Nothing Phone(1): NIENTE di nuovo… o forse si? – Recensione

Il Nothing Phone(1) è finalmente disponibile. Dopo mesi e mesi di attesa, di rumors e di hype, l’azienda di Carl Pei debutta nel campo smartphone dopo le fortunate Nothing Ear(1). Lo fa con uno smartphone di fascia media che riesce a convincere anche i più esigenti e che, soprattutto, porta con se un po’ di quel fattore novità che ormai scarseggia nel mercato smartphone.

Design – Nothing Phone(1)

Il design è sicuramente l’aspetto più iconico del Nothing Phone (1). Lo smartphone sceglie una back cover che gioca con le trasparenze e a cui si abbina la cosiddetta interfaccia Glyph: sostanzialmente si tratta di alcuni LED posizionati in modo strategico per esaltare alcuni componenti e per attivarsi in modo dinamico alla ricezione di notifiche o quando il telefono suonerà. L’interfaccia Glyph permette inoltre di monitorare lo stato di ricarica dello smartphone e offre un feedback visivo all’attivazione di Google Assistant.

Una soluzione estetica che rende immediatamente riconoscibile il Nothing Phone(1). A LED spenti la riconoscibilità dello smartphone cala e non è difficile confonderlo con altri smartphone con una custodia protettiva trasparente. Sul fronte, invece, lo smartphone si presenta in modo abbastanza tradizionale: troviamo infatti uno schermo praticamente senza cornici e una fotocamera anteriore incastonata nello schermo.

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Schermo – Nothing Phone(1)

Il pannello montato su Nothing Phone(1) è un OLED da 6.55” con una risoluzione pari a 2400x1080p e un refresh rate fino a 120hz (variabile). Lo schermo, esattamente come il retro, è coperto da un Corning Gorilla Glass – che assicura un’ottima d’esistenza a graffi e cadute. Nel complesso l’esperienza di visione è superiore alla media della categoria: lo smartphone ci ha sorpreso per un’ottima luminosità e per dei colori sempre molto fedeli e saturi. Buono anche il contrasto e l’angolo di visione. Anche la risposta del touch è stata sempre precisa e affidabile.

Hardware – Nothing Phone(1)

A livello hardware il prodotto sceglie un processore Snapdragon 778G Plus, sviluppato da Qualcomm specificamente per il Nothing Phone(1). A questo processore si affiancano configurazioni da 8 e da 12 GB di RAM, con la prima disponibile per il taglio da 128 GB e per quello da 256 GB. I 12 GB saranno invece esclusivamente disponibili sulla versione top di gamma con anche 256 GB di ROM.

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Nonostante la carta di identità sia quella di un medio di gamma, le prestazioni sono di livello superiore. Il Nothing Phone(1) non scalda e non mostra mai il fianco a rallentamenti o indecisioni. Questo nel quotidiano sarà un vero vantaggio: potremo muoverci rapidamente tra le app senza mai notare cali di performance e anche nei giochi più esigenti il telefono si comporterà davvero alla stregua di un top di gamma.

Connettività e audio

Completissima la connettività. Non manca davvero nulla: 5G, WiFi 6, Bluetooth 5.2, A-GPS/GLONASS/BeiDou/Galileo/QZSS ed NFC. Sarebbe stato bello vedere anche un jack per le cuffie, ma siamo nel 2022 ed è ormai giunto a tutti gli effetti il momento di separarsi da questa tipologia di connessione. Sopperisce l’USB-C 2.0 per ricarica e sincronizzazione.

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La ricezione dello smartphone si è dimostrata affidabile in ogni situazione e le velocità di upload e download su rete dati ci hanno permesso di sfruttare praticamente al massimo il nostro piano dati 5G.

Software

A personalizzare l’esperienza software è la NothingOS, realizzata specificamente per Nothing Phone (1). Si tratta di una personalizzazione di Android, basata su Android 12, che presenta pochissime modifiche rispetto all’interfaccia stock di Google. Pochissimi sono anche i software aggiuntivi integrati da Nothing, come l’app Fotocamera, il widget per il meteo, lo store di NFT e una funzionalità sperimentale per la connessione alle auto Tesla. Per il resto non c’è… niente di più.

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La cosa positiva è che Nothing promette 3 anni di aggiornamenti di Android e 4 anni di aggiornamenti con patch di sicurezza (a rilasci bimestrali). Un’altra piccola differenza con Android stock è la presenza, nella tendina dei toggle, di due pulsanti più grandi dedicati alla connettività internet (per attivare/disattivare al volo le connessioni) e al Bluetooth (per gestire i dispositivi connessi). Non manca poi tutta la personalizzazione dell’interfaccia Glyph che consente di abbinare il lampeggio dei LED alle suonerie.

Fotocamera

Il comparto fotocamera del Nothing Phone(1) è forse quello che ci ha deluso maggiormente. Anche se il termine “delusione” non rende forse giustizia. Tutto lo smartphone restituisce sensazioni di fascia superiore, ma la fotocamera è invece in linea con la categoria. Se siete abituati ad un cameraphone, noterete che il Nothing Phone(1) non riuscirà a soddisfare le vostre aspettative. Se invece venite da un entry o da un altro medio di gamma, le sensazioni saranno comunque positive.

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Lo smartphone adotta un doppio sensore da 50 megapixel: uno è previsto per l’ottica grandangolare, con lente f/1.88, mentre l’altro è affidato all’ottica ultra-wide con lente f/2.2. Nel primo caso è prevista la stabilizzazione ottica dell’immagine, mentre sulla ultra-wide la stabilizzazione è solo elettronica (per quanto positiva). Troviamo inoltre un doppio LED flash per illuminare le foto al buio e un’ottica anteriore con sensore da 16 megapixel e lente f/2.45.

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Di giorno il Nothing Phone (1) acquisisce buone foto con un livello di dettaglio alto e con ottimi sfocati, sia naturali che “forzati” dalla modalità ritratto (che per qualche ragione viene chiamata “Verticale” dalla NothingOS). Di notte la situazione peggiora in maniera importante e anche con la modalità notte attiva i risultati non migliorano in maniera percepibile. La ultra-wide distorce poco gli scatti e la camera per i selfie consente foto in solitaria o di gruppo di buona fattura. Delusione invece per i video: si arriva fino al 4K a 30 fps (no 4K a 60fps) ma la qualità lascia parecchio a desiderare: non solo per il dettaglio ma anche per la stabilizzazione.

Batteria

L’autonomia del Nothing Phone(1) ci ha sorpreso. Lo smartphone sembra durare in eterno e anche in queste giornate particolarmente calde ha mostrato risultati davvero fantastici nei nostri test. Siamo sempre riusciti a chiudere con un 20-25% di autonomia restante le nostre giornate di prova. In alcune di queste abbiamo fatto diverse chiamate e tanta navigazione su rete 5G, per un totale garantito di circa 6-7 ore di schermo in ogni contesto. A questo si aggiungono le modalità di risparmio che consentono di beneficiare di un boost ulteriore di carica.

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Nota a margine anche per la ricarica (veloce ma non velocissima con il cavo) che è anche wireless ed eventualmente inversa, in modo tale da caricare altri dispositivi come ad esempio le cuffiette wireless.

Conclusioni e prezzo

Il Nothing Phone(1) parte da 499€ per la versione da 8 GB di RAM e 128 GB di memoria. Un prezzo ragionevole e soprattutto iper competitivo a fronte delle ottime prestazioni messe in luce dallo smartphone. Il progetto Nothing Phone(1) risulta quindi azzeccato e siamo sicuri che convincerà la maggior parte del pubblico di riferimento. Chiaramente ci sarà sempre uno zoccolo duro di appassionati che chiederà sempre il top, ma per tutti gli altri (a patto di non avere esigenze economiche particolarmente stringenti) il Nothing Phone(1) è senza dubbio una proposta concreta e da valutare.

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