L’ex responsabile design di Apple Jony Ive ha condiviso la lista di strumenti di design che per lui sono indispensabili.
In un editoriale scritto per la rivista “How to Spend It” del Financial Times UK, Jony Ive ha parlato di designer e artigiani, oltre a elencare tutti i suoi tool preferiti.
“Forse prevedibilmente”, scrive nel suo editoriale, “questo è diventato un numero piuttosto personale di ‘How to Spend It’ poiché ho riunito molte delle persone, degli oggetti e dei luoghi che amo“.
Alcuni di questi oggetti e strumenti di design sono estremamente personali e vengono utilizzati da Ive ormai da diversi anni. Laddove gli strumenti sono disponibili ancora per l’acquisto, la rivista include anche i prezzi correnti. Il designer li ha definiti come oggetti e strumenti di design “da portare ogni giorno con te“.
- Chiave dinamometrica, dalla società britannica Snap-On (562$)
- Braccio Linn Ekos SE in titanio, da Basil Audio (5,645$)
- Set di chiavi a L esagonali con codice colore, da Wiha (a partire da 3,69$)
- Paper folder di H. Webber
- Nastro di misurazione In the Pocket in pelle Hermes (530$)
- Lente d’ingrandimento pieghevole vintage in ottone
- Penna stilografica vintage Montegrappa
- Gomma da cancellare Graf Von Faber-Castell placcata in platino, da Jackson’s Art (100$)Astuccio vintage in pelle di visvim
- Goniometro smussato Mitutoyo 6in (326$)
- Micrometro Starrett 440Z-3RL (355$)
- Orologio e stazione meteorologica Wempe Navigator II (1.960$)
Ive non ha detto nulla su nessuno di questi strumenti, se non che li usa da tempo per portare a termine il più velocemente possibile i suoi lavori.
“C’è una bellezza e una gioia nelle macchine e negli strumenti“, ha scritto. “Non sono più solo un mezzo per raggiungere un fine. Penso che ci sia un’eleganza intrinseca in uno strumento efficace che normalmente si traduce in una bellezza curiosa“.
Ive si lamenta anche di come ci sia stato un tempo in cui siamo stati motivati a mantenere per tanto tempo e prenderci cura dei prodotti. “Oltre a comprare qualcosa, ce ne occupavamo, il che ovviamente è meglio che riciclare“.
