Apple Watch Serie 1 e Serie 2 sono sensibilmente migliori rispetto alla prima generazione dello smartwatch Apple, sia per quanto riguarda l’hardware che il sistema operativo watchOS. Questo dispositivo sta anche avendo un buon successo di pubblico e ci si chiede quando verrà realizzato un nuovo modello e con quali novità…

Con l’Apple Watch Serie 2 e watchOS 3, Apple ha fatto capire che dedicherà sempre più attenzione al fitness e alla salute: impermeabilità, GPS, tracciamenti delle attività fisiche divisi per tipologia, monitoraggio continuo delle prestazioni, battito cardiaco, migliore luminosità del display anche ai raggi del sole sono solo alcune delle caratteristiche principali dello smartwatch. watchOS 3 ha anche aggiunto la condivisione di queste attività per creare della sana concorrenza con amici e parenti, senza dimenticare la funzione “Respirazione” dedicata al relax.
Secondo gli ultimi rumor, Apple rilascerà un nuovo Apple Watch in autunno, con un design identico ma diversi miglioramenti hardware soprattutto per quanto riguarda la durata della batteria. Con il Serie 2 sono stati fatti dei passi avanti, ma uno smartwatch necessita di un’autonomia sicuramente superiore per poter essere utilizzato al meglio. Certo, ora l’Apple Watch resiste per tutto il giorno (e anche oltre, con un utilizzo medio-alto) ed è sufficiente ricaricarlo la notte, ma per alcuni tipi di utilizzi (e per avvicinarlo sempre di più anche ad un orologio “classico), arrivare anche a 3-4 giorni sarebbe un passo avanti non da poco, a cui Apple sta già lavorando.
Ma cosa dovrebbe fare Apple per migliorare sensibilmente un prodotto già ottimo?
Oltre alla batteria migliorata, un’altra caratteristica molto interessante che in tanti chiedono è il display always-on: è vero che con il movimento del polso il display dell’Apple Watch si attiva immediatamente, ma avere uno schermo sempre attivo renderebbe il dispositivo ancora più funzionale. Si potrebbe optare per uno schermo fisso, senza animazioni o notifiche, ma soltanto con l’ora in primo piano.
Altra interessante funzione che potremmo vedere in un prossimo Apple Watch è il monitoraggio del sonno. Ora esistono già ottime app come Sleep++, ma poterlo fare di default, con tutti i dati salvati automaticamente in Salute, sarebbe sicuramente più comodo e funzionale. Chiaramente, questa funzione si lega al problema della batteria, perchè se usiamo il dispositivo per monitorare il sonno, certo non possiamo ricaricarlo durante la notte. E qui viene in aiuto la ricarica veloce: ora occorrono circa 2 ore e mezza per ricaricare interamente l’Apple Watch, ma con le giuste ottimizzazioni questi tempi potrebbero essere dimezzati e consentire di ricaricare l’Apple Watch poco prima di andare a dormire o appena svegli, mentre magari ci prepariamo per la giornata.
Di sicuro, Apple sta lavorando allo sviluppo di una nuova app per il monitoraggio della frequenza cardiaca, che sarà integrata in una prossima versione di watchOS (e che riguarderà tutti gli Apple Watch Serie 1 e Serie 2, non solo il prossimo).
E la connettività cellulare? Alcuni smartwatch Android Wear consentono di utilizzare il modulo LTE, ma Apple non sembra ancora convinta su questo punto. Difficile che il prossimo Apple Watch integri questa funzione, anche se molto utile e in grado di rendere il dispositivo quasi del tutto indipendente dall’iPhone.
Una novità del prossimo Apple Watch potrebbe essere la fotocamera FaceTime, che permetterebbe agli utenti di effettuare videochiamate direttamente dall’Apple Watch.
Di sicuro, in autunno saranno presentati nuovi cinturini, anche per la serie Nike+. Non è escluso nemmeno il rilascio di modelli più costosi in materiali ancora non utilizzati.
E voi, cosa vorreste dal nuovo Apple Watch?