Apple prepara l’iPhone 17e: più vicino ai Pro di quanto immagini

Nuove indiscrezioni sull’iPhone 17e parlano di Dynamic Island e chip A19 depotenziato, con produzione al via già a gennaio.

Nelle ultime ore sono emerse nuove indiscrezioni dalla Cina che rilanciano uno scenario già visto, ma non ancora confermato: Dynamic Island e chip A19 anche sul prossimo iPhone più economico: l’iPhone 17e.

Se così fosse, Apple sarebbe pronta a fare un altro passo importante nel ridurre le differenze percepite tra i modelli Pro e quelli più accessibili, almeno dal punto di vista dell’esperienza quotidiana.

Secondo quanto riportato dal leaker cinese noto come Smart Pikachu, l’iPhone 17e abbandonerà finalmente il notch “vecchio stile” ereditato da iPhone 13 e iPhone 14, adottando una Dynamic Island a forma di pillola, simile a quella vista sugli iPhone Pro più recenti.

Un cambiamento tutt’altro che secondario. La Dynamic Island non è solo una scelta estetica, ma un elemento dell’interfaccia che Apple utilizza sempre di più per mostrare attività in tempo reale, indicazioni di navigazione, musica, timer e chiamate. Portarla anche su un modello “economico” significherebbe uniformare l’esperienza iOS su una fascia di prezzo più ampia.

Va detto che non tutti i rumor vanno nella stessa direzione. Alcune fonti parlano ancora di un pannello OLED derivato da iPhone 14, seppur con cornici più sottili, il che lascerebbe spazio al mantenimento del notch. La sensazione, però, è che Apple stia valutando seriamente il salto alla Dynamic Island, anche per rendere il 17e più appetibile nel ciclo di vendita più lungo che lo attende.

L’altra grande novità riguarda il processore. L’iPhone 17e dovrebbe adottare un chip A19 con frequenze ridotte, pensato per contenere i costi ma comunque più moderno dell’A18 montato sull’attuale iPhone 16e.

In termini di prestazioni reali, diverse fonti internazionali, tra cui analisti vicini alla supply chain asiatica, suggeriscono che questo A19 “downclocked” potrebbe offrire performance molto simili all’A17 Pro, soprattutto grazie a miglioramenti sul fronte del Neural Engine e dell’efficienza energetica.

Tradotto: non sarà un iPhone pensato per i benchmark, ma per garantire fluidità, longevità software e un’esperienza coerente con iOS per diversi anni. Esattamente quello che ci si aspetta da un iPhone “e”.

Al di là di Dynamic Island e chip, il resto della scheda tecnica dovrebbe restare piuttosto conservativo. Si parla ancora di un display OLED da 6,1 pollici a 60 Hz, scelta ormai standard per i modelli non Pro. Nessuna sorpresa, ma anche nessun passo indietro.

Molto interessante, invece, il possibile ritorno del MagSafe, assente sull’iPhone 16e e spesso citato come una delle mancanze più fastidiose. Diversi rumor concordano sulla presenza di un anello magnetico compatibile, segno che Apple avrebbe ascoltato le critiche.

Sul fronte connettività, per contenere i costi, l’iPhone 17e potrebbe continuare a usare un modem C1 o C1X, senza chip N1.

Secondo Smart Pikachu, la produzione di massa inizierà subito dopo il CES, quindi già nella seconda metà di gennaio. Una tempistica che combacia con altri report passati, che collocano il lancio dell’iPhone 17e in primavera, probabilmente tra marzo e aprile.

Il prezzo di partenza dovrebbe restare fissato a 599 dollari negli USA, un punto fermo nella strategia Apple per presidiare la fascia medio-bassa senza entrare in guerra diretta con Android sul terreno del prezzo puro.

In qualità di Affiliato Amazon, iPhoneItalia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
Offerte Amazon di oggi