
Apple continua a spingere con decisione sul futuro dell’auto connessa e, in particolare, sulla chiave digitale integrata su iPhone e Apple Watch.
In questi giorni l’azienda sta partecipando a un importante evento internazionale dedicato ai test reali dello standard Car Key, insieme ad alcuni dei più grandi costruttori automobilistici al mondo.
Non si tratta di dimostrazioni teoriche o test di laboratorio, ma di verifiche concrete sul campo, pensate per misurare affidabilità, sicurezza e interoperabilità in scenari reali.
L’evento, noto come Plugfest, è organizzato dal Car Connectivity Consortium (CCC), l’organismo che definisce e mantiene lo standard tecnico alla base delle chiavi digitali.
Tra i partecipanti figurano nomi di primo piano come BMW, Mercedes-Benz, Volkswagen, General Motors, Hyundai, Rivian e altri, oltre ad Apple e Google.
L’obiettivo è verificare il funzionamento dello standard Digital Key nella sua versione 4, senza trascurare la compatibilità con la versione 3, ancora ampiamente diffusa.
In totale sono coinvolti oltre 100 veicoli e dispositivi, un numero che conferma come la chiave digitale non sia più un esperimento, ma una tecnologia ormai matura.
Secondo il CCC, il 2025 ha rappresentato un vero punto di svolta per le chiavi digitali. Quella che fino a pochi anni fa era una funzione “premium” o sperimentale, oggi sta diventando un’aspettativa concreta per utenti e costruttori.
I dati parlano chiaro: quasi il 100% delle aziende membri del Consorzio considera l’accesso al veicolo tramite smartphone critico per il proprio futuro. Un segnale che spiega perché Apple stia investendo così tanto su Car Key.
Durante il Plugfest, i test si concentrano su tre aspetti chiave: sicurezza, privacy e affidabilità.
Particolare attenzione è dedicata all’accesso passivo, una delle funzioni più apprezzate dagli utenti.
Con questa tecnologia, l’auto si sblocca automaticamente quando l’utente si avvicina con iPhone o Apple Watch, senza dover aprire app, autenticarsi o compiere azioni manuali. Tutto avviene in modo trasparente, sfruttando NFC, Bluetooth e, nei modelli più recenti, Ultra Wideband.
È proprio su questi scenari quotidiani che si gioca la vera sfida dell’adozione di massa.
Il dato forse più interessante emerso dall’evento è la sensazione diffusa che la massa critica sia stata raggiunta.
Sempre più auto supportano Car Key, sempre più utenti lo utilizzano, e sempre più costruttori lo considerano un requisito di base.
Apple, dal canto suo, beneficia di un vantaggio chiave: l’integrazione profonda con Apple Wallet, la Secure Enclave, e l’ecosistema iPhone e Apple Watch. Un mix che rende difficile per i concorrenti offrire un’esperienza altrettanto fluida.