Apple dovrà affrontare una causa sulla raccolta di dati relativi alla localizzazione tramite iPhone

Pare che Apple dovrà affrontare una nuova causa in merito alla raccolta di dati sulla localizzazione degli utenti senza che questi avessero acconsentito a tale pratica, almeno secondo la decisione del giudice statunitense Lucy Koh.

Secondo la decisione del giudice distrettuale di San Jose Lucy Koh, come riportato da Bloomberg,  la denuncia verso Apple in merito alla raccolta di dati sulla localizzazione degli utenti potrà continuare. L’accusa rivolta ad Apple è di aver raccolto i dati degli utenti sulla loro posizione tramite applicazioni su iPhone nonostante gli utenti stessi avessero negato la volontà di condividere tali informazioni, almeno secondo le dichiarazioni di Scott Kamber, avvocato dei querelanti.

Il giudice ha inoltre avvertito l’azienda californiana di evitare possibili comportamenti poco trasparenti nello scambio di informazioni, minacciando di sanzionare Apple in caso questi emergano prima del processo. Koh ha inoltre chiesto che Apple produca documenti rilevanti entro il 17 maggio consegnandoli agli avvocati dei querelanti così che questi possano consultarli adeguatamente. Naturalmente l’approvazione del giudice sul proseguimento della denuncia è una notizia di cui Apple avrebbe fatto volentieri a meno, e la stessa compagnia ha tentato di smentire le accuse affermando come nessuno degli utenti implicati abbia subito danni dal comportamento di Apple.

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