Qualcomm chiede di bloccare la vendita e la produzione degli iPhone in Cina! [u]

La battaglia legale tra Apple e Qualcomm continua senza sosta, con quest’ultima che ha presentato una denuncia contro Apple per bloccare la vendita e la produzione degli iPhone in Cina.

Qualcomm ha presentato una denuncia presso un tribunale cinese per chiedere di vietare la vendita e la produzione degli iPhone nel paese. Si tratterebbe di un colpo durissimo per Apple, non solo perchè la Cina è il secondo mercato smartphone più grande dopo quello USA, ma anche perchè ci sarebbero non poche difficoltà nella produzione degli iPhone. Il motivo è sempre lo stesso: brevetti Qualcomm usati sugli iPhone e che Apple non starebbe più pagando.

Aggiornamento: alcuni esperti legali affermano che è praticamente impossibile che Qualcomm possa vincere questa causa in Cina. In primo luogo, perchè la decisione spetta alle autorità cinesi e in Cina Apple ha creato migliaia di posti di lavoro; bloccare la produzione degli iPhone significa mandare a casa tantissimi lavoratori. In secondo luogo, se la causa andrà avanti, anche Apple denuncerà Qualcomm e rischia seriamente di vincere, come già fatto in altri paesi. Infine, anche se Qualcomm riuscisse a vincere, ci sono diversi passaggi legali che Apple potrebbe seguire per portare la causa per le lunghe e farla durare anni; in questo modo, la causa potrebbe finire quando gli iPhone incriminati saranno già “vecchi” e non più in vendita.

Ricordiamo che tutto è iniziato con una denuncia da parte di Apple, nella quale si affermava che Qualcomm aveva richiesto pagamenti per royalties di brevetti di cui non deteneva alcun diritto, arrivando a chiedere fino ad 1 miliardo di dollari per assicurare le forniture dei processori baseband degli iPhone. In totale, Qualcomm avrebbe “estorto” ad Apple 1 miliardo di dollari, che ora l’azienda richiede nella querela presentata nei mesi scorsi. Apple accusa Qualcomm anche di aver illecitamente aumentato i prezzi rispetto alla concorrenza, giocando proprio sulle non veritiere – dice Apple – royalties. In pratica, per gli avvocati di Apple, Qualcomm ha usato il suo “potere di monopolio” per non rispettare gli impegni FRAND (quelli che obbligano a concedere alcuni brevetti considerati standard del settore in modo equo, ragionevole e non discriminatorio) , facendo quindi pagare royalties molto più alte. La contro querela  presentata da Qualcomm nega queste accuse e parla di semplice volontà dell’azienda di Cupertino di avere minori costi di licenza.

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