple non sembra ancora pronta a superare: il display resterà fermo a 60Hz, una scelta che lo differenzierà nettamente dal resto della linea iPhone 17.

Secondo il leaker cinese Digital Chat Station, fonte ormai abituale per informazioni legate ai display Apple, iPhone 17e abbandonerà definitivamente il notch in favore della Dynamic Island.

Si tratta di una novità tutt’altro che marginale. La Dynamic Island non è solo un elemento estetico, ma una vera interfaccia interattiva che mostra attività in corso, navigazione, musica, timer, chiamate e molto altro. Portarla anche sul modello “entry” significa rendere l’esperienza iPhone più coerente su tutta la gamma.

Se sul design Apple fa un passo avanti, sullo schermo continua a tirare il freno. iPhone 17e manterrà un display OLED da 6,1 pollici con refresh rate a 60Hz, rinunciando ancora una volta alla tecnologia ProMotion.

E qui il confronto con il resto della gamma diventa inevitabile. Nel 2025 Apple ha esteso i pannelli LTPO a 120Hz a tutta la linea iPhone 17, non solo ai modelli Pro. La decisione di lasciare iPhone 17e a 60Hz è quindi puramente strategica: contenere i costi e preservare la segmentazione.

Dal punto di vista dell’uso quotidiano, la differenza resta evidente soprattutto nello scrolling e nelle animazioni. Non è un limite drammatico, ma nel 2026 inizia a pesare, soprattutto considerando che molti concorrenti Android offrono refresh rate elevati anche sotto i 500 euro.

Sul fronte prestazioni, iPhone 17e dovrebbe fare un salto generazionale grazie all’adozione del chip A19, basato sul processo produttivo TSMC N3P a 3 nanometri di terza generazione.

In questo scenario, le prestazioni complessive si avvicinerebbero molto a quelle dell’A17 Pro, ancora oggi più che sufficiente per qualsiasi utilizzo reale.

Tra le novità più interessanti, ma ancora non confermate ufficialmente, c’è la possibile introduzione del magnete per MagSafe, assente su iPhone 16e. Sarebbe un’aggiunta importante, soprattutto per chi utilizza accessori magnetici o ricarica wireless.

Sul fronte connettività, invece, Apple potrebbe continuare a risparmiare: modem C1 o C1X e niente chip wireless N1 di nuova generazione

Scelte che non dovrebbero impattare l’uso quotidiano, ma che confermano la filosofia del modello: offrire l’essenziale, senza sovrapporsi troppo ai modelli superiori.

Per il resto, la scheda tecnica dovrebbe rimanere piuttosto conservativa:

  • fotocamera frontale da 12 megapixel
  • Face ID
  • singola fotocamera posteriore da 48 megapixel

Se le indiscrezioni verranno confermate, iPhone 17e potrebbe arrivare già a febbraio, seguendo la finestra di lancio del 16e. In alternativa, l’uscita potrebbe slittare alla primavera, ma senza grandi sorprese.

Il prezzo, almeno negli Stati Uniti, dovrebbe restare ancorato ai 599 dollari, un posizionamento chiaro sotto i modelli principali e perfettamente coerente con il ruolo dell’iPhone 17e nella gamma.

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