Android P e le gesture che ricordano quelle dell'iPhone X - iPhone Italia

Android P e le gesture che ricordano quelle dell’iPhone X

09 maggio 2018 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Quando Google ha presentato il nuovo Android P nella giornata di ieri, gli utenti iPhone X hanno notato qualcosa di familiare: il prossimo update del sistema operativo mobile di Google integrerà gesture molto simili a quelle utilizzate da Apple su iOS.

Come notato anche da diversi portali, le nuove gesture introdotte su Android P aiutano gli utenti a navigare nel sistema operativo senza utilizzare tasti fisici. Tutte le funzionalità del tasto Home rimangono intatte, ma presto gli utenti Android potranno utilizzare in alternativa anche queste nuove gesture. Ovviamente, questa novità è stata pensata soprattutto per i nuovi smartphone che presentano uno schermo edge-to-edge con parte frontale priva di tasto Home.

Di fatto, queste gesture introdotte su Android P assomigliano molto a quelle ideate da Apple per il suo iPhone X.

Ad esempio, nuovi Google Pixel non hanno tasti home fisici e per questo il vecchio menu di navigazione di Android mal si sposava con questa novità. Per ovviare a questo problema, Android P farà affidamento ad una serie di gesture che, stando alle parole di Google, “… sono state ideate da molto tempo, prima del rilascio dell’iPhone X“. Fatto sta che tali gesture le vediamo solo oggi, a mesi dal rilascio dell’ultimo smartphone Apple che ne fa uso per la gestione delle varie funzioni anche senza tasti fisici (ad esempio per il multitasking, il passaggio da un’app all’altra e così via).

Per il resto, Android P si concentrerà moltissimo su IA e machine learning per ottimizzarsi nel tempo in base alle preferenze e agli utilizzi dell’utente. Sfruttando l’IA, ad esempio, Gmail sarà in grado di completare delle frasi non appena l’utente inizierà a scrivere.

Tra le altre novità segnaliamo il nuovo Google Assistant che, in lingua inglese, sarà in grado di reggere una conversazione naturale con una persona reale. Arriveranno anche 6 nuove voci, insieme alla compatibilità con le azioni multiple: l’utente potrà ricevere risposte diverse con una sola domanda.

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  • papau

    Che paraculi.

  • Ciaoiphone4

    Ok, l’assistente Google sarà 1000 volte meglio di Siri con le nuove api IA, ma molte delle cose introdotte in Android P(irla) erano state proposte da Apple con iOS 9 ( proattività che impara le tue azioni durate le ore e i luoghi della giornata per mostrarti cosa fare o che musica ascoltare, ora con iOS 11 nascosto perché integrato in Siri e nei widget/ riduzione dei consumi della batteria in base all’utilizzo effettuato e in base alla routine giornaliera). Ora lo smartphone capirà che se appoggiato con lo schermo sul tavolo Va in non disturbare, voglio vedere quante volte si attiverà se è in tasca; molto meglio la funzione degli iPhone, sempre da iOS 9, che se appoggiato con lo schermo sul tavolo o è in tasca o I borsa non attiva lo schermo per risparmiare batteria, però le notifiche arrivano e le sentiamo.

  • Neu

    Ma non mi dire…
    1. Apple non innova
    2. Le gestures di iPhone X sono scomode e brutte
    3. La notch fa schifo
    Ultime parole famose

    Applausi invece per l’IA, in quel settore Google è spanne sopra

  • IlNonno

    gesture inventate da blackberry, intendiamoci

  • IlNonno

    veramente da che mondo è mondo è l’esatto contrario: proactive ha preso da google now.

    Ogni anno apple si limita ad aggiornarsi allo stato dell’arte del mercato:
    impermeabilità, carica wireless, risparmio energetico, control center, tastiere intercambiabili, blocco contatti, widget, sblocco col viso ecc

  • Ciaoiphone4

    Nel commento non avevo aggiunto altro, perché volevo che mi fosse mossa una risposta del genere.

    Google faccia senza dire che sono novità di Android P, quando alcune cose le aveva già introdotte lei stessa; non ha detto che sono miglioramenti, ma che sono novità interessanti per l’aggiornamneto.
    iOS ha ripreso proactive da Google now nel 2015, ma le cose che ho detto prima sono dei perfezionamenti del prime versioni di proactive di Google, che loro stessi avevano già introdotto negli anni passati, ma poi cadute nel dimenticatoio quando hanno fatto il passaggio ad Assistente Google nel 2016.

  • IlNonno

    quello che appoggi sul tavolo ecc sono dei dettagli che nemmeno saprei come verificare.

    Apple, per sua stessa ammissione, non vuole mai arrivare prima ma manda avanti la concorrenza per implementare poi solo le funzioni di successo.

    I gesture erano l’unico modo per usare i blackberry OS 10.

    Google solitamente arriva dopo nel senso che da supporto di sistema a funzioni già collaudate dalle personalizzazioni dei vendor.

  • Ciaoiphone4

    Aggiungo una cosa per dimostrare che comunque Google ha fatto un buon lavoro: le nuove funzioni di comunicazione e di interazione con assistente Google sono un ottimo passo in aventi rispetto al passato e rispetto a Siri, che nonostante secondo me funzioni abbastanza bene, è rimasta ferma al comando-risposta, senza fare un filo logico nella comunicazione, senza l’intelligenza che dovrebbe avere per essere considerato un assistente nel 2018.

  • IlNonno

    Siri paga lo scotto di non usare i dati per migliorare la comprensione.
    è come se tu non usassi la memoria del passato per migliorare il futuro: devi ogni volta toccare il fuoco per capire che scotta?
    Se chiedo “cercami chili” , non può annotarsi che intendo la videoteca online anzichè il peperoncino?

  • Ciaoiphone4

    In questo commento hai ragione, tanto che se noti le gesture non le ho citate perché alla fine sono secondo me una semplice aggiunta software fatta da Apple o Google che sia. Quello che a me rode è come è stata fatta la presentazione delle “novità” ieri da Google, quando poteva benissimo dire che erano perfezionamenti di funzioni precedenti introdotte da loro, ma mai supportate. Sono loro i primi a dire che Android P non è una rivoluzione, ma un miglioramento di Oreo…

  • Emiliano

    qui si ragiona a senso unico.. a parte il fatto che avendo un display edge-to-edge come lo gestisci uno smartphone?? poi qui si “allude” al fatto che apple è arrivata prima ma quando nell’altro articolo si parta della terza fotocamera per i futuri iphone è innovazione.. mah

  • Neu

    Android ha da sempre preferito i tasti touch alle gestures (che comunque risalgono all’alba dei tempi, vedasi i vari pinch to zoom ecc…). Tuttavia è innegabile che Android P sia stato programmato seguendo il modello dell’iPhone X (del resto tutti gli ultimi smartphone sembrano degli iPhone X). Non che sia un problema ovviamente, alla fin fine conferma solo l’ottimo lavoro fatto da Apple l’anno scorso

  • Sysene

    Copioni! Le gesture le ha inventate Apple.

  • Sysene

    Avevo OS 10 lo so!

  • Sysene

    Solo che costano la meta’!

  • Emiliano

    Se “Android P sia stato programmato seguendo il modello dell’iPhone X ” allora possiamo dire che Iphone 2020 sarà progettato seguendo il modello del Huawei P20″.. questa gara a chi la fa prima mi sembra banale e infantile

  • Sysene

    Chi scrive su un blog di come si fanno la gara ditte per inventare telefoni sempre diversi e’ gia’ infantile di suo.

  • Neu

    Ma infatti non si parla di gare, era solo una constatazione.
    Possiamo discutere sul copiare e sul prendere spunto, ma in questo caso é del tutto inutile e privo di senso visto che il concetto di gesture é intrinseco in quello di schermo touch. Il mio voleva essere un commento del tipo: se lo fanno anche loro significa che Apple ha fatto un buon lavoro, tutto qui

  • Neu

    Costano la metà, ma ti prego, parlami della qualitá costruttiva, del play store, della sicurezza e via dicendo che gli stessi telefoni Android offrono

    Anche una Fiat Punto costa molto meno di una Mercedes Classe A, sono entrambe macchine e ti portano entrambe a destinazione, la differenza è il COME ti portano a destinazione

  • Emiliano

    cioè se uno scrive su un blog è infantile? e allora a che serve il blog??

  • È il tuo un ragionamento a senso unico perché nessuno ha detto che la terza fotocamera presunta sarebbe un’innovazione (la parola innovazione ha un significato ben specifico e non è sinonimo di novità, men che meno puoi parlare di innovazione per qualcosa che non sai nemmeno a cosa serva).

    Sul puntare forte sulle gesture è praticamente la peculiarità su cui Apple ha basato il concept di iPhone X, associando il concetto di borderless a gesture specifiche (non è vero che un borderless si controlla solo così, tanto che funzionano con la solita barra di pulsanti a schermo che Google introdusse molti anni fa già immaginando l’assenza di tasti fisici).

    E benché il concetto di gesture esista in informatica dalla notte dei tempi (tanto per evitare le solite squallidissime battaglie di opionione su chi ha “inventato” cosa) è evidente che lo schema del borderless / notch / gesture (che non è l’unico modo di realizzare un borderless!) da una stravagante e criticata implementazione di Apple in pochi mesi sta diventando quasi uno “standard”, sarebbe assolutamente da miopi non accorgersene.
    Non si tratta di inventare nulla ma di individuare le soluzioni migliori e sconmetterci. Se ci prendi, crei un trend, cosa in cui Apple è sempre molto brava. Tutto qua.

  • Emiliano

    veramente il ragionamento a senso unico è nell’articolo “Di fatto, queste gesture introdotte su Android P assomigliano molto a quelle ideate da Apple per il suo iPhone X.” nell’articolo della terza fotocamera non c’è scrtto “Di fatto, questa 3 fotocamera su Iphone X assomiglia molto a quelle ideate da Huawei per il suo P20”.. è l’enfatizzare che è a senso unico

  • No è il tuo e ti ho spiegato il perché e continui a non capirlo.
    La terza camera del P20 è la camera in bianco e nero. Se qualcuno aggiungesse una terza camera ma ad infrarossi (per dire) potremmo mai dire che somiglia a qualcos’altro solo perché il comparto ha 3 “sensori fotografici”? Della serie se mio nonno avesse due ruote sarebbe una carriola.

    È tecnologia non sono biscottini.

  • Emiliano

    okok .. io non capisco .. tu invece hai capito quello che ho spiegato.. come al solito difendere da fanboy porta a questi risultati … in bianco e nero, infrarossi e via dicendo.. ti sto parlando che qui c’è scritto che uno somiglia all’altro.. ma nel caso contrario, l’altro somiglia all’uno non va bene… ciaooo

  • Non puoi dire che una fotocamera che non sai a cosa serva o che funzione abbia somigli ad un altra solo perché il numero di fotocamere totali è uguale a 3.

    Non riesco a spiegartelo in modo più semplice se non ci arrivi il fanboy sei tu. Buone cose

  • Utente9000

    25 commenti, wow. Ci si focalizza su ‘ste minuzie mentre loro creano AI che fanno telefonate e mappe in AR.

    Ieri hanno presentato il futuro, ma attenzione, c’hanno copiato le gesture.

  • Mastro Tracco

    Non mi pare che ci sia stato wow con la presentazione di siri eppure era avanti a tutti proprio in questo settore, anzi eravate tutti a dire che nessuno voleva parlare con un telefono.

  • Utente9000

    Siri all’epoca era impressionante, ma la gente doveva ancora abituarsi all’idea (ancora oggi pochissima gente si fa vedere on pubblico con Siri).

    Qua siamo su un pianeta completamente diverso. È inutile persino parlare di concorrenza di Siri a questo punto.

  • Mastro Tracco

    questo lo vedremo, o lavori in apple per sapere cosa stanno preparando? secondo te restano a guardare?

  • Utente9000

    No, ma mi fido delle parole del creatore di Siri quando dice che la differenza di codebase è incolmabile.

    L’unica speranza pare essere un Siri 2.0 riscritto da capo con la versatilità che serve per stare al passo.

  • Mastro Tracco

    tu ti fidi di chi ti fa comodo.
    Il creatore di siri non ha idea di cosa sia siri oggi e di cosa sta facendo apple, ha solo detto che per lui apple chiede troppo a siri, comunque inutile discuterne, se a giugno presentano un siri che va oltre ad assistent sarai qua a dire che non serve a nulla un assistente. Stammi bene

  • Utente9000

    Mai detta una tale baggianata. Sono sempre stato un sostenitore di AI, AR e VR (ma con qualche riserva). Il futuro sono queste 3 cose, chi le fa meglio vince tutto in ambito smartphone.

    Se faranno come dici sarò felice di ricredermi. Certo è che Google e Amazon non si fermeranno ad aspettare Apple.

  • Mastro Tracco

    come apple non si ferma ad aspettare google ed Amazon, dopo tutto apple è ad oggi la più ricca società del mondo, comunque o cambierai nick o dimenticherai di essere interessato agli assistenti.
    Dopo tutto apple è già la più avanti in AR e VR e ti vedo molto poco parlare di quello, chissà come mai, a presto che avrai cambiato magicamente idea

  • Utente9000

    Apple non ha nulla a che fare con la VR, quella è roba da gaming. L’unico coinvolgimento con la VR che hanno è l’iMac Pro che è VR-Ready, ma è più lato developer che lato consumer vista la scarsità di giochi.

    Sull’AR con ARKit invece sono avanti.

    Le supposizioni sul cambio di nick te le lascio volentieri.

  • Davide Gargiulo

    Così i telefoni Android col notch sembreranno sempre più iPhone X! Che bella notizia! 😀😅

  • CAIO MARIOZ
  • Utente9000

    Vero, mi chiedo solo quando vedremo i frutti. La metà di quelle acquisizione sono avvenute negli ultimi due anni, quindi è realistico dire che ci toccherà aspettare un po’ prima di vedere qualcosa di concreto.

  • Mastro Tracco

    La differenza tra Apple e Google e che Apple annuncia qualcosa quando è praricmante pronta, Google presenta delle beta costanti e cose che poi in realtà capita non vedere mai

  • Utente9000

    La Apple di cui parli è cambiata, non esiste più. Dopo la debacle Apple Maps per colpa di Forster decisero di abbracciare il concetto di Beta infinita e usare la community come macchina da feedback costante. Federighi lo disse apertamente in un’intervista.

    È l’approccio migliore secondo me, la community è una forza lavoro impressionante che il testing interno non può eguagliare.

    Basta vedere la storia di Final Cut Pro X: rilasciato in beta, con un decimo delle funzioni di FCP7, è tornato alla gloria originale solo attraverso gli aggiornamenti e ai feedback di chi lo usa.
    Su iPhone trovi un concetto simile con la Portrait Mode, che faceva pena in primo rilascio e sta lentamente crescendo grazie alla raccolta dati. Questi sono esempi di Beta infinite, anche se nel nome non hanno la β.

    Il software è cambiato, Tracco. Non abbiamo più a che fare con programmi che girano in isolamento. Oggi lo stesso codice si comporta diversamente per ogni persona che lo usa, a volte bene, a volte male, dipendendo da centinaia di fattori e variabili non replicabili tra 4 mura a Cupertino. Questo Apple l’ha capito.

  • pako8x

    Secondo me Google è andata oltre con Android P… Adesso quando fai lo swipe in alto ed apri il task manager (certo come iPhone X), in basso si attiva uno slider a scorrimento che da destra a sinistra ti permette di scorrere tutte le finestre aperte molto velocemente senza fare swipe multipli. Inoltre le finestre delle app non sono dei semplici screenshot (come attualmente in Oreo ed iOS 11), ma puoi copiare ed incollare contenuti da una finestra all’altra senza rientrare in immersive mode. A livello di produttività sono due funzionalità a mio parere meravigliose, anche se bisogna vedere se questa prima implementazione sarà così intuitiva!!