Il direttore dell’FBI contro la crittografia: “Sta dando sempre più forza ai criminali”

06 Marzo 2019 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

La lunga battaglia dell’FBI contro le società tecnologiche che integrano sistemi di crittografia è ben lontana dall’arrivare al termine. Il direttore dell’FBI Christopher Wray ha parlato oggi alla RSA Conference di San Francisco e ha affermato che il problema della crittografia si sta sempre più aggravando negli Stati Uniti.

Come riportato da Gizmodo, Wray ha detto che il problema dell’accesso ai dispositivi bloccati sta diventando “sempre peggio” per le forze dell’ordine negli Stati Uniti, aggiungendo che questa situazione “non può essere sostenibile perché si crea uno spazio libero in cui i criminali possono nascondersi e dove le forze dell’ordine non possono entrare. Dobbiamo trovare un modo per affrontare questo problema

Wray non è però riuscito ad offrire una soluzione a questo problema, che, ricordiamo, si lega direttamente alla tutela della privacy di tutti i cittadini. In passato, persone come il sostituto procuratore generale Rod Rosenstein hanno suggerito una “ragionevole crittografia“. Questa soluzione avrebbe usato chiavi di sicurezza centralizzate e consentito all’FBI di accedere più facilmente ai dispositivi crittografati in caso di indagini.

Questa non è la prima volta che Wray ha affrontato pubblicamente la questione dei dispositivi criptati che ostacolano le indagini delle forze dell’ordine. La posizione di Apple è ben nota e difficilmente l’azienda farà un passo indietro per aiutare l’FBI su questo punto, visto che Tim Cook mette al centro la privacy dei suoi clienti.

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