In arrivo l’upgrade che mancava a WhatsApp Web

WhatsApp Web si prepara alle chiamate di gruppo audio e video: in arrivo link condivisibili, programmazione e notifiche.

Whatsapp iPhone

Una delle mancanze più pesanti di WhatsApp Web, soprattutto per chi lo usa tutto il giorno su Mac e PC, sta per essere colmata: le chiamate di gruppo audio e video direttamente dal browser.

A far emergere i dettagli è WABetaInfo, che parla di funzione ancora “in sviluppo” e non disponibile nemmeno per i beta tester “standard”.

L’obiettivo è chiaro: permettere di avviare e partecipare alle chiamate di gruppo senza passare dall’app per desktop e senza dover “saltare” sul telefono. È un cambio di passo soprattutto in contesti pratici, tipo computer condivisi, postazioni in ufficio o ambienti dove non hai i permessi per installare software.

Secondo quanto riportato, WhatsApp Web non si limiterà alla chiamata “base”, ma punterà a un set di funzioni più completo, inclusa la gestione delle notifiche delle chiamate in arrivo via browser.

La parte interessante è che l’aggiornamento non riguarda solo il pulsante “Chiama”, ma anche due funzioni che negli ultimi mesi WhatsApp sta spingendo per rendere le chiamate più organizzate.

La prima sono i call link, cioè link condivisibili che permettono a chi li riceve di entrare nella chiamata. È una logica molto più comoda del “ti chiamo e speriamo che tu risponda”, perché rende la call gestibile anche in modo asincrono. WhatsApp spiega già come creare e condividere questi link dal tab Chiamate e come scegliere tra voce e video.

La seconda sono le chiamate programmate. Qui c’è un punto chiave: WhatsApp ha ufficializzato già da agosto 2025 la possibilità di pianificare una chiamata, invitare persone o gruppi in anticipo, vedere gli appuntamenti nel tab Chiamate e far arrivare una notifica quando la call sta per iniziare.

WABetaInfo sostiene che WhatsApp Web stia lavorando proprio per portare sul browser questa combinazione: call link e programmazione con nome e descrizione, più indicazioni sull’orario (anche con una finestra “stimata” di inizio e fine).

Sul web, WABetaInfo parla di un traguardo “atteso” di 32, ma con l’ipotesi concreta che la prima versione possa partire con un limite inferiore (per esempio 8 o 16) mentre Meta rifinisce stabilità e qualità, cosa abbastanza normale quando si passa al mondo browser dove hardware, permessi e microfono/camera sono più “variabili”.

Al momento non c’è una data ufficiale per l’arrivo di queste funzioni. Il punto, però, è che la direzione è coerente con l’evoluzione recente di WhatsApp: più funzioni cross-device, più “parità” tra piattaforme, e un’attenzione crescente a chiamate ed eventi, non solo chat. E anche la pagina ufficiale “Calling” di WhatsApp insiste sul fatto che le chiamate sono pensate per funzionare tra dispositivi diversi, con cifratura end-to-end.

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